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Discussione: Se ti abbraccio non aver paura - Fulvio Ervas

          
  1. #1
    Senior Member L'avatar di Sabrina71
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    Se ti abbraccio non aver paura - Fulvio Ervas



    Trama:
    Il verdetto di un medico ha ribaltato il mondo. La malattia di Andrea è un uragano, sette tifoni. L'autismo l'ha fatto prigioniero e Franco è diventato un cavaliere che combatte per suo figlio. Un cavaliere che non si arrende e continua a sognare. Per anni hanno viaggiato inseguendo terapie: tradizionali, sperimentali, spirituali. Adesso partono per un viaggio diverso, senza bussola e senza meta. Insieme, padre e figlio, uniti nel tempo sospeso della strada. Tagliano l'America in moto, si perdono nelle foreste del Guatemala. Per tre mesi la normalità è abolita, e non si sa più chi è diverso. Per tre mesi è Andrea a insegnare a suo padre ad abbandonarsi alla vita. Andrea che accarezza coccodrilli, abbraccia cameriere e sciamani. E semina pezzetti di carta lungo il tragitto, tenero Pollicino che prepara il ritorno mentre suo padre vorrebbe rimanere in viaggio per sempre.



    Forse come romanzo non è particolarmente emozonante nel modo in cui è scritto e nella poca profondità delle cose raccontate, ma la storia è di quelle che colpiscono già nel sentirne parlare.
    Questo padre che decide di affrontare un viaggio così avventuroso tra le Americhe con suo figlio autistico, senza un itinerario preciso, senza prenotazioni, dormendo dove capita e facendosi guidare di giorno in giorno dalle persone incontrate, dalla strada, dalle necessità del momento, ha avuto davvero un gran coraggio.
    Il racconto scorre velocemente e con leggerezza tra luoghi e personaggi. A volte il papà Franco si abbandona a qualche pensiero su Andrea e sulle sue difficoltà. Ci dà qualche indizio sul passato, su chi è questo ragazzo così speciale. C'è tantissima umanità in questa storia. Persone di culture diverse, ma tutte accomunate dall'umana comprensione per quello che è Andrea e per il suo modo di affrontare gli altri e di avvicinarsi a loro. Certo occorre continuamente spiegare per evitare che la gente reagisca male, ma poi ogni persona mostra la sua umanità.
    Andrea è dolcissimo. Ha un bellissimo sorriso. Le frasi che lui scrive al computer e che sono riportate nel libro colpiscono molto. Mi sorprende la lucidità e la consapevolezza di sè e della malattia. Andrea quasi si scusa per essere così strano, così diverso.
    Sono anche rimasta molto colpita quando ho capito il significato del titolo. So che chi è affetto da autismo sfugge il contatto visivo ed anche fisico, invece Andrea si avvicina alle persone e le abbraccia, le bacia, tocca loro la pancia per conoscerle. Siccome il contatto fisico da parte di chi non si conosce, non è gradito, succede che le persone reagiscano male. Così i genitori decidono di preparare delle magliette con delle frasi e su una di queste c'è scritto proprio: se ti abbraccio non aver paura.

    Se non avete visto interviste alla televisione (ho letto che Franco e Andrea sono stati alle Iene, alle invasioni barbariche), guardate alcuni video del viaggio sul sito di Andrea. Ho provato una grandissima tenerezza per questo ragazzo sempre sorridente che adora il suo papà e lo riempie di baci.
    L'autismo è una gran brutta patologia, ma questa storia ci insegna che la diversità a volte non toglie qualcosa, ma aggiunge qualcosa di speciale, cambia il modo di vedere le cose dando una diversa profondità e non togliendola.
    Viene voglia di conoscerlo questo ragazzo che ha sicuramente più sensibilità e più vitalità di molti di noi considerati "normali".

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  3. #2
    Master Member L'avatar di daniela
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    Un libro bellissimo, struggente.
    Straordinaria la forza di questo papà, che tenta disperatamente di entrare nel mondo di Andrea, di capire, di immedesimarsi nel figlio, di dargli voce. Una famiglia straordinaria.

    Per chi volesse sentire l'intervista:





    A ciascuno e' affidato il compito di vegliare sulla solitudine dell'altro.

  4. #3
    Master Member L'avatar di Rosy
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    Il libro è qui che mi guarda ed aspetta.
    ne sto finendo un altro, e lo leggerò in vacanza, la prossima settimana. Non vedo l'ora.
    Ciao
    Rosy
    " Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica..."
    M.Medeiros

  5. #4
    Master Member L'avatar di Rosy
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    "Ho aspettato un paio di giorni per scrivere le mie impressioni sul libro.
    Una storia che mi ha fatto , insieme, bene e male al cuore.
    Bene
    , perchè è così tenera nel racconto delle loro avventure in giro per le Americhe, con sorprese, contrattempi, momenti anche drammatici( quando il padre si sente male, o quando Andrea si perde nella folla...); e poi è pieno di avventura, che mi affascina sempre!

    Male
    , perchè mi ha ricordato vari bambini che ho conosciuto a scuola nel corso degli anni e soprattutto A., che l'anno scorso ha...movimentato il mio anno scolastico con le sue performances da autistico- corse folli senza alcuna meta,gesti stereotipati, rifiuto del contatto fisico alternato ad abbracci stritolanti, e molto altro che non è facile raccontare in poche righe, ma che ho impresso profondamente nel mio cuore.

    Avevo già visto tempo fa in televisione Le Jene, con Andrea che fuggiva inseguito dalla troupe; poi ho visto pure Le invasioni barbariche, e quando ho letto il libro, Andrea mi sembrava ormai una vecchia conoscenza.
    Ho ammirato il coraggio di questo padre, che ha affrontato un'avventura nel buio , come pochi altri avrebbero fatto. Quando uno dei fondamenti, nell'autismo, è di non porre la persona di fronte a situazioni nuove, diverse, che potrebbero sconvolgere il suo mondo.
    Una grande prova di coraggio, quindi, ma anche d'amore.

    La storia è scritta con apparente leggerezza, ma tra le righe fa capolino il dolore: perchè Andrea non sarà mai come gli altri; perchè la sua malattia è ancora oscura; perchè il futuro è incerto; perchè la gente non sempre capisce, quando il ragazzo deve "toccare la pancia", per conoscerli..o quando un impulso irrefrenabile gli fa strappare tutto a pezzetti piccolissimi!

    Ci sono qua e là riflessioni dolorose.
    Pag.205.
    "Mi chiedono come sia potuto accadere, e quanto ci abbia cambiato.
    ....Mi trovo a guardare le mani, cerco parole, non ho una risposta certa, solo supposizioni.
    Per un genitore è già difficile interiorizzare il concetto che suo figlio abbia una mente particolare, figuriamoci quando si trova di fronte " i misteri di una mente autistica". Come fai a capire? Come puoi far tua una simile categoria?

    Tutti noi abbiamo elaborato,da millenni e millenni, complicati filtri per difenderci dal flusso degli eventi.
    Siamo pieni di calendari, orologi, convizioni religiose, creme antirughe, auricolari contro il dolore altrui, biglietti per il paradiso e il purgatorio.
    Accettiamo i cambiamenti con moderazione e quelli di grande portata meglio che accadano una o due volte al secolo. Non a casa nostra. C'è più di qualche goccia di autismo in ognuno di noi.
    Dell'autismo si sa molto e non si sa nulla.
    Unaparte delle persone autistiche ha qualche particolare abilità e non sappiamo perchè. Non è chiaro perchè le dimensioni cerebrali siano anomale. Non è chiaro nemmeno perchè gli autistici siano più pignoli dei pignoli normali e, forse, più refrattari ai cambiamenti di una diva che non vuole invecchiare.
    Sappiamo di più delle galassie lontane, dei buchi neri, della struttura più recondita della materia.
    Non è che l'autismo è un problema con troppe variabili?
    Una sfida troppo difficile?
    O non ci interessa abbastanza?
    Nel frattempo procedo a vista, con tenacia, ma a vista."

    Struggente l'incontro con Jorge, il ragazzo dalle gambe deformi , e pure autistico, sdraiato da una vita in una catapecchia fra la sporcizia ed i maiali..
    Nonostante l'abisso che divide le loro vite, per un pomeriggio è come stare fra fratelli, in una comunità..ed il distacco è triste.
    Anche se Andrea ha approfittato della sosta nella capanna per mettere in ordine il poco, raddrizzare tutto, come suo solito!

    E poi il finale, quando prima del ritorno, Andrea conosce una ragazza che ...lo vorrebbe. Come risolvere il problema del sesso in queste situazioni?
    Immaginate l'ansia, le trepidazioni di questo padre amoroso.Che vorrebbe per questo sfortunato figlio solo il meglio dalla vita.
    Dopo mille ansie, lascia che...le cose avvengano.
    Ma che cosa, in realtà, non si sa...Ciascuno immagini ciò che vuole.
    Non saprà mai da Andrea se sia accaduto,"cosa" sia accaduto.
    Perchè il PONTE , per comunicare fra il nostro mondo ed il suo, NON C'E.
    Libro consigliato a tutti, ma proprio tutti.

    Rosy
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    M.Medeiros

  6. #5
    Administrator L'avatar di DarkCoffee
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    Quando provo a commentare il libro, penso che non si può commentarne uno così delicato. Quello che si può dire è che il lettore sicuramente supporta i protagonisti di questa storia vera nel loro straordinario viaggio e sicuramente prova stima per averci provato e riuscito!
    Consigliato.
    The creatures outside looked from pig to man, and from man to pig, and from pig to man again: but already it was impossible to say which was which.

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