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Discussione: Gustave Flaubert - L'educazione sentimentale

          
  1. #1
    old crone L'avatar di Indigowitch
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    Gustave Flaubert - L'educazione sentimentale

    E' la mia prima recensione qui, perciò spero di non sbagliare l'impostazione o roba del genere...
    Per motivi di tempo è la stessa recensione che ho pubblicato sul forum di Quellicheilibri, spero che non
    me ne vogliate (in fondo "l'autrice" sono sempre io ).


    Nome:   flaub.jpg
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    Autore
    : Flaubert Gustave
    Titolo: L'educazione sentimentale
    Dati: 2005, LX-375 p., brossura, 18 ed.
    Traduttore: Raboni G.
    Editore: Garzanti Libri (collana I grandi libri)



    Trama (da IBS)
    L'indolente esistenza di Frédéric Moreau, giovane inquieto e scontento, dalle vaghe ambizioni artistiche e sociali, si dipana attraverso esperienze deludenti e infelici. Una lenta usura, che non risparmia nemmeno l'amore tenero e profondo per Madame Arnoux, corrode inesorabilmente la sua sofferta e egotistica interiorità. Da qualcuno considerato il capolavoro di Flaubert, "L'educazione sentimentale" è una delle più amare denunce degli inganni e delle meschine velleitù della società borghese, è il romanzo del fallimento esistenziale di una generazione che non trova risorse contro l'ineludibile sentimento della propria disperante impotenza e mediocrità.



    Opinioni

    Che
    dire...recensire questo romanzo non è facile, come non lo è in genere quando si tratta di classici.
    E' interessante sapere che, all'epoca in cui uscì, questo romanzo fu severamente stroncato dalla critica, provocando l'amarezza del povero Flaubert,
    che aveva puntato molto su quest'opera.
    L'intento era quello di tracciare la storia morale degli uomini della sua epoca, contestualizzando la vicenda in un periodo molto critico per la Francia, quello delle insurrezioni del 1848 contro la monarchia conservatrice di Luigi Filippo d'Orléans.
    Il protagonista, Frédéric, è un giovanotto di belle speranze, che si trasferisce da Nogent a Parigi per studiare legge assieme all'amico Deslauriers.
    Ma la gioventù del protagonista verrà spesa soprattutto nell'inseguimento di un amore, quello del giovane per Marie Arnoux, una donna sposata, e che rappresenterà per lui una sorta di ideale di purezza irraggiungibile.
    Tanta è la vacuità di Frédéric, che non partecipa minimamente agli eventi che scuotono Parigi, e non ha aspirazioni se non quella di inserirsi finalmente nell'alta borghesia e vivere nel lusso, che perfino l'oggetto del suo amore viene spesso accantonato in favore di altre distrazioni che lo condurranno solo alla rovina.
    Per quanto la vicenda possa sembrare in sé e per sé poco interessante e a tratti noiosa, si intuisce che la storia è stata concepita con molta cura, e non solo dal punto di vista dello stile.
    I personaggi secondari, ad esempio, costituiscono un'indimenticabile galleria di "caratteri" rappresentativi dell'epoca.
    C'è Deslauriers, l'avvocato tanto zelante quando cinico e arido, desideroso di farsi strada ma poco fortunato; Sénécal, il socialista rivoluzionario, una figura severa e controversa, coerente e integerrimo per certi versi, discutibile per altri; Jacques Arnoux, il marito di Marie, un uomo di buon cuore, fondamentalmente, ma dedito alla dissipatezza e inadatto a reggere una famiglia, e tanti altri.
    Flaubert ci parla della sconfitta personale del suo protagonista, che poi è la sconfitta di un'epoca, contrassegnata da pochi slanci sinceri e genuini e da molta ipocrisia, arrivismo, scarsa propensione agli ideali.
    In lui sembra esserci tanta diffidenza nei confronti dell'alta borghesia e delle sue falsità, quanta verso la classe popolare, che viene dipinta come difettosa di una reale consapevolezza politica.
    Non è un'opera facile, può risultare estenuante per l'eccessiva cura stilistica di Flaubert, che talvolta mi sembra ridondante nelle descrizioni e nei particolari che poco aggiungono alla storia.
    Ma è interessante, e quando sono arrivata all'ultima pagina mi è sembrato di aver completato un'impresa titanica (cosa che non mi è successa con altri classici più voluminosi e impegnativi...).
    Penso che sia necessario contestualizzarla, per capirla a fondo.
    Un piccolo pettegolezzo: pare che il personaggio di Marie sia ispirato a Mme Schlesinger, donna di cui Flaubert era stato innamorato per anni, anche lei più grande e oggetto di un amore platonico e irraggiungibile.



    "La vostra persona, i vostri minimi movimenti mi pareva che avessero al mondo un'importanza sovrumana. Il mio cuore, come polvere, si sollevava dietro i vostri passi. Mi facevate l'effetto di un chiaro di luna in una notte d'estate, quando tutto è profumo, dolci ombre, biancore infinito; e le delizie della carne e dell'anima erano contenute per me nel vostro nome che mi ripetevo, cercando di baciarlo sulle mie labbra. Non immaginavo niente oltre questo. ..."

    La vita morde forte alle spalle e quando sorride ti fa solo del male (Mauro Berchi)

  2. #2
    lettore L'avatar di walt
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    L'avevo letto diversi anni fa, e l'apprezzai più di "Madame Bovary", che in verità mi deluse un po', forse l'eccessiva aspettativa che mi ero creato affrontando un'opera così famosa aveva giocato un ruolo determinante.

    In effetti certi passaggi possono risultare un po' troppo pesanti, ma c'è anche tanta poesia in un amore del genere.
    adoro parlare del nulla, è l'unico argomento di cui so tutto

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