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Discussione: La poesia del giorno

          
  1. #346
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    Nubi

    Non vi sarà mai cosa che non sia
    una nube. Lo son le cattedrali
    di vasta pietra e bibliche vetrate
    che il tempo spianerà. Lo è l'Odissea,
    che cambia come il mare. Se la riapri
    sempre cambia qualcosa. Anche il riflesso
    del tuo viso è già un altro nello specchio
    ed il giorno è un dubbioso labirinto.
    Siamo chi se ne va. La numerosa
    nuvola che si disfa all'occidente
    è nostra effigie. Incessantamente
    la rosa si tramuta in altra rosa.
    Sei nuvola, sei mare, sei l'oblio.
    Sei anche tutto quello che hai smarrito.

    Jorge Luis Borges
    A ciascuno e' affidato il compito di vegliare sulla solitudine dell'altro.

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  3. #347
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    A volte

    A volte le cose non vanno – nonostante tutto –
    di male in peggio.
    A volte, i giacinti resistono all’inverno;
    il verde trionfa; i raccolti sono abbondanti.

    A volte un uomo punta in alto, e raggiunge il traguardo.
    A volte la gente rifiuta di farsi guerra;
    elegge un uomo perbene; decide che sì, importa,
    che non è giusto che chi è straniero soffra la fame.
    E ci sono uomini che diventano quello a cui erano destinati.

    A volte i nostri migliori sforzi non sono invano;
    a volte facciamo quel che davvero volevamo fare.
    E il sole a volte scioglie un prato di dolore
    che sembrava ghiaccio puro:
    possa succedere anche a te.

    Sheenagh Pugh
    A ciascuno e' affidato il compito di vegliare sulla solitudine dell'altro.

  4. #348
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    Disposti in croce disfatti in croce
    in ogni cammino tre porte sprangate
    un vento coltello un resto di luce
    il terror della morte sulle acque solcate

    Un corpo disteso un ramo di frutti
    un aspro in bocca alla bocca dell’altro
    il bianco degli occhi il nero del lutto
    il grido il nitrito il dente del puledro

    Le ferite del vento le porte aperte
    i canti di nozze sul soffice centre
    le note del canto nelle linee confuse
    e il lago di sangue lungo il corso del fiume

    Il cielo scoperto dalla nube di pioggia
    il grande arcobaleno nella goccia di sperma
    lo specchio e la spada il dito e il guanto
    e la rosa fiorita al bordo della strada
    E la luce diffusa nel cuor dell’estate

    e il corpo trovato nel corpo disperso
    e la forza del pugno nel cuor della mano
    e lo stupor della vita nella forma del verso

    José Saramago
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  5. #349
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    Instructions for living a life:
    Pay attention.
    Be astonished.
    Tell about it.

    Istruzioni per vivere una vita:
    Fai attenzione.
    Stupisciti.
    Parlane.

    Mary Oliver
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  7. #350
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    LE FIABE

    Biancaneve rifiutò di fare la serva ai nani,
    e non le permisero di entrare in casa.
    Cenerentola denunciò per maltrattamenti la sua matrigna.
    Senza fucile non entro nel bosco, disse Cappuccetto,
    dopo che il lupo la seguì per la prima volta.
    (La nonna non ha mai aperto la porta senza prima guardare).
    Pelle d’Asino osò denunciare l’incesto di suo padre.
    La Sirenetta non morì d’amore. Nemmeno si illuse
    che un principe l’avrebbe sposata.
    Quando la Bella incontrò la Bestia, lo amò com’era,
    senza aspettare qualche tipo di miracolo.
    Riccioli d’Oro non provò neppure ad assaggiare la minestra;
    gli orsi l’avrebbero divorata all’istante.
    La Principessa sul Pisello non accettò di dormire
    sopra tanti materassi, e gridò che se dubitavano
    del suo lignaggio, andassero tutti all’inferno.
    Alice non viaggiò mai nel Paese delle Meraviglie
    e la Bella Addormentata si coricò, annoiata,
    perché non le permettevano mai di fare quello che voleva.
    Queste sono le fiabe, figlia mia.
    La vita si incaricherà di raccontartele.

    DAISY ZAMORA
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  9. #351
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    La speranza

    Una verde, una tiepida farfalla
    nella stanza! Un miracolo la strinse
    qui tra le secche pietre di città.
    Si posa e trema sopra cose che
    non sono fiore
    non sono ruscello
    cose senza né miele né colore.
    -Non muoverti- sussurri - o se ne andrà.
    Ma io non temo che svoli. L'essenza
    stessa della speranza è di restare.

    Daria Menicanti

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  10. #352
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    Oggi, prima prova scritta. Maturità 2017


    Giorgio Caproni, “Versicoli quasi ecologici”, una poesia tratta dalla raccolta postuma Res Amissa (1991).

    Non uccidete il mare,
    la libellula, il vento.
    Non soffocate il lamento
    (il canto!) del lamantino.
    Il galagone, il pino:
    anche di questo è fatto
    l’uomo. E chi per profitto vile
    fulmina un pesce, un fiume,
    non fatelo cavaliere
    del lavoro. L’amore
    finisce dove finisce l’erba
    e l’acqua muore. Dove
    sparendo la foresta
    e l’aria verde, chi resta
    sospira nel sempre più vasto
    paese guasto: Come
    potrebbe tornare a essere bella,
    scomparso l’uomo, la terra.

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  12. #353
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    Io non ho spazi da donarti
    nemmeno pietre levigate
    per i tuoi percorsi scalzi,
    solo intermezzi di colore antico
    e teneri respiri come
    quando lo zucchero si scioglie
    nella tazzina dei pudori

    e ho molestato persino un fiore
    rivendicandolo solo per te.
    Ora guarda nella sua bocca svelata
    e cerca il nettare che vi ho versato!
    Io sono qui nell'aria o altrove,
    pietra vagante, ad attendere
    la collisione col tuo nome.

    Gianfranco Isetta
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  14. #354
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    10 agosto 2017

    La chiamano notte di stelle
    come dire attesa, speranza, illusione
    come dire una notte qualunque
    ma striata di sogni più densi.

    Marella Nappi

    Io li odio i nazisti dell'Illinois...

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  16. #355
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    1 ottobre 2017


    Ottobre

    Sdraiato sulla terra, là presente.
    l’infinito paese castigliano,
    che l’autunno avvolgeva nell’arcano
    dorato del suo sole all’occidente.
    Lento, l’aratro, parallelamente
    la zolla apriva, e il seme con la mano
    aperta nelle viscere il villano
    gettava della terra, onestamente.
    Pensai strapparmi il cuore, e là gettarlo,
    pieno del suo soffrire alto e profondo,
    del tenero terreno nel calore,
    per vedere se, infranto, a seminarIo,
    la primavera di svelasse al mondo
    l’albero puro dell’etèrno amore.

    Juan Ramòn Jiménez


    Io li odio i nazisti dell'Illinois...

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  18. #356
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    Oggi, 1 ottobre 2017, è morto Pierluigi Cappello.

    piove

    Piove, e se piovesse per sempre
    sarebbe questa tua carezza lunga
    che si ferma sul petto, le tempie;
    eccoci, luccicante sorella,
    nel cerchio del tempo buono, nell'ora
    indovinata
    stiamo noi, due sguardi versati in un corpo,
    uno stare senza dimora
    che ci fa intangibili, sottili come un sentiero
    di matita
    da me a te né dopo né dove, amore,
    nello scorrere
    quando mi dici guardami bene, guarda:
    l'albero è capovolto, la radice è nell’aria.

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  20. #357
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    Dedicata a Kaipirissima:


    STATO SOGNANTE

    Continuai a sognarla per tutta la notte.
    Al risveglio era lì,
    proprio come appariva nei miei sogni:
    candida come un mondo
    che lentamente si stiracchia prima di riprendere il suo moto.
    Quando compresi che era vera
    come la vita stessa, fuggii all’istante
    dalla vecchia realtà e dai suoi travestimenti,
    e richiusi dolcemente gli occhi
    per poter tornare a sognarla.

    Alfonso Brezmes
    Da Ultramor

    Alfonso Brezmes è nato nel 1966 a Madrid. Considerato uno dei nomi emergenti della poesia contemporanea in lingua spagnola, Brezmes ama spiegare il suo tardivo avvicinarsi alla poesia ricordando la frase di Henry David Thoreau: “è necessario aver vissuto intensamente per avere qualcosa di interessante da dire”.
    A ciascuno e' affidato il compito di vegliare sulla solitudine dell'altro.

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  22. #358
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    Quando mi sono connessa e ho visto la colonna con il tuo avatar, ripetuto più volte, è stato come quando affamata vedi la tavola imbandita piena di leccornie e non sai nè dove sederti nè da cosa iniziare....

    E poi ti cade l'occhio... e una strana felicità ti abbraccia...

    Grazie Daniela.
    Tra l'altro questa poesia ( a me sconosciuta) è davvero nelle mie corde. Tra sogno magia e reatà.

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  24. #359
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    Quote Originariamente inviato da kaipirissima Visualizza il messaggio
    Quando mi sono connessa e ho visto la colonna con il tuo avatar, ripetuto più volte, è stato come quando affamata vedi la tavola imbandita piena di leccornie e non sai nè dove sederti nè da cosa iniziare....

    E poi ti cade l'occhio... e una strana felicità ti abbraccia...

    Grazie Daniela.
    Tra l'altro questa poesia ( a me sconosciuta) è davvero nelle mie corde. Tra sogno magia e reatà.
    A me piace da morire quando si trova la poesia giusta per quell'esatto momento, che parla proprio il nostro linguaggio. E' una magica alchimia, non sempre accade, ma quando succede, è un meraviglioso stupore!
    A ciascuno e' affidato il compito di vegliare sulla solitudine dell'altro.

  25. #360
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    La preghiera dell’alba

    Fa miracoli questo albeggiare.
    Scrive la sua pagina di luce
    sul quaderno scuro della notte.
    Annulla la nostra disperazione,
    assolve la nostra follia,
    accerta che il mondo
    non si è dissolto nelle tenebre
    come abbiamo temuto
    a partire da quella sera in cui,
    da una caverna della preistoria,
    osservammo per la prima volta il crepuscolo.
    Ieri non resuscita.
    Quello che è dietro non conta.
    Quel che vivemmo già non è più
    L’alba ci consegna la prima ora
    la prima ora di un’altra vita.
    La sola nostra verità
    è il giorno che comincia.

    José Emilio Pacheco
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