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Discussione: Alle donne, dalle donne, per le donne

          
  1. #361
    Master Member L'avatar di Enribello
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    CORPO DELLA DONNA

    Tantalo, in fuggitiva fonte d’oro
    Quevedo


    Corpo della donna, torrente d’oro
    dove, affondate le braccia, cogliamo
    un bagliore azzurro, qualche raspo
    di luce strappato a una fronda d'oro.

    Corpo della donna, ampio mare d'oro,
    dove, amando le mani, non sappiamo
    se i seni sono onde, se sono remi
    le braccia, se sono solo ali d'oro...

    Corpo della donna, fonte di pianto
    dove, dopo tanta luce, da tanto
    tatto lieve, di Tantalo è la pena.

    E nella solitudine di Dio
    sentiamo due solitudini, catena
    muta che àncora anime e fango in Dio.

    Blas De Otero


    (da Angelo fieramente umano, 1950)



    GUSTAV KLIMT "DANAE”


    Io li odio i nazisti dell'Illinois...

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  3. #362
    Logopedista nei sogni L'avatar di Estella
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    L'acrobata

    Ogni notte quest’agile giovane donna
    Riposa fra lenzuoli
    A brandelli sottili come fiocchi di neve
    Finché un sogno non ne solleva il corpo
    Dal letto ad ardue sfide
    D’acrobazie sul filo.
    Tutta la notte in equilibrio
    Con destrezza da gatta sulla perigliosa fune
    In una sala gigantesca
    Balla delicate danze
    Allo schiocco di frusta ed al ruggito
    Degli ordini del suo maestro.
    Dorata, avanza precisa
    Attraverso quell’aria greve.
    Un passo e si ferma, sospesa
    Al fulcro del suo gesto
    Mentre grossi pesi le cadono attorno
    Ed incominciano a volteggiare.
    Addestrata a tal punto, la ragazza
    Para l’affondo e la minaccia
    Di qualunque oscillazione;
    Con un improvviso slancio e una piroetta
    Chiama l’applauso, la corda luccicante
    Le affonda affilata in ogni coraggioso arto.
    Poi, finito il difficile esercizio, fa un inchino
    E serenamente si lancia giù
    attraverso il pavimento di vetro
    in salvo verso casa; ma, roteando occhi allenati
    un domatore di tigri ed un pagliaccio sogghignante
    si accovacciano, lanciandole palle nere.
    Alti carri rotolano dentro
    Con tuono di leoni; tutto s’adopera
    Ed avanza sgraziato
    Per intrappolare questa oltraggiosa leggera regina
    E sbriciolare in atomi
    Le sue nove vite cosi inafferrabili.
    Ma lei s’accorge dello stratagemma
    Di pesi neri, palle nere e carri neri
    E con un’ultima abile finta salta
    Attraverso il cerchio del suo rischioso sogno
    Per balzar sù seduta del tutto desta
    All’arrestarsi dello squillo della sveglia.
    Ora come punizione per il suo talento
    Di giorno è costretta a camminare temendo
    I guanti d’acciaio del traffico, terrorizzata
    Dalla paura che, per dispetto, tutta
    L’elaborata impalcatura del cielo sopra la sua testa
    Cada alla fine fragorosamente sulla sua fortuna.

    Sylvia Plath
    Non avere mai paura di essere un papavero in un campo di giunchiglie.


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  5. #363
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    Fammi una fotografia seducente
    che sveli il balenio della mia tristezza.
    Una fotografia
    che fermi il sorriso
    all’angolo della rivelazione.
    Fammi una fotografia
    dallo specchio,mentre mi lavo
    e una
    quando mi avviluppo in me stessa
    per diventare il mio scialle
    e ancora una
    quando bacio le mie mani
    per perdonarmi.
    Fammi una fotografia
    mentre strappo le altre.

    Amel Moussa



    foto presa dal web
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  7. #364
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    Coscienze a mano le chiamò Stevenson.
    La sua luce è d’acqua e argento, ed è oscura:
    sorella della luna malinconica.
    Li hanno le ragazze
    come laghi di neve nelle loro camere
    e a volte prigionieri nelle borsette.
    Dicono che il tempo passa e sono ingrati
    dopo quelle notti che valgono una vita.
    Odorano di marmo lugubre
    e sono resti di un mondo che abbiamo perduto,
    di un mondo distrutto che ci guarda.


    Felipe Benìtez Reyes



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    Io li odio i nazisti dell'Illinois...

  8. #365
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    se avessi saputo
    com’è fatta una cosa sicura
    avrei passato
    meno tempo a cadere tra
    braccia che non lo erano

    Rupi Kaur
    L’amore è la voce dietro tutti i silenzi, la speranza che non ha il contrario in un timore.

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  10. #366
    Senior Member L'avatar di Andrea
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    Un giorno, all’improvvisomentre ti starai pettinando, in silenzioo mentre ti infilerai una calzati verrà in mente un mio gestoe ti ritroverai a sorridere pensandomi.

    Un giorno, all’improvvisopedalando veloce sotto le prime goccedi una calda pioggia di settembresentirai un odore arrivarti al nasoe risvegliare un ricordo di mestoli e tegamie mi vedrai davanti al fuoco, per un attimo.




    Un giorno, all’improvvisofarai qualcosa che facevo anch’ioproprio allo stesso modo in cui la facevo ioe te ne meraviglierai moltissimoperché non avresti mai pensatodi potermi somigliare così tanto.




    Un giorno, all’improvvisoti guarderai il dorso delle manie con il pollice e l’indiceti pizzicherai la pelle , sollevandolae conterai il tempo che impiega a stendersipensando a quando lo facevi alle mie mani




    Un giorno, all’improvvisoti ritroverai stanca, ad abbracciare un figliomi chiederai scusa per le volte che ho piantosapendo già che ti son state tutte perdonate.




    E ti mancherò da fare maleMa sarò con te in ogni gestoo nel muoversi delle foglienel frusciare di un gatto nel giardinoo nelle orme di un pettirosso sulla nevecome solo l’eterna presenza di una madre lo può.

    Caterina Turroni
    L’amore è la voce dietro tutti i silenzi, la speranza che non ha il contrario in un timore.

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