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Discussione: Serie tv

          
  1. #61
    Moderator L'avatar di kaipirissima
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    Arrivo molto in ritardo sulle serie TV. Il lockdown ha sdoganato la mia refrattarietà a guardare film al pc. Ebbene dopo Strange things ora sono intrigata da Dexter (adoro sua sorella!)

  2. #62
    Master Member L'avatar di Elvira Coot
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    Bellissima "Dexter"! L'hai già visto tutto?
    ... in ogni caso, i libri resteranno sempre un porto sicuro dove poterci rifugiare ...

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  4. #63
    Administrator L'avatar di DarkCoffee
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    Ho visto Squid Game, mi è piaciuto tutto, tranne il finale (banale a mio avviso).

    Lessi "La mano sinistra di Dio", un romanzo del 2006, perchè era in regalo con l'ordine di altri libri che feci all'epoca. Un romanzo che mi piacque relativamente poco, ma dal quale ci hanno fatto la famosa serie tv: Dexter. Raro caso dove la rappresentazione a video è migliore della letteratura.

    In questo momento sto vedendo Strappare lungo i bordi di Zerocalcare. Ho visto le prime tre. Lo trovo GENIALE.
    The creatures outside looked from pig to man, and from man to pig, and from pig to man again: but already it was impossible to say which was which.

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  6. #64
    Moderator L'avatar di kaipirissima
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    Bellissima "Dexter"! L'hai già visto tutto?
    Le prime due. Però adesso pausa. Forse perché sua sorella si è tagliata i capelli!

  7. #65
    Master Member L'avatar di Enribello
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    IL METODO KOMINSKY

    Due vecchi amici, l'attore di talento ma irrispettoso e il suo agente a volte iracondo e sempre arguto, oramai due vecchie glorie di una certa Hollywood che invecchiano insieme condividendo gioie e soprattutto dolori. E' questo il nucleo centrale di The Kominsky Method, una serie straordinaria per tempi comici, recitazione e fascino. Uno show reso ancora più divertente dalla presenza di un cast di comprimari che affianca due vecchi leoni come Michael Douglas nei panni di Sandy Kominsky e Alan Arkin in quelli di Norman Newlander.

    dal web


    Tre stagioni da 8 episodi di 30 minuti l'uno.Le tematiche sono forti: La vecchiaia , la morte ma anche la competizione , l'amicizia.
    Il tutto trattato con una leggerezza e con un ironia veramente di classe.Si sorride spesso.L'insolito rapporto tra i due protagonisti cosi diversi ma inseparabili, danno vita a vari siparietti divertenti, in stile Woody Allen. In mezzo le famiglie che danno vari grattacapi. Poi arrivera' pure l'ex moglie (Kathleen Turner) di Michael Douglas , qui in stato di grazia, a complicare le cose., ricreando la coppia de"La guerra dei Roses".
    Omaggi, citazioni, vari camei ...su tutti Morgan Freeman e Danny de Vito nei panni di un simpatico urologo.

    Vincitore del Golden Globe nel 2019, Una piccola chicca del catalogo Netflix.

    VOTO DA 1 a 10 : 8



    Io li odio i nazisti dell'Illinois...

  8. #66
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    I segreti di Marilyn Monroe: i nastri inediti.
    Regia di Emma Cooper


    Non e' una serie ma un documentario targato Netflix. (Meglio in lingua originale)
    Perche' Marilyn a distanza di tanti anni desta ancora cosi tante emozioni? Forse per un mix di sentimenti: fragilita', ammirazione, nostalgia e un pizzico di mistero , almeno per la sua morte. Comunque meglio dirlo subito: non c'è nulla di davvero nuovo in questa inchiesta del giornalista investigativo Anthony Summers che ha trascorso anni cercando di ottenere la storia completa di cio' che e' realmente accaduto soprattutto nell'ultima parte della sua vita. E non e' stato facile perche' si e' trovato davanti un muro di omerta'.Qualche piccolo scoop c'è , ma ovviamente non spoilero. La regista ha cercato di offrire un ritratto veriterio il piu' possibile e provato a dare delle risposte.
    Le registrazioni originali finora mai ascoltate sono il fulcro del documentario.E sentire la voce di Marilyn, emoziona.
    Di solito la sentiamo doppiata nei film o al massimo quando canta.
    Tirando le somme diciamo che la verita' di una morte "accidentale" e' un po' difficile da accettare.
    L'attrice aveva simpatie comuniste, forse da quando aveva sposato Arthur Miller.
    L'FBI piazzo' vari cimici nella sua villa anche perche' si sa del rapporto stretto con i due fratelli Kennedy.
    Robert nego' di averla vista negli ultimi giorni ma ci sono testimoni che affermano il contrario.

    Naturalmente ci sono anche altre storie mafia compresa.
    Una cosa e' certa: schiacciata da un passato pesante e un presente difficile ha pagato un prezzo troppo alto e troppo presto.
    Da vedere.



    Io li odio i nazisti dell'Illinois...

  9. #67
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    La serie TV Netflix Mercoledi – Wednesday inizia con la solitaria e problematica protagonista che viene trasferita nell'ennesima scuola; stavolta non una normale high school ma un accademia per reietti (vampiri, lupi mannari, sirene, gorgoni) nella quale avevano studiato anche quei genitori dai quali tanto vorrebbe differenziarsi. La giovane pero non dovra solo affrontare il difficile inserimento nel nuovo ambiente, dovrà anche fare i conti con il passato della sua famiglia, con la storia pregressa dell'istituto e con una misteriosa creatura che miete vittime tra gli studenti.

    dal web


    Tim Burton costruisce una Dark mistery Story in otto episodi firmando la regia dei primi quattro.
    Due schiocchi di dita ed ecco la famiglia Adams per la felicita'di tutti coloro che ci sono cresciuti.Certo a parte "Mano" e lo zio Fester (solo in un episodio) inevitabilmente il resto dei personaggi passa in secondo piano.Parlo di Caterina Zeta Jones una Morticia più che credibile e di Luis Guzman/Gomez,stranamente senza l'immancabile sigaro


    Passano in secondo piano perché la scena e' tutta per Jenna Ortega/Mercoledì bravissima a recitare
    soprattutto con gli occhi,nel ruolo che fu di Christina Ricci presente nella serie in un altro ruolo.La messa in scena non delude.Bella e cupa la colonna sonora,umorismo nero sparso qua e la ,atmosfere gotiche.
    A me ha ricordato un po Harry Potter (La Nevermode Accademy ricorda un po Hogwarts) con una spruzzatina diStrange things (il mostro).Gia' virale il balletto coreografato dalla stessa Ortega sulle note di "Go go muck"dei Cramps
    ( omaggio nella sezione Scene memorabili) ma ci sono altri momenti cult:la versione col violoncello di "Paint in black"dei Rolling Stones o i piranha in piscina sulle note di "Je negret rien" di Edit Piaf. Il messaggio che ho recepito è che la normalità non esiste e che siamo tutti diversi.Un po poco.?Forse...ma la serie adatta a grandi e teen agers e'godibilissima. Poi come al solito de gustibus...


    VOTO DA 1 a 10 : 8



    Io li odio i nazisti dell'Illinois...

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  11. #68
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    Arisu è un giovane apatico e amante dei videogiochi che vive in una Tokyo frenetica e interamente dedita al lavoro. Ha un brutto rapporto con il padre ed è spronato da un fratello di successo, ma la sua apatia lo porta a rinunciare alle mani tese della famiglia. Gli unici amici sono due ragazzi come lui. Tutto a un tratto i tre, mentre cercano di scappare dalle rispettive occupazioni e realtà, si trovano in una Tokyo improvvisamente deserta. La situazione diventa pericolosa quando i tre si accorgono che per sopravvivere dovranno prendere parte a giochi mortali.
    Alice in Borderland è diventata una delle serie più popolari di Netflix, rimanendo per molto tempo nella lista dei top 10 in tutto il mondo.

    dal web



    Dall’omonimo manga di Haro Aso.Non so se sia fedele al fumetto, comunque...
    Il titolo è un riferimento abbastanza esplicito ad Alice in Wonderland di Lewis Carroll: il nome di Arisu, uno dei protagonisti suona proprio come la pronuncia giapponese di “Alice”.
    Due stagioni ( 8 episodi l'una) La seconda mi e' piaciuta di piu.
    Io posso solo dire che merita la visione.
    Siamo nel campo della distopia fantascientifica.
    I personaggi seppure con qualche cliche', sono diversi e interessanti, azione e suspence sono assicurate.. Inoltre mi e' piaciuta la fotografia.
    Non mancano riflessioni filosofiche tipiche giapponesi .

    Niente di clamoroso intendiamoci maun ottimo divertissement.
    Per capire meglio se interessa vedere il trailer della prima stagione qui sotto.
    Per quel che vale, a me ' piaciuta molto di piu' di "Squid Game", anche se ci sono piu' differenze che similitudini.

    Su Netflix.


    VOTO DA 1 a 10 : 8






    Io li odio i nazisti dell'Illinois...

  12. #69
    Moderator L'avatar di kaipirissima
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    Io ho Disney plus. Qualche serie da consigliare?

  13. #70
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    kaipirissima
    Io ho Disney plus. Qualche serie da consigliare?
    Leggo solo ora...mi dispiace non ho Disney plus

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    Daisy Jones and The Six, è esattamente come ci immaginiamo la vita delle rockstar negli anni ‘70. La serie è un adattamento di un romanzo di Taylor Jenkins Reid del 2019 che ricostruisce – con interviste e flashback - l’ascesa di una band scioltasi all’improvviso al picco della popolarità. L'ispirazione proviene dai fatti reali che portarono allo scioglimento dei Fleetwood Mac. Come un rockumentary di Mtv, interpella le ex star, ad anni di distanza, cercando quella verità che per anni ha tormentato i fan e nel farlo illustra tutte le tappe della scalata al successo, nel mentre raccontando i retroscena, le vite private, le tragedie, gli amori dei protagonisti. Daisy Jones and the Six si immerge nella scena musicale americana degli anni Settanta a base di sesso droga & roll ed edonismo. Quell’edonismo serpeggia inevitabilmente anche nella coppia di protagonisti, il frontman arrogante e seduttore Billy e la talentuosa ed estrema cantautrice Daisy. Su Prime video


    Riassunto dal web



    Se vi piacciono le storie d'amore tormentate , la musica anni 70 e in genere i costumi e i look della famosa California di quegli anni tipo festival Coachella per intenderci, questa mini serie( 10 episodi) fa per voi. Un musical drama direbbero quelli bravi molto godibile con una bella colonna sonora che e' diventato un vero e proprio album (AURORA)
    Si va da Patti Smith, la cui Dancing Barefoot funge da tema dei titoli di testa, ai Rolling Stone nei titoli di coda passando per gli Aereosmith, Lou Reed e altri. La musica originale invece e' stata scritta da artisti del calibro di Phoebe Bridgers, Marcus Mumford e Jackson Browne.
    La canzone "BrowneLook at us now (Honeycomb)" è ovunque sui social,
    e sono proprio gli attori a cantare e suonare.
    È stata Reese Whiterspoon, una delle produttrici della serie, a proporre una sorta di School of Rock. Risultato i protagonisti sono diventati una vera e propria band.

    Ben recitata sopratutto dalle tre attrici Suki Waterhouse ( vera musicista) Camila Morrone ( oltre ad essere bella conferisce una forza a un personaggio che rischiava di incidere poco nella storia)) e Daisy/Riley Keough ( lei e' la nipote di Elvis Presley e la musica e' nel suo dna)Per i maschietti Billy/Sam Clafin risulta credibile...e poi il batterista...ha una faccia simpatica.
    Certo non e' esente da qualche difettuccio .
    La storia rimane un po' troppo in superficie e sembra che in quel periodo non fossero esistite altre band....giusto un accenno.
    Insomma si poteva fare qualcosina in piu. . .pero' anche con i suoi difettucci e qualche stereotipo tutto sommato funziona , cosi come la forma del finto documentario, con i protagonisti che vengono intervistati guardando in macchina da presa. Per concludere, diciamo che la scelta di ambientare la vicenda in un perido d'0ro per il rock risulta vincente. Anche perche' e' innegabile a prescindere dai gusti personali che quella fu una musica grandiosa. Mi incuriosisce il libro di Taylor Jenkins Reid da cui e' tratta la serie ....Che dire ancora ?


    Lunga vita al Rock'n'Roll !

    VOTO DA 1 a 10 : 7




    Io li odio i nazisti dell'Illinois...

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