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Discussione: Diario di bordo

          
  1. #16
    Moderator L'avatar di Rupert
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    Re: Diario di bordo

    Quote Originariamente inviato da Cecilia (Teresa)
    .dici che sarebbe troppo chiedere a Qlibri, di farsi dare degli indirizzi email di alcuni.....cosa che forse non potranno per un problema di privacy.
    Oppure penso che loro possono mandare una mail "automatica" agli iscritti di qforum?
    Non lo faranno mai per due motivi uno buono e l'altro pessimo:
    - la legge sulla protezione dei dati e della privacy lo vieta
    - costa fatica

    "non vitae sed scholae discimus" (Seneca, Epistulae morales ad Lucilium, 106, 12)

  2. #17
    Administrator L'avatar di DarkCoffee
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    Re: Diario di bordo

    Quote Originariamente inviato da Mauro
    Sto pensando che forse dovremmo contattare per l'ultima volta gli orridi amministratori di QForum per fargli mettere sulla pagina iniziale il nostro indirizzo, in modo che se qualche ramingo viandante capitasse colà, potrebbe trovare la strada per questa nuova casa
    Già fatto due volte....
    The creatures outside looked from pig to man, and from man to pig, and from pig to man again: but already it was impossible to say which was which.

  3. #18
    Moderator L'avatar di Rupert
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    Re: Diario di bordo

    Quote Originariamente inviato da DarkCoffee
    Quote Originariamente inviato da Mauro
    Sto pensando che forse dovremmo contattare per l'ultima volta gli orridi amministratori di QForum per fargli mettere sulla pagina iniziale il nostro indirizzo, in modo che se qualche ramingo viandante capitasse colà, potrebbe trovare la strada per questa nuova casa
    Già fatto due volte....

    q.e.d.
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  4. #19
    Senior Member L'avatar di Baudin
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    Re: Diario di bordo

    Ho appena controllato Qforum, hanno messo il link nostro e quello di QCIL.

  5. #20
    Master Member L'avatar di Rosy
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    Re: Diario di bordo

    Forse era un ultimo gesto generoso per farsi perdonare ( o non mandare troppi accidenti...). Comunque va bene così.
    Ciao Rosy :P
    " Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica..."
    M.Medeiros

  6. #21
    Moderator L'avatar di Rupert
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    Re: Diario di bordo

    Quote Originariamente inviato da Rupert
    Quote Originariamente inviato da DarkCoffee
    Quote Originariamente inviato da Mauro
    Sto pensando che forse dovremmo contattare per l'ultima volta gli orridi amministratori di QForum per fargli mettere sulla pagina iniziale il nostro indirizzo, in modo che se qualche ramingo viandante capitasse colà, potrebbe trovare la strada per questa nuova casa
    Già fatto due volte....

    q.e.d.
    e devo pure rimangiarmi le mie corrosive maldicenze...
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  7. #22
    Administrator L'avatar di Mauro
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    Re: Diario di bordo

    Questa è la pagina di QForum stasera alle 22:16

    L'idea di Cecilia di far mandare una mail a tutti i vecchi utenti è eccellente ma non credo avrà successo però se qualcuno ci vuol provare ha la mia benedizione.
    L’uomo è la specie più folle: venera un Dio invisibile e distrugge una Natura visibile. Senza rendersi conto che la Natura che sta distruggendo è quel Dio che sta venerando.
    (Hubert Reeves, astrofisico)

  8. #23
    Administrator L'avatar di DarkCoffee
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    Re: Diario di bordo

    alleluia!
    Non ci credevo più!
    Adesso veramente ci tocca solo aspettare
    The creatures outside looked from pig to man, and from man to pig, and from pig to man again: but already it was impossible to say which was which.

  9. #24
    Senior Member L'avatar di Cecilia (Teresa)
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    Re: Diario di bordo

    Bene! Almeno chi ci vuole rintracciare, trova la strada...qualche sassolino per Pollicino per ritrovare la via di "casa", perché il forum somiglia molto a un condominio...che dite? In senso buono..ovviamente

  10. #25
    Senior Member L'avatar di zio fred
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    Re: Diario di bordo

    Quote Originariamente inviato da Sir Galahad
    Quote Originariamente inviato da dolores
    E sto in ansia per zio Fred...
    A Zio Freud (pardon, errore freudiano) ...Zio Fred ho scritto qualche giorno fa. Strano, non ho ricevuto ancora risposta.
    Postoristoro deve aver cambiato mail, è irraggiungibile.
    Forse in questi giorni, poi, avremo una belllllllllissima sorpresa
    Sir
    vedo ora questo post, mi sa davvero che hai scritto a Freud perchè a me nulla giunse, misteri del web.
    Ma ora ci sono e come vedete sto recuperando!

  11. #26
    Senior Member L'avatar di Cecilia (Teresa)
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    Re: Diario di bordo

    Non sono sicura che sia il thread adatto...ma devo davvero ambientarmi di più su questo nuovo forum

    Pensavo...a parte tutto quello che abbiamo già scritto su Qlibri e ora che ci ha inserito il link che rimanda qui...perché uno non può visualizzare i thread, seppur a forum chiuso??

    Se io ho inserito un link da qualche parte, dovrei avere lo stesso la possibilità di visionare quanto è stato scritto

    Cosa ne pensate? Proviamo a chiederlo?

  12. #27
    Master Member L'avatar di Rosy
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    Re: Diario di bordo

    Il mio diario di bordo di oggi è triste.
    Tutti avrete visto le immagini sui vari telegiornali, dei disastri spaventosi nella zona di La Spezia e dintorni...
    Stamattina abbiamo ricevuto una mail da un amico del Cai , membro di una squadra speciale della Croce Rossa .Straziante.
    La scorsa mattina, mentre stava partendo per una gita sui monti - zaino in spalla e il suo fedele cane Nikiita al seguito- è stato ...richiamato.
    Certo non immaginava ciò che avrebbe trovato laggiù! Ma il suo racconto accorato è più efficace di ogni mia parola...
    Leggetelo, se avete due minuti. Sono certa non gli dispiacerà, che io lo abbia condiso con voi.

    Rosy

    Un appuntamento mancato.

    Martedì 25 ottobre 2011
    Tutto era pronto per il consueto appuntamento del mercoledì, lo zaino con il thermos di the caldo e i panini, l’immancabile banana e alcune barrette energetiche; Nikita già assaporava le corse pazze sui monti tanto familiari, io pregustavo i lazzi e gli sfottò con gli amici di tante gite, una giornata rilassante e spensierata.
    Ma alle 20,00 squilla il telefono: “Pronti fra dieci minuti, si parte per Sestri Levante, ci sono dei feriti e dei dispersi da soccorrere”.
    Ci ritroviamo, quasi senza rendercene conto, sul Land Rover dove abbiamo caricato in tutta fretta l’attrezzatura alpinistica e sanitaria, i nostri zaini personali con poche vettovaglie (sì proprio quello pronto per la gita con i Lupi); frenetiche comunicazioni radio ed eccoci a Sestri Levante, all’Autogrill per il primo briefing con la Polizia e la Protezione Civile.
    E’ ancora tutto molto confuso, siamo tra i primi ad essere intervenuti, nelle luci dell’autostrada si scorgono già le prime avvisaglie dell’immane tragedia che ha colpito questi paesi; passiamo sull’autostrada chiusa facendoci strada tra auto e tir fermi, alberi sradicati, frane e massi sulla carreggiata.
    All’uscita di Borghetto Vara, un caos di auto e camion fermi e parcheggiati alla rinfusa, sotto una pioggia battente.
    Ci è assegnato il nostro obiettivo: Cassana, un paesino tra i monti, irraggiungibile da mezzi motorizzati ed anche dall’elisoccorso, una serie di coordinate sui nostri GPS; tre persone o forse quattro sono state sepolte dal crollo della loro casa, inondata da una valanga di fango.
    Ancora poche centinaia di metri e dobbiamo abbandonare gli automezzi: le ruspe dei VVFF cercano di rimuovere una frana che ostruisce il passaggio, l’altra possibile via di accesso, forse carrabile, è preclusa al traffico perché si è rotto il metanodotto ed il gas fuoriesce con un tanfo nauseabondo,il pericolo di esplosione è altissimo.
    Carichiamo sulle spalle i nostri zaini da soccorso con il materiale sanitario e quello alpinistico, una bottiglietta d’acqua a testa e poche barrette energetiche, ci avviamo su quella che sino a poche ore fa era una larga strada asfaltata e ora è un mare di fango vischioso e di alberi abbattuti dalla furia delle acque.
    Siamo un piccolo manipolo di SMTS della Croce Rossa delle province di Genova e Savona, alcuni volontari del Soccorso Alpino e due Unità cinofile dei Vigili del Fuoco, con attrezzature per affrontare ogni tipo di emergenza possiamo incontrare, dobbiamo essere autonomi perché ogni tipo comunicazione è caduto e il nostro unico contatto con il coordinamento dei soccorsi è garantito da due radio dei VVFF.
    Alla luce delle lampade frontali il paesaggio è surreale: quel poco che si può vedere è solo distruzione, auto accartocciate le une sulle altre, le poche casette sono buie e abbandonate, sotto di noi il torrente è una furia ribollente di acque marroni che trascinano via ogni cosa ed erodono pericolosamente gli argini.
    A ogni auto che incontriamo è la solita procedura: ci accertiamo che nessuno sia intrappolato dentro; ad ogni casa è la solita ispezione, nessuno può restare lì, il pericolo di crolli o di nuove frane è altissimo.
    Incontriamo un pullman pieno di persone, il motore è acceso per garantire un minimo di tepore, i passeggeri sembrano tranquilli ma dai loro visi spettrali capiamo che se la sono vista brutta: li rassicuriamo, le ruspe dei VVFF sono a poche centinaia di metri da voi, tenete duro, presto saranno qui. I primi a non crederci siamo noi, sappiamo che prima del mattino seguente nessuno darà loro soccorso.
    Ad una curva di quella che era una strada ecco l’ennesima sorpresa: il ponte stradale è crollato e al suo posto il torrente impetuoso è invalicabile; il GPS ci fornisce come possibilità un sentiero tra le fasce e gli ulivi, tentiamo di salire ma presto incappiamo nell’ennesima frana che si è portata via il sentiero, bisogna procedere gattoni nel fango scivoloso attaccandosi a poche radici ed a qualche masso che in ogni momento rischia di staccarsi e rotolare a valle.
    Ora siamo nuovamente sul tracciato della strada asfaltata, in alcuni punti l’asfalto non c’è più, in altri è nascosto da un metro e più di fango e acqua; attraversiamo frazioncine di poche case, le ispezioniamo alla ricerca di abitanti: sono quasi tutte deserte, evacuate in tutta fretta.
    In questa situazione si perde la cognizione del tempo, avremo camminato due ore e più quando giungiamo a Cassana. I pochi abitanti ci accolgono con un sospiro di sollievo, siamo i primi soccorsi e riaccendiamo le loro speranze.
    Il paese è un mare di fango, ovunque auto accatastate le une sulle altre, sommerse da questa poltiglia marrone, dove prima c’era una casa di due piani ora sono solo macerie, alberi divelti e fango, tanto fango.
    Soccorriamo una giovane di circa trent’anni, di nazionalità rumena e di nome Dana; ha vaste ferite provocate dal crollo, è in uno stato pietoso, semi assiderata ed in stato di shock.Sopra di noi l’elicottero tenta un disperato atterraggio, quasi alla cieca, poi desiste, il rischio è troppo grande, tornerà domattina alle prime luci dell’alba.
    Delimitiamo il perimetro presumibile della casa crollata e per prima cosa cerchiamo di liberare il campo per le ricerche dei cani; con l’unica motosega si riducono gli alberi a spezzoni trasportabili, una catena umana li accatasta al di fuori del limite, poi le tegole, poi si spaccano pezzi di pavimenti e di muri.
    E’ ora la volta dei cani: le povere bestiole, sono due Border Collie, corrono tra le macerie, nel fango tra i rovi, s’infilano nei pochi anfratti liberi, annusano ovunque, ora si fermano, forse hanno trovato qualcosa; no, ripartono ansiosi di captare qualche traccia di vita, un gemito, ma nulla, è solo silenzio e desolazione, là sotto non c’è più traccia di vita.
    A mani nude cerchiamo di aprire altri varchi per i cani, secchi e secchi di fango sono spostati, emergono mobili schiacciati, poche cose di vita quotidiana illuminate dalla luce fioca delle lampade frontali.
    “Dana, Dana, mi sente? Dove ha dolore?Ha ancora freddo?Sì,sì, suo marito?lo stiamo cercando, vedrà tra poco glielo portiamo….Stia tranquilla l’elicottero sarà qui a minuti….Non posso darle da bere, lo so che ha sete…le bagno un poco le labbra, le abbiamo messo una flebo di acqua tiepida e sale..la scalderà” Lunghe ore accanto a questa donna che soffriva visibilmente ma non si lamentava mai, aveva fiducia in noi, dopo la drammatica scena della sua casa che le crollava addosso;aveva fiducia in noi che le avremmo portato il marito, vivo;non sapeva che due piccoli cani avevano già espresso il loro verdetto.
    L’alba livida e nebbiosa ci sorprende, dopo averla tanto attesa, ancora intenti a scavare, a spostare macerie:alla luce l’immane tragedia mostra il suo volto più crudo, ovunque è desolazione e fango, i monti sono segnati dalle ferite chiare delle frane, i torrenti sono rabbiosi di acque marroni e ribollenti, gli alberi abbattuti sono ovunque, le loro radici sono rivolte al cielo.
    In lontananza sentiamo il rumore familiare dell’elicottero della Marina Militare che si sta dirigendo verso di noi:il pilota ha mantenuto la sua promessa, impiegherà però oltre un’ora per atterrare sul piazzale della chiesa, le nubi basse e la nebbia davano una visibilità di pochi metri.
    E’ tempo di tornare, ci guardiamo:siamo incrostati di fango dalla testa ai piedi, gli sguardi spenti e poca voglia di parlare, la morte ha vinto anche questa volta, nonostante i nostri sforzi…
    Ripercorriamo stancamente la strada che abbiamo fatto stanotte, solo ora ci rendiamo conto, alla luce del giorno, dei pericoli che abbiamo corso e del percorso fatto, solo ora ci rendiamo conto dell’immensa tragedia che ha colpito questa valle.
    Altre squadre salgono a darci il cambio, giù a Borghetto Vara i soccorsi si stanno organizzando, in autostrada incrociamo colonne di soccorso che arrivano da tutta la Liguria e dal Piemonte.
    Chissà se Dana sarà già in ospedale, chissà se le avranno detto del marito?

    Armando.
    " Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica..."
    M.Medeiros

  13. #28
    Master Member L'avatar di daniela
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    Re: Diario di bordo

    Grazie Rosy per aver condiviso questa lettera, che trasmette molto più di mille immagini.
    A ciascuno e' affidato il compito di vegliare sulla solitudine dell'altro.

  14. #29
    Administrator L'avatar di Mauro
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    Re: Diario di bordo

    Quando leggo di questi eroi del quotidiano mi monta ancor più la rabbia se penso ai cialtroni che ci governano
    L’uomo è la specie più folle: venera un Dio invisibile e distrugge una Natura visibile. Senza rendersi conto che la Natura che sta distruggendo è quel Dio che sta venerando.
    (Hubert Reeves, astrofisico)

  15. #30
    Master Member L'avatar di daniela
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    Re: Diario di bordo

    Quote Originariamente inviato da Mauro
    Quando leggo di questi eroi del quotidiano mi monta ancor più la rabbia se penso ai cialtroni che ci governano
    Condivido totalmente.
    A ciascuno e' affidato il compito di vegliare sulla solitudine dell'altro.

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