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Discussione: Fabrizio De Andrè

          
  1. #16
    Master Member L'avatar di Claire
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    Amico Fragile - Fabrizio De André



    Brano compreso in Vol. 8 -1975.
    ascoltato infinite volte

    « Amico fragile è una canzone completamente autobiografica alla quale Fabrizio è sempre stato molto attaccato, riproponendola in tutti i suoi concerti, con un arrangiamento a volte leggermente modificato ed il finale che diventa spesso: "per raggiungere un posto che si chiamasse / Anarchia" invece dell'originale "Arrivederci".Nacque in un momento di rabbia e di alcol, dopo una serata in compagnia di persone con le quali avrebbe voluto discutere di ciò che stava succedendo in Italia in quel periodo; in particolare le dichiarazioni di Paolo VI sull'esistenza del diavolo e sugli esorcismi. La gente insisteva perché lui suonasse anche quella sera; così, evaporato in una nuvola rossa, se ne andò a rintanarsi dove non poteva essere disturbato e compose questa canzone in una sola notte.
    È la riflessione sulla fragilità dei rapporti umani, ma, nello stesso tempo, sulla necessità di averne e quindi sul senso di vuoto che nasce quando questi vengono meno o restano superficiali. Il risultato è una dichiarazione di amore-odio di un borghese pentito alla propria gente. »
    Da Anima Salva di Matteo Borsani - Luca Maciacchini
    "...Comme on n’a pas le choix il nous reste le cœur"

  2. #17
    Master Member L'avatar di Claire
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    Fabrizio De André - Anime Salve

    dall'Album composto in collaborazione con Ivano Fossati.



    « Anime salve trae il suo significato dall'origine, dall'etimologia delle due parole "anime" "salve", vuol dire spiriti solitari. É una specie di elogio della solitudine.Si sa, non tutti se la possono permettere: non se la possono permettere i vecchi, non se la possono permettere i malati. Non se la può permettere il politico: il politico solitario è un politico fottuto di solito. Però, sostanzialmente quando si può rimanere soli con sé stessi, io credo che si riesca ad avere più facilmente contatto con il circostante, e il circostante non è fatto soltanto di nostri simili, direi che è fatto di tutto l'universo: dalla foglia che spunta di notte in un campo fino alle stelle. E ci si riesce ad accordare meglio con questo circostante, si riesce a pensare meglio ai propri problemi, credo addittura che si riescano a trovare anche delle migliori soluzioni, e, siccome siamo simili ai nostri simili credo che si possano trovare soluzioni anche per gli altri.Con questo non voglio fare nessun panegirico né dell'anacoretismo né dell'eremitaggio, non è che si debba fare gli eremiti, o gli anacoreti; è che ho constatato attraverso la mia esperienza di vita, ed è stata una vita (non è che dimostro di avere la mia età attraverso la carta d'identità), credo di averla vissuta; mi sono reso conto che un uomo solo non mi ha mai fatto paura, invece l'uomo organizzato mi ha sempre fatto molta paura. »

    Fabrizio De André, Elogio della solitudine, tratto da Ed avevamo gli occhi troppo belli
    "...Comme on n’a pas le choix il nous reste le cœur"

  3. #18
    Outsider Member L'avatar di Tregenda
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    Quote Originariamente inviato da Claire Visualizza il messaggio
    « Anime salve trae il suo significato dall'origine, dall'etimologia delle due parole "anime" "salve", vuol dire spiriti solitari. É una specie di elogio della solitudine.Si sa, non tutti se la possono permettere: non se la possono permettere i vecchi, non se la possono permettere i malati. Non se la può permettere il politico: il politico solitario è un politico fottuto di solito. Però, sostanzialmente quando si può rimanere soli con sé stessi, io credo che si riesca ad avere più facilmente contatto con il circostante, e il circostante non è fatto soltanto di nostri simili, direi che è fatto di tutto l'universo: dalla foglia che spunta di notte in un campo fino alle stelle. E ci si riesce ad accordare meglio con questo circostante, si riesce a pensare meglio ai propri problemi, credo addittura che si riescano a trovare anche delle migliori soluzioni, e, siccome siamo simili ai nostri simili credo che si possano trovare soluzioni anche per gli altri.Con questo non voglio fare nessun panegirico né dell'anacoretismo né dell'eremitaggio, non è che si debba fare gli eremiti, o gli anacoreti; è che ho constatato attraverso la mia esperienza di vita, ed è stata una vita (non è che dimostro di avere la mia età attraverso la carta d'identità), credo di averla vissuta; mi sono reso conto che un uomo solo non mi ha mai fatto paura, invece l'uomo organizzato mi ha sempre fatto molta paura. »

    Fabrizio De André, Elogio della solitudine, tratto da Ed avevamo gli occhi troppo belli
    Grazie, Claire, per questa splendida citazione. Mi ci voleva. Quanto si sente la mancanza di Fabrizio...

  4. #19
    Master Member L'avatar di Claire
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    Quote Originariamente inviato da Tregenda Visualizza il messaggio
    Grazie, Claire, per questa splendida citazione. Mi ci voleva. Quanto si sente la mancanza di Fabrizio...
    Ciao Tregenda,
    anche a me manca tantissimo."Persone" come lui ne nascono poche...molto poche, e quando vanno via lasciano un vuoto incolmabile.
    "...Comme on n’a pas le choix il nous reste le cœur"

  5. #20
    Master Member L'avatar di Claire
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    Fabrizio De André - Hotel Supramonte

    "...Comme on n’a pas le choix il nous reste le cœur"

  6. #21
    Master Member L'avatar di Claire
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    Fabrizio De André - Ho visto Nina volare



    Brano tratto da "Anime Salve"
    "...Comme on n’a pas le choix il nous reste le cœur"

  7. #22
    old crone L'avatar di Indigowitch
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    Impossibile aggiungere qualcosa a quello che già avete scritto, sarei banale. Mi ha sempre colpito l'immensa umanità di questo artista inimitabile.
    "Anime salve" è il pezzo che sento più vicino a me, ma è stato già citato, allora aggiungerei questo bel brano.

  8. #23
    Master Member L'avatar di Rosy
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    L'infanzia di Maria.
    Uno dei miei preferiti.
    Ho messo questo filmato di You tube appositamente, perchè è la scenografia dell'ultimo concerto che ho visto a Genova, al Teatro Carlo Felice, ( era l'inizio della malattia); con il figlio , la figlia...che nostalgia di quelle emozioni intense!
    Rosy



    ..." e mentre te ne vai ,
    stanco d'essere stanco,
    la bambina per mano,
    la tristezza di fianco..."
    " Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica..."
    M.Medeiros

  9. #24
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    Quando ero piccolo m'innamoravo di tutto correvo dietro ai cani
    e da marzo a febbraio mio nonno vegliava
    sulla corrente di cavalli e di buoi
    sui fatti miei sui fatti tuoi

    e al dio degli inglesi non credere mai.

    E quando avevo duecento lune e forse qualcuna è di troppo
    rubai il primo cavallo e mi fecero uomo
    cambiai il mio nome in "Coda di lupo"
    cambiai il mio pony con un cavallo muto

    e al loro dio perdente non credere mai

    E fu nella notte della lunga stella con la coda
    che trovammo mio nonno crocifisso sulla chiesa
    crocifisso con forchette che si usano a cena
    era sporco e pulito di sangue e di crema

    e al loro dio goloso non credere mai.

    E forse avevo diciott'anni e non puzzavo più di serpente
    possedevo una spranga un cappello e una fionda
    e una notte di gala con un sasso a punta
    uccisi uno smoking e glielo rubai

    e al dio della scala non credere mai.

    Poi tornammo in Brianza per l'apertura della caccia al bisonte
    ci fecero l'esame dell'alito e delle urine
    ci spiegò il meccanismo un poeta andaluso
    - Per la caccia al bisonte - disse - Il numero è chiuso.

    E a un Dio a lieto fine non credere mai.

    Ed ero già vecchio quando vicino a Roma a Little Big Horn
    capelli corti generale ci parlò all'università
    dei fratelli tutte blu che seppellirono le asce
    ma non fumammo con lui non era venuto in pace

    e a un dio fatti il culo non credere mai.

    E adesso che ho bruciato venti figli sul mio letto di sposo
    che ho scaricato la mia rabbia in un teatro di posa
    che ho imparato a pescare con le bombe a mano
    che mi hanno scolpito in lacrime sull'arco di Traiano
    con un cucchiaio di vetro scavo nella mia storia
    ma colpisco un po' a casaccio perché non ho più memoria

    e a un dio senza fiato non credere mai.


  10. #25
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    Tentò la fuga in tram
    verso le sei del mattino
    dalla bottiglia di orzata
    dove galleggia Milano
    non fu difficile seguirlo

    il poeta della Baggina
    la sua anima accesa
    mandava luce di lampadina
    gli incendiarono il letto
    sulla strada di Trento

    riuscì a salvarsi dalla sua barba
    un pettirosso da combattimento

    I Polacchi non morirono subito
    e inginocchiati agli ultimi semafori
    rifacevano il trucco alle troie di regime
    lanciate verso il mare

    i trafficanti di saponette
    mettevano pancia verso est
    chi si convertiva nel novanta
    ne era dispensato nel novantuno

    la scimmia del quarto Reich
    ballava la polka sopra il muro
    e mentre si arrampicava
    le abbiamo visto tutto il culo

    la piramide di Cheope
    volle essere ricostruita in quel giorno di festa
    masso per masso
    schiavo per schiavo
    comunista per comunista

    La domenica delle salme
    non si udirono fucilate
    il gas esilarante
    presidiava le strade
    la domenica delle salme
    si portò via tutti i pensieri
    e le regine del ‘’tua culpa’’
    affollarono i parrucchieri

    Nell’assolata galera patria
    il secondo secondino
    disse a ‘’Baffi di Sego’’ che era il primo
    si può fare domani sul far del mattino
    e furono inviati messi
    fanti cavalli cani ed un somaro
    ad annunciare l’amputazione della gamba
    di Renato Curcio
    il carbonaro

    il ministro dei temporali
    in un tripudio di tromboni
    auspicava democrazia
    con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni
    voglio vivere in una città
    dove all’ora dell’aperitivo
    non ci siano spargimenti di sangue
    o di detersivo
    a tarda sera io e il mio illustre cugino De Andrade
    eravamo gli ultimi cittadini liberi
    di questa famosa città civile
    perché avevamo un cannone nel cortile

    La domenica delle salme
    nessuno si fece male
    tutti a seguire il feretro
    del defunto ideale
    la domenica delle salme
    si sentiva cantare
    quant’è bella giovinezza
    non vogliamo più invecchiare

    Gli ultimi viandanti
    si ritirarono nelle catacombe
    accesero la televisione e ci guardarono cantare
    per una mezz’oretta
    poi ci mandarono a cagare
    voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio
    coi pianoforti a tracolla travestiti da Pinocchio
    voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti
    per l’Amazzonia e per la pecunia
    nei palastilisti
    e dai padri Maristi
    voi avete voci potenti
    lingue allenate a battere il tamburo
    voi avevate voci potenti
    adatte per il vaffanculo

    La domenica delle salme
    gli addetti alla nostalgia
    accompagnarono tra i flauti
    il cadavere di Utopia
    la domenica delle salme
    fu una domenica come tante
    il giorno dopo c’erano i segni
    di una pace terrificante
    mentre il cuore d’Italia
    da Palermo ad Aosta
    si gonfiava in un coro
    di vibrante protesta


  11. #26
    Io L'avatar di dolores
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    Questa l'ho già postata nelle poesie in musica, ma non può mancare in questo thread di Fabrizio:



    Uomini senza fallo, semidei
    che vivete in castelli inargentati

    che di gloria toccaste gli apogei
    noi che invochiam pietà siamo i drogati.

    Dell'inumano varcando il confine
    conoscemmo anzitempo la carogna
    che ad ogni ambito sogno mette fine:
    che la pietà non vi sia di vergogna.

    Banchieri, pizzicagnoli, notai,
    coi ventri obesi e le mani sudate
    coi cuori a forma di salvadanai
    noi che invochiam pietà fummo traviate.

    Navigammo su fragili vascelli
    per affrontar del mondo la burrasca
    ed avevamo gli occhi troppo belli:
    che la pietà non vi rimanga in tasca.

    Giudici eletti, uomini di legge
    noi che danziam nei vostri sogni ancora
    siamo l'umano desolato gregge
    di chi morì con il nodo alla gola.

    Quanti innocenti all'orrenda agonia
    votaste decidendone la sorte
    e quanto giusta pensate che sia
    una sentenza che decreta morte?

    Uomini cui pietà non convien sempre
    male accettando il destino comune,
    andate, nelle sere di novembre,
    a spiar delle stelle al fioco lume,
    la morte e il vento, in mezzo ai camposanti,
    muover le tombe e metterle vicine
    come fossero tessere giganti
    di un domino che non avrà mai fine.

    Uomini, poiché all'ultimo minuto
    non vi assalga il rimorso ormai tardivo
    per non aver pietà giammai avuto
    e non diventi rantolo il respiro:
    sappiate che la morte vi sorveglia
    gioir nei prati o fra i muri di calce,
    come crescere il gran guarda il villano
    finché non sia maturo per la falce.
    “Non ho bisogno di tempo per sapere come sei: conoscersi è luce improvvisa” (P. Salinas)

  12. #27
    Master Member L'avatar di maureen
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  13. #28
    Master Member L'avatar di maureen
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    FABRIZIO DE ANDRÉ I CONCERTI

    Una serie esclusiva di doppi CD per rivivere le 8 tourneé di Fabrizio De André, dalle esibizioni del 1975-76 all'ultimo tour del 1997-98. In ogni uscita, un volume illustrato di 32 pagine accompagna 2 dischi grazie ai quali è possibile rivivere l'atmosfera dei suoi concerti: i discorsi, le battute con il pubblico e le straordinarie sonorità delle esecuzioni live dei suoi brani. Inoltre backstage, foto d'archivio e i memorabilia più significativi. Infine 2 DVD completano il viaggio con immagini, interviste e racconti.

    http://store.corriere.it/musica/fabr...llProducts=YES

  14. #29
    Master Member L'avatar di Claire
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    E' come ritrovare un vecchio amico mai perso.




    “Io sono uno che sceglie la solitudine. E che come artista si fa carico di interpretare il disagio rendendolo qualcosa di utile e di bello. È il mio mestiere”.
    "...Comme on n’a pas le choix il nous reste le cœur"

  15. #30
    Master Member L'avatar di Rosy
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    Sabato scorso sono andata a vedere a teatro uno spettacolo tratto da La Buona Novella. Meraviglioso. Ma ne parlo più a lungo appena ho un quarto d'ora ... Meraviglioso!!!
    " Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica..."
    M.Medeiros

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