Escono dalle quinte per poche, folgoranti battute. A volte condensano in pillole il significato del dramma. Soprattutto affermano una nuova visione del mondo, svincolata dal codice cavalleresco. Sono i personaggi minori di Shakespeare, di cui Nadia Fusini ci offre qui una rassegna originale e indimenticabile. Una ricca galleria di ritratti che ci permette di ammirare lo straordinario universo shakespeariano da una prospettiva inedita, quella della gente comune. Per poi capire che tutti, protagonisti e figure minori, sono mossi in ugual misura dalla mancanza che č al cuore dell'esperienza umana.


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Carino questo piccolo saggio sui personaggi minori di Shakespeare. Di solito siamo abituati a leggere dei protagonisti,che siano Mcbeth Otello o Giulietta.
Nadia Fusini, scrittrice e critica letteraria, qui ci invita a spostare lo sguardo dal centro della scena, restituendo voce e spessore a questa umanita'fatta di gente comune, criminali, servi, uomini del popolo... che siano gli antipatici falsi amici di Amleto Rosencrantz e Guildenstern, o degni di ammirazione come il giardiniere del Riccardo III.
Personalmente a me e' piaciuta la figura di Lucio, il giovane servo di Bruto nel Giulio Cesare, che ha tanto sonno ma non rinuncia a suonare per lui alla vigilia della battaglia di Filippi che gli sarą fatale. Lucio suonando si addormenta; Bruto lo osserva con tenerezza e delicato gli toglie dalle mani lo strumento.Una scena che, come scrive Fusini, č quella in cui si profila «la possibilitą di un altrove», un mondo dove «le azioni cruente, i traumi politici non dominano tutta la scena»
Mi ha sorpreso poi il passo su Arfinio e Caio, i due acerrimi nemici del Coriolano...l'autrice accende una luce imprevista su di loro...non dico altro per non rovinare il piacere della lettura.Ventisei ritratti di personaggi che in poche battute, rubano la scena agli aristocratici protagonisti ... detto questo, leggere o rileggere Shakespeare e' sempre una buona idea.