Il romanzo narra la storia di due fratelli Peter e Ivan Koubek. I due vengono dipinti in un momento piuttosto complicato della loro vita: si trovano di fronte all’elaborazione del lutto per la recente perdita del padre.
A questo evento, si affiancano le difficoltà quotidiane che entrambi i fratelli vivono: Peter, avvocato trentaduenne, non riesce a scegliere quale tra due donne amare, Sylvia, il suo amore storico, o la giovane e bella Naomi. E Ivan, di soli ventidue anni, giovane prodigio degli scacchi che si trova in un momento di declino della sua carriera, durante il quale si invaghirà di Margaret una donna più adulta di lui.
dal web
Una mia amica che e' un fan della Rooney me lo ha consigliato caldamente reputandolo il migliore di quelli finora pubblicati.
Lo stile è decisamente più complesso rispetto a "Persone normali" che e' l'unico che avevo letto della scrittrice che in un’intervista ha rivelato il segreto del titolo: Intermezzo è infatti una mossa scacchistica, che rappresenta un’azione inaspettata, un ostacolo. Un po' come la celebre frase : La vita e' cio' che ti accade mentre sei impegnato a fare altri progetti". Un po' difficile da giudicare
Lei e' brava a narrare la banalità del quotidiano...le riflessioni dei personaggi trasportano e sopperiscono alla mancanza di una trama, perché Intermezzo non è altro che il racconto di evoluzioni personali, riscoperte e passioni, in un groviglio di sentimenti, e intrecci di vita.
Consigliato a chi piace l'introspezione psicologica dei personaggi e le storie di legami profondi. Il tutto ambientato in una Dublino fascinosa e decadente nel pieno dell’autunno e nella campagna irlandese.
Conclusioni: mi e' piaciuto abbastanza ma senza spoilerare niente dico che mi ha lasciato perplesso il finale ...avrei preferito una rappresentazione più verosimile della realtà, ma questo e' un parere personale.



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