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26-November-2025, 18:34
#1
Member
Scrittori russi a confronto
Ecco, immaginate i tre grandi scrittori russi in riva al mare, di fronte all'orizzonte. Tolstoj vi descriverà il mare in tutta la sua larghezza, in tutta la sua profondità, in tutta la sua immensità, vi dirà da dove arriva quell'onda e dove va, scriverà di correnti e sabbia, barche e navi, vento e vele, e poi isole, scogliere, spiagge, pesci, conchiglie, gabbiani, maree, e poi colori e suoni, odori e immagini, gesti e movimenti, ombre e luci, ecc., e di ogni cosa vi spiegherà le caratteristiche, i dettagli, le particolarità, le peculiarità, le origini, le sfumature.
Dostoevskij, invece, si soffermerà su quella parte di mare in burrasca, su cicloni e tempeste, e vi spiegherà perchè le onde schiumano, si frantumano, spumeggiano, perchè il vento soffia, infuria, sbuffa, scriverà di tifoni improvvisi, di tornadi e uragani, di naufragi e mareggiate; scriverà di mulinelli assassini, dove si creano , perchè si creano, perchè portano dolore e sofferenza, tormento e delirio; perchè pure nel mare c'è il male, la passione, l'inquietudine.
Cechov, dal canto suo, avrà su quella distesa immensa uno sguardo apparentemente più lento, più svogliato, più circospetto, e magari si concentrerà maggiormente, in silenzio, su quei sassolini trascinati sulla riva, senza chiedersi da dove vengono, né dove finiranno, né perchè sono lì, né dove saranno in futuro; ne scriverà brevemente, in modo conciso, magari descrivendoli con la sua sottile, aguzza, affilata ironia.
Guendalina Middei (la seguo su FB dove è conosciuta come Professor X)
Mi vergogno a dirlo, ma dei tre colossi ho letto davvero poco...ricordo giusto "Guerra e Pace"
e la cosa che mi urta, in questo momento, è rendermi conto di quanto sia limitante questa cosa, visto che non mi dà la possibilità di comprendere il confronto fatto dalla scrittrice Middei: trovo accattivante il modo in cui espone questi paragoni e mi piacerebbe davvero poter avere sufficiente preparazione classica da comprenderli.
Come si dice: chi è causa del suo mal... 
Ad ogni modo l'ho portato qui, sicuramente qualcuno di voi è molto più preparato, potrà apprezzarlo e, magari, riuscire a commentarlo
Tutto arriverà a te non quando insegui, ma quando diventi abbastanza tranquilla da potere accogliere. - cit.
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27-November-2025, 11:32
#2
Master Member
Conosco anche io Guendalina Middei . Ne parlai qui.
http://www.scompaginando.it/showthre...ndalina-Middei
Detto questo, se si vuole comprendere davvero la letteratura russa bisogna leggere un saggio fondamentale.
"Scrittori russi" di Leone Ginzburg.
e qui cito dal web
Con le sue profonde doti umanistiche scrive di Puskin, Gonciaròv, Ljeskòv, celebra la grandezza di Tolstoj e Dostoevskij, non dimentica Turghéniev e Gorkij, indaga con precisione gli aspetti del novissima poesia russa, che definisce essenzialmente colta con le sue correnti parallele nell’Europa occidentale.
Ecco perche' io non l'ho compresa...perche' non l'ho letto 
Tornando seri...ho letto invece L’Idiota – I Demoni- Notti bianche di Fëdor Dostoevskij "Guerra e pace" di Tolstoy e i Racconti di Cechov. tanti anni fa.
Anche io ricordo poco.
La Middei ha sicuramente le competenze per analizzare questi giganti.
Certo posso dire che hanno stili diversi ...ma la mia visione e' limitata.
D'altronde non si puo' leggere tutto, una vita non e' sufficiente.
Io li odio i nazisti dell'Illinois...
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01-December-2025, 13:37
#3
Member

Originariamente inviato da
Enribello
Detto questo, se si vuole comprendere davvero la letteratura russa bisogna leggere un saggio fondamentale.
"Scrittori russi" di Leone Ginzburg.
Ci avessero fatto un Bignami... 
D'altronde non si puo' leggere tutto, una vita non e' sufficiente.
Direi che siamo arrivati "a dama" del ragionamento 
Comunque sono d'accordo: la Middei pare davvero saperne un sacco, ed è anche piacevole leggere le sue disanime e riflessioni.
Tutto arriverà a te non quando insegui, ma quando diventi abbastanza tranquilla da potere accogliere. - cit.
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