Letto e commentato nel 2021 sull'onda della pandemia...
Da tempo ero tentata di addentrarmi in questo libro, ma due interrogativi mi fermavano dal leggerlo: sarò in grado di comprenderlo, considerati i contenuti anche scientifici? Genererà paura, viso l'argomento trattato? Ho pensato che l'unico modo per dare risposta ai miei dubbi fosse iniziarlo. Sono arrivata in fondo alle sue 537 pagine in 6 giorni: l'ho divorato, considerato il poco tempo che ho a disposizione per leggere.
Ora posso dire che non serve nessuna preparazione medica o tecnica per capirlo, anche se qualche paragrafo, in cui l'autore entra un po' nello specifico, risulta essere più complicato ma, nel complesso, è un libro scorrevole. Presumo possa essere catalogato come saggio ma, visti i contenuti e le storie narrate, direi simpaticamente che può essere paragonato ad un thriller: mi ha coinvolta e appassionata.
Per quanto riguarda le reazioni emotive che suscita non si può certo dire che lasci indifferenti. “Non l'ho scritto per mettere paura ma per dare consapevolezza”, scrive l'autore. In effetti non crea panico ma fa suonare qualche utile campanello d'allarme.
Che dire? Mi si è aperto un mondo, ho approfondito il significato di zoonosi, di spillover, di ospite serbatoio e ospite amplificatore...tutti termini, con relativi concetti, che ora, come non mai, sono utilissimi per capire la situazione sanitaria in cui siamo, contro cosa stiamo combattendo e perchè.
“Le nuove malattie volano di bocca in bocca nell'opinione pubblica. Ben pochi sanno cosa significhi “zoonotico”, ma tutti hanno sentito parlare di SARS e aviaria... di AIDS ed Ebola.
C'è comprensione e vaga consapevolezza. Ma pochi hanno tempo e voglia di esaminare il lato scientifico della questione.” - pag.528
Ecco, io l'ho esaminato con questa lettura ed esorto tutti a farlo anche se, così facendo, ora urta ancora di più leggere commenti barbari del tipo “il covid è stato creato in laboratorio dai cinesi” oppure “chi dice che viene da un animale ha guardato troppi film di fantascienza” e così via.
Ricordiamoci che migliaia di persone, sul campo o nei laboratori, si sono esposte e ancora si espongono a rischi incredibili per poterci dare delle risposte e credo sia doveroso non esprimere pensieri che ignorano, per pigrizia, certe verità scientificamente provate.
“Quando il prossimo virus inedito farà il salto nell'uomo ….Quel che accadrà dipenderà dalla scienza ma anche dalla politica, dagli usi sociali, dall'opinione pubblica, dalla volontà di agire e da altri aspetti dell'umanità. Dipenderà da tutti noi.
Quindi prima di reagire in modo calmo o isterico, con intelligenza o stupidamente, dovremmo conoscere almeno le basi teoriche di quel che è in gioco. Dovremmo sapere che le recenti epidemie di nuove zoonosi fanno parte di un quadro generale più vasto, creato dal genere umano. Dovremmo renderci conto che sono conseguenze di nostre azioni no accidenti che ci capitano tra capo e collo.” - pag.531-532
Questo libro è uscito nel 2012: incredibile considerata la situazione che stiamo vivendo!
Anche gli scienziati hanno un loro “The Big One”: non è una certezza ma una probabilità ma, se arriverà, tutti gli esperti concordano sul fatto che sarà una zoonosi.
Tutto dipende da noi.
Annachiara



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