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06-November-2025, 19:08
#1
Member
Le formidabili donne del Grand Hotel

Svezia, 1901. Al Grand Hotel di Stoccolma, per la prima volta, sta per svolgersi un prestigioso evento destinato a ripetersi, anno dopo anno, come uno degli appuntamenti più importanti a livello mondiale: la consegna del Premio Nobel.
Il luogo teatro di tale avvenimento, però, versa in condizioni economiche precarie, è sull'orlo del fallimento e per risollevarne le sorti viene posta a dirigerlo Wilhelmina Skogh che con esperienza, ingegno, determinazione e l'inaspettato, quanto fondamentale, aiuto di altre donne farà di tutto per abbattere il muro del pregiudizio maschile sulle capacità del gentil sesso.
Ispirato a fatti reali, la storia si legge tutto d'un fiato tra passaggi fluenti, stile elegante, e descrizioni che creano immagini vivide, tanto che il desiderio di poter vedere questo maestoso hotel, e soggiornarvi, ha fatto breccia nel mio cuore!
Questo romanzo è un inno alla solidarietà femminile, a quel sodalizio che in epoca moderna, a mio parere, si fa sempre più labile e raro. Sarà per esperienza personale o, piuttosto, per l'immagine che i social danno del nostro mondo, ma oggi giorno sembra che, paradossalmente, i nemici più accaniti di una donna siano le donne stesse! Ecco perché questo libro mi ha regalato emozioni quasi sconosciute e mi ha fatto provare un pizzico di invidia per qualcosa che, probabilmente, non ho mai avuto la fortuna di conoscere.
La caparbietà femminile, il “sesto senso”, che altro non è che ciò che deriva dalla capacità e dalla premura di porre estrema attenzione ai particolari, la peculiarità del saper sognare in modo generoso e la indiscussa forza fisica e mentale che, spesso, va oltre le personali aspettative, conferiscono alle donne capacità intuitive e potenzialità che, grazie a personaggi come Wilhelmina e il suo staff, sono affiorate in modalità sempre più decisive.
È innegabile che quando più donne di questo calibro stringono patti di alleanza, anche se tacitamente, ciò che ne deriva è destinato a essere qualcosa di grandioso, ed è un'incosciente follia frapporsi tra loro e l'obiettivo che intendono perseguire!
Consigliato.
...sognare è la parte più semplice. È darsi un obiettivo, raggiungerlo e mantenerlo giorno dopo giorno il compito più difficile. - Pag. 475
PS: scusate ma non riesco a elimiare l'immagine gigante precedentemente caricata
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06-November-2025, 21:02
#2
Administrator
Molto interessante! Messo in wishlist!
P.S.: Te l'ho eliminata io l'immagine che non ti piaceva
The creatures outside looked from pig to man, and from man to pig, and from pig to man again: but already it was impossible to say which was which.
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07-November-2025, 15:36
#3
Member

Originariamente inviato da
DarkCoffee
P.S.: Te l'ho eliminata io l'immagine che non ti piaceva

Grazie!!! Devo tornare a prendere dimestichezza con i forum-comandi
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