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Discussione: Il lungo addio...

          
  1. #1
    Senior Member L'avatar di Andrea
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    Il lungo addio...

    Minerva Jones

    .
    Sono Minerva, la poetessa del villaggio,
    fischiata, schernita dai villanzoni della strada
    per il mio corpo goffo, l'occhio guercio, e il passo largo
    e tanto più quando "Butch" Weldy
    mi prese dopo una lotta brutale.
    Mi abbandonò al mio destino col dottor Meyers;

    e io sprofondai nella morte, gelando dai piedi alla faccia,
    come chi scenda in un'acqua di ghiaccio.
    Vorrà qualcuno recarsi al giornale,
    e raccogliere i versi che scrissi? -
    Ero tanto assetata d'amore!
    Ero tanto affamata di vita!

    Edgar Lee Masters
    L’amore è la voce dietro tutti i silenzi, la speranza che non ha il contrario in un timore.

  2. #2
    Master Member L'avatar di daniela
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    UOMINI

    Non esistono al mondo uomini non interessanti.

    I loro destini sono come le storie dei pianeti.
    Ognuno ha la sua particolaritá, non ha un pianeta che gli sia simile.

    E se uno viveva inosservato e amava questa sua insignificanza,
    proprio per la sua insignificanza egli era interessante tra gli uomini.
    Ognuno ha il suo segreto mondo personale.
    In quel mondo c'é un attimo felice.

    C'é in quel mondo l'ora piú orribile,
    ma tutto ci resta sconosciuto.

    Quando un uomo muore,
    muore con lui la sua prima neve,

    e il primo bacio e la prima battaglia….
    Tutto questo egli porta con sé

    Rimangono certo i libri,i ponti,
    le macchine,le tele dei pittori.

    Certo,molto é destinato a restare,
    eppur sempre qualcosa se ne va.

    É la legge di un gioco spietato.
    Non sono uomini che muoiono,ma mondi.

    Ricordiamo gli uomini,terrestri e peccatori,
    ma che sapevamo in fondo di loro
    Che sappiamo dei fratelli nostri,degli amici?
    Di colei che sola ci appartiene?

    E del nostro stesso padre
    tutto sapendo non sappiamo nulla.
    Gli uomini se ne vanno….
    e non tornano piú

    Non risorgono i loro mondi segreti.

    E ogni volta vorrei gridare ancora
    contro questo irrevocabile destino.

    E. Evtushenko
    A ciascuno e' affidato il compito di vegliare sulla solitudine dell'altro.

  3. #3
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    PAURA

    Non della morte, ma
    della metamorfosi
    accettare di privarsi di sé
    come acqua che si lasci versare
    e prende forma da ciò che la contiene
    e corre via – e l’assorbe la terra
    ed è e non è più – senza pena, forse
    eppure non va persa.

    Donatella Bisutti
    A ciascuno e' affidato il compito di vegliare sulla solitudine dell'altro.

  4. #4
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    Smile Ancora Spoon River....

    FRANCIS TURNER
    Io non potevo correre né giocare
    quand'ero ragazzo.
    Quando fui uomo, potei solo sorseggiare alla coppa,
    non bere-
    perché la scarlattina mi aveva lasciato il cuore malato.
    Eppure giaccio qui
    blandito da un segreto che solo Mary conosce:
    c'è un giardino di acacie,
    di catalpe e di pergole addolcite da viti-
    là, in quel pomeriggio di giugno
    al fianco di Mary-
    mentre la baciavo con l'anima sulle labbra,
    l'anima d'improvviso mi fuggì.



    dall'Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters

    Devo, come conclusione, citare la meravigliosa canzone di De Andrè, Un MALATO DI CUORE, che è stata ispirata da questa poesia.



    Rosy
    " Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica..."
    M.Medeiros

  5. #5
    Senior Member L'avatar di Andrea
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    Il viaggio definitivo

    E me ne andrò. E resteranno gli uccelli
    a cantare:
    e resterà l'orto, col suo albero verde
    e col suo pozzo bianco.
    Ogni sera il cielo sarà azzurro e placido:
    e suoneranno, come questa sera,
    le campane del campanile.
    Moriranno quelli che m'amarono,
    e la gente si rinnoverà ogni anno:
    e in quell'angolo del mio orto fiorito e incalcinato
    il mio spirito errerà, nostalgico...
    E me ne andrò: e sarò solo, senza focolare, senza albero
    verde, senza pozzo bianco,
    senza cielo azzurro e placido...
    E resteranno gli uccelli a cantare

    Juan Ramon Jimenez
    L’amore è la voce dietro tutti i silenzi, la speranza che non ha il contrario in un timore.

  6. #6
    Master Member L'avatar di Rosy
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    Smile Non so quando spuntera' l'alba

    Non so quando spunterà l'alba
    non so quando potrò
    camminare per le vie del tuo paradiso
    non so quando i sensi
    finiranno di gemere
    e il cuore sopporterà la luce.
    E la mente (oh, la mente!)
    già ubriaca, sarà
    finalmente calma
    e lucida:
    e potrò vederti in volto
    senza arrossire.

    David Maria turoldo



    Da Canti ultimi, Garzanti, 1991

    Rosy
    " Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica..."
    M.Medeiros

  7. #7
    Senior Member L'avatar di Aleciccio
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    PARTENZA


    Quando partì non venne nessuno ai bordi della pista.
    Quando partì i viaggi erano cosa semplice e banale,
    e non questo desiderio di cercare un senso per
    il dolore, una radura per l’assenza, una fonte
    – per quanto minuscola – per saziare quello che
    si mantiene un’inesauribile sete. Quando partii erano
    tutti indaffarati a viaggiare, ma in un altro modo –
    voracità di faccendieri, spalancati occhi
    dove il tempo si mercanteggia tanto quanto un futuro
    ipotecato o una semplice ruota arrugginita. Quando
    partì ebbero subito la premura di avvertirmi che la poesia
    non ha mai salvato nessuno, che la ricerca delle radici
    (così come la comprensione di un passato non
    avvenuto) era cosa tanto ridicola quanto obsoleta
    per il riso sciocco di molti. Quanto partii la buganvillea
    dell’abitazione di fronte era splendente e c’era
    un gatto che bucava la rete. Quando partii una donna
    nel palazzo accanto sbatteva un piccolo tappeto. Mi fece un segno. Sorrise. Quanto partii immaginai
    il loro scherno, le telefonate di uni agli altri,
    le chiacchiere. Quando partii nessuno venne
    per salutarmi, c’ero solo: io, un obbiettivo
    incerto, il tuo volto riflettuto in lontananza
    e il sole che batteva in pieno sulle vetrate.

    Victor Oliveira Mateus
    Bisogna essere leggeri come un uccello, non come una piuma. Paul Valery

  8. #8
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    Il giorno dopo, senza di noi


    La mattina si preannuncia fredda e nebbiosa.

    In arrivo da ovest

    nuvole cariche di pioggia.

    Prevista scarsa visibilità.

    Fondo stradale scivoloso.



    Gradualmente, durante la giornata,

    per effetto di un carico d'alta pressione da nord

    sono possibili schiarite locali.

    Tuttavia con vento forte e d'intensità variabile

    potranno verificarsi temporali.



    Nel corso della notte

    rasserenamento su quasi tutto il paese,

    solo a sud-est

    non sono escluse precipitazioni.

    Temperatura in notevole diminuizione,

    pressione atmosferica in aumento.



    La giornata seguente

    si preannuncia soleggiata,

    anche se a quelli che sono ancora vivi

    continuerà ad essere utile l'ombrello.


    Wislawa Szymborska
    L’amore è la voce dietro tutti i silenzi, la speranza che non ha il contrario in un timore.

  9. #9
    Master Member L'avatar di daniela
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    Arrivederci, amico mio, arrivederci

    Arrivederci, amico mio, arrivederci.
    Tu sei nel mio cuore.
    Una predestinata separazione
    Un futuro incontro promette.

    Arrivederci, amico mio,
    senza strette di mano, senza parole,
    Non rattristarti e niente
    Malinconia sulle ciglia:
    Morire in questa vita non è nuovo,
    Ma più nuovo non è nemmeno vivere.

    Sergej Esenin
    A ciascuno e' affidato il compito di vegliare sulla solitudine dell'altro.

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  11. #10
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    Arrivederci, amico mio, arrivederci


    Arrivederci, amico mio, arrivederci.
    Tu sei nel mio cuore.
    Una predestinata separazione
    Un futuro incontro promette.

    Arrivederci, amico mio,
    senza strette di mano, senza parole,
    Non rattristarti e niente
    Malinconia sulle ciglia:
    Morire in questa vita non è nuovo,
    Ma più nuovo non è nemmeno vivere.

    Sergej Esenin
    questi versi sono i migliori! Rosy
    " Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica..."
    M.Medeiros

  12. #11
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    Smile La mia preferita

    Questa poesia è - in assoluto - la mia preferita sul tema della morte.
    Ho avuto modo , in determinate situazioni, di leggerla più e più volte, come se avesse dovuto darmi coraggio, e speranza.
    L'ho plastificata, e portata sulla tomba di un carissimo amico, sperando che gli faccia compagnia...
    Rosy

    LA MORTE NON E' NIENTE.

    La morte non è niente.
    Sono solamente passato dall'altra parte:
    è come fossi nascosto nella stanza accanto.
    Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
    Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora.
    Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
    parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
    Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste.
    Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
    di quelle piccole cose che tanto ci piacevano
    quando eravamo insieme.
    Prega, sorridi, pensami!
    Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
    pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza.
    La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
    è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza.
    Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente,
    solo perché sono fuori dalla tua vista?
    Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo.
    Rassicurati, va tutto bene.
    Ritroverai il mio cuore,
    ne ritroverai la tenerezza purificata.
    Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
    il tuo sorriso è la mia pace.

    *Henry Scott Holland*
    " Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica..."
    M.Medeiros

  13. #12
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    Smile Dove ci incontreremo dopo la morte?

    Gran bella poesia di Angelo Maria Ripellino.

    DOVE CI INCONTREREMO DOPO LA MORTE?

    Dove ci incontreremo dopo la morte?
    Dove andremo a passeggio?
    E il nostro consueto giretto serale?
    E i rammarichi per i capricci dei figli?
    Dove trovarti, quando avrò desiderio di te, dei tuoi occhi smeraldi,
    quando avrò bisogno delle tue parole?
    Dio esige l'impossibile,
    Dio ci obbliga a morire.

    E che sarà di tutto questo garbuglio di affetto,
    di questo furore? Sin d'ora promettimi
    di cercarmi nello sterminato paesaggio di sterro e di cenere,
    sui legni carichi di mercanzie sepolcrali,
    in quel teatro spilorcio, in quel vortice
    e magma di larve ahimé tutte uguali,
    fra quei lugubri volti. Saprai riconoscermi?
    A. M. Ripellino
    " Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica..."
    M.Medeiros

  14. #13
    Senior Member L'avatar di Andrea
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    Quando saprai che sono morto
    non pronunciare il mio nome
    perché si fermerebbe
    la morte e il riposo.
    Quando saprai che sono morto di
    sillabe strane.
    Pronuncia fiore, ape,
    lagrima, pane, tempesta.
    Non lasciare che le tue labbra trovino le mie dieci lettere.
    Ho sonno, ho amato, ho
    raggiunto il silenzio.

    Ernesto Che Guevara
    L’amore è la voce dietro tutti i silenzi, la speranza che non ha il contrario in un timore.

  15. #14
    Master Member L'avatar di daniela
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    Portarsi avanti con gli addii

    E se domani io non ci fossi più
    per un incidente o qualsiasi cosa che ora non immaginiamo
    o perché la rabbia mi ha formato un coagulo nel cuore
    dopo il tempo che ti serve tu comunque vai avanti
    trova un altro uomo che sia un padre
    se possibile migliore per i nostri figli
    per favore non far recitare quelle messe
    a cui tutti devono essere presenti senza averne voglia
    non tenere i miei ricordi in un cassetto
    perché di buio allora ne avrò già abbastanza
    e non dire a nessuno se mi pensi
    piuttosto custodiscimi come una seconda adolescenza
    qualcosa che ti porti sempre dentro
    anche se non sei più tu.

    Francesco Tomada
    A ciascuno e' affidato il compito di vegliare sulla solitudine dell'altro.

  16. #15
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    Smile Esperienza della morte

    Nulla sappiamo di questo svanire
    che non accade a noi. Non abbiamo ragioni
    - ammirazione, odio oppure amore -
    da mostrare alla morte la cui bocca una maschera

    di tragico lamento stranamente sfigura.
    Molte parti ha per noi ancora il mondo. Fino a quando
    ci domandiamo se la nostra parte piaccia,
    recita anche la morte, benché spiaccia.

    Ma quando te ne andasti, un raggio di realtà
    irruppe in questa scena per quel varco
    che tu ti apristi: vero verde il verde,
    il sole vero sole, vero il bosco.

    Noi recitiamo ancora. Frasi apprese
    con pena e con paura sillabando,
    e qualche gesto; ma la tua esistenza,
    a noi, al nostro copione sottratta,

    ci assale a volte e su di noi scende come
    un segno certo di quella realtà;
    tanto che trascinati recitiamo
    qualche istante la vita non pensando all'applauso.


    Rainer Maria Rilke
    " Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica..."
    M.Medeiros

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