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Discussione: La poesia e la casa...

          
  1. #61
    Senior Member L'avatar di Aleciccio
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    LA MIA CASA

    Non manca quasi niente
    nella mia casa
    quasi niente
    Manca il comignolo
    Ci si abitua
    Mancano i muri
    Pazienza
    Non manca molto
    nella mia casa
    Manca il comignolo
    Che per adesso non fuma
    Mancano i muri
    e le finestre
    e la porta
    Ma è accogliente, la mia casa
    Prego
    Accomodatevi
    Non abbiate paura
    Mangiamo qualcosa
    spezziamo il pane, un goccio di vino
    accendiamo il camino
    Guardiamo
    no, ammiriamo i quadri
    sui muri
    Prego
    entrate dalla porta
    o dalle finestre
    se non dai muri.

    SIGURÐUR PÁLSSON
    Bisogna essere leggeri come un uccello, non come una piuma. Paul Valery

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  3. #62
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    La casa dei miei genitori

    Un limone
    nel cortile
    è ancora il sole che gocciola
    alle mie spalle
    quasi a compromettermi di lacrime
    l’infanzia e la memoria
    o un giocattolo affidato alla miseria
    dell’oblio.

    Carmen Yánẽz
    Bisogna essere leggeri come un uccello, non come una piuma. Paul Valery

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  5. #63
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    Casa


    Dammi una casa
    che non sia mia,
    dove possa entrare e uscire dalle stanze
    senza lasciar traccia,
    senza mai preoccuparmi dell’idraulico,
    del colore delle tende,
    della cacofonia dei libri vicino al letto.


    Una casa leggera da indossare,
    in cui le stanze non siano intasate
    dalle conversazioni di ieri,
    dove l’ego non si gonfia
    a riempire gli interstizi.


    Una casa come questo corpo,
    così aliena quando provo a farne parte,
    così ospitale
    quando decido che sono solo in visita.


    Arundhathi Subramaniam
    L’amore è la voce dietro tutti i silenzi, la speranza che non ha il contrario in un timore.

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  7. #64
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    CORONA D'AUTUNNO

    Come questa foglia rossa
    che l’acqua della sera spegne
    e leggero e triste il vento trascina,
    sono i passi larghi, pesanti,
    di quanti cercano il piacevole
    suono del calore, i muri
    dolci e luminosi delle proprie case:
    vecchi tessuti spessi, sete profumate
    dove l’amore lavora e riposa.

    Javier Sologuren




    Io li odio i nazisti dell'Illinois...

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  9. #65
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    L'invenzione dei lucernari

    All'inizio impararono ad aver paura e si protessero.
    Costruirono case di pietra e fango, piccoli rifugi
    dove non tardarono a sentirsi sempre più soli.

    Sognarono che un giorno un fascio di luce li avrebbe
    confortati. E, affascinati dal cielo, disegnarono
    occhiali nei tetti.

    Ebbero, da subito, la compagnia delle stelle.
    Oggi ancora gli dèi passano gli occhi per le loro case
    tutte le notti, prima di addormentarsi.

    Maria Do Rosàrio Pedreira


    Io li odio i nazisti dell'Illinois...

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  11. #66
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    È bello tornare.
    Togliersi le scarpe.
    Lavare via con l’acqua la polvere del lungo giorno.
    Toccare nuda le pareti della nuda casa.
    Camminare come cieca tra i mobili, i libri, le lampade
    come una cieca che possiede solo queste povere cose.
    Dovrei sistemare le porte, ridipingere il soffitto
    smerigliare gli specchi dove mi smarrisco
    dove guardo una che non può scappare da nessuna parte
    perché la casa è una torre che nessuno conosce.

    Meglio così.
    Mi basta quello che ho.
    Mie sono le formiche assorte
    il percorso brillante delle lumache
    la rana appena nata nel bagno di mia figlia
    e questo lungo blues per dire il tuo nome
    come un trofeo.

    Soledad Alvarez


    foto presa dal web
    Io li odio i nazisti dell'Illinois...

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