TRAMA
A Holt, una cittadina sperduta nelle grandi pianure del Colorado, vivono Tom, un insegnante separato e padre di due gemelli adolescenti, Victoria che, ancora ragazzina, si scopre incinta e viene scacciata dalla madre, e due anziani agricoltori che, con affetto paterno, sceglieranno di prendersi cura di Victoria. Le storie di questi personaggi, sfiorati dalla malinconia di vivere ma anche pronti alla curiosità e all'ironia, si dipanano sullo sfondo di un paesaggio carico di suggestione.

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Il titolo originale è Plainsong, una parola che letteralmente significa "canto piano" e che rappresenta una tipologia di canto a cappella diffusa nel Medioevo e composta da un insieme di più voci. Le vite ordinarie di questi personaggi straordinari si fondono capitolo dopo capitolo e nessuno prevale sull’altro. Ognuno di loro, come in un canto piano, dona un pezzo di sé, un tassello fondamentale.

Canto della Pianura parla della vita e della rinascita, racconta quanto può essere dura la vita, ma anche quanto l’altruismo, l’accudimento e la generosità possano fare la differenza. Ogni personaggio ha le sue sfide da affrontare, ma i fratelli McPheron e Victoria mi sono rimasti nel cuore. Victoria Roubideaux a sedici anni scopre di essere incinta, e quando la madre la caccia di casa, la ragazza chiede aiuto a un'insegnante della scuola, Maggie Jones, e la sua storia si lega a quella dei vecchi fratelli McPheron, che da sempre vivono in solitudine dedicandosi all'allevamento di mucche e giumente. Il bestiame è tutto ciò che conoscono. Tra i tre si instaurerà un rapporto profondo, di affetto e solidarietà. Ciascuno, infatti, con la sua presenza, con i suoi silenzi di parole pensate ma non dette, con i suoi gesti goffi, aiuterà l’altro.

La scrittura di Haruf è potente proprio perché essenziale, descrive i fatti con tranquilla semplicità e lascia l'interpretazione al lettore. Lascia anche un forte messaggio positivo di speranza nella bontà dell'uomo, di solidarietà umana e di generosità disinteressata che aiutano ad affrontare la vita.
Grande libero, grande autore!
Non vedo l'ora di leggere altri libri suoi, gli abitanti di Holt già mi mancano!


“Oh, so che sembra una pazzia, disse lei. Suppongo lo sia. Non so. E nemmeno mi importa. Ma quella ragazza ha bisogno di qualcuno e sono pronta a fare qualsiasi cosa. Ha bisogno di una casa per questi mesi. E anche voi – sorrise – dannati vecchi solitari, avete bisogno di qualcuno. Qualcuno o qualcosa di cui prendervi cura, per cui preoccuparvi, oltre a una vecchia vacca fulva. C'è troppa solitudine qui. Prima o poi morirete senza aver avuto neppure un problema in vita vostra. Non del tipo giusto, comunque. Questa è la vostra occasione”.



“Mi dici adesso che cavolo di storia era quella che le hai raccontato nel furgone?
Quale storia? chiese Raymond.
Quella della giovenca che aveva ingoiato il filo di ferro. Dove diavolo l'hai pescata? Io non me ne ricordo proprio.
Me la sono inventata.
Te la sei inventata, disse Harold. Fissò il fratello intento a osservare la stanza. Cos'altro ti inventerai?
Qualunque cosa, se serve”.