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Discussione: Alicia Gimènez Bartlett, la regina spagnola del giallo.

          
  1. #1
    Master Member L'avatar di Rosy
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    Smile Alicia Gimènez Bartlett, la regina spagnola del giallo.

    Volevo essere io a presentare per prima questa scrittrice.
    Perchè Petra Delicado, è certamente il personaggio femminile in giallo che amo di più, quanto l'avvocato Guido Guerrieri al maschile.
    Alicia Gimènez Bartlett , nata nel 1951, con Una stanza tutta per gli altri ha vinto nel 1997 il premio Feminino Lumen come miglior scrittrice spagnola.
    Ma a consacrarla una delle più seguite e amate scrittrici del suo paese è la serie di romanzi polizieschi che vedono protagonista Petra Delicado, un'ispettrice della polizia di Barcellona che, insieme al suo più stretto collaboratore, il viceispettore Fermin Garzón, deve di volta in volta affrontare difficili casi di omicidio.
    E' stata chiamata "il Camilleri" di Spagna.

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  2. #2
    Master Member L'avatar di Rosy
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    Le sue opere "gialle".

    Le storie che hanno come protagonista Petra Delicado vanno ( più che mai) lette in rigoroso ordine,
    perchè seguono un filo , una storia personale ( molto ...intrigante) che sfuggirebbe leggendo un romanzo prima che un altro.
    La serie è la seguente:

    Riti di morte (Ritos de muerte, 1996) (Sellerio, 2002)
    Giorno da cani (Día de perros, 1997) (Sellerio, 2000)
    Messaggeri dell'oscurità (Mensajeros de la oscuridad, 1999) (Sellerio, 2001)
    Morti di carta (Muertos de papel, 2000) (Sellerio, 2002)
    Serpenti nel Paradiso (Serpientes en el paraíso, 2002) (Sellerio, 2003)
    Un bastimento carico di riso (Un barco cargado de arroz, 2004) (Sellerio, 2004)
    Il caso del lituano (Sellerio, 2005)( racconti lunghi)
    Nido vuoto (Nido vacío, 2007) (Sellerio, 2007)
    Il silenzio dei chiostri (El silencio de los claustros, 2009) (Sellerio, 2009)

    Terminato di leggere l'ultimo, io mi sono dichiarata ufficialmente ORFANA.
    Aspetto con ansia l'uscita del prossimo romanzo della serie Delicado, perchè nessun'altra scrittrice ha saputo conquistarmi per originalità, apparente leggerezza , divertimento, malinconia, riflessione...
    Sembrano in antitesi, queste voci, ma la Bartlett mi regala tutto questo!

    Rosy
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  3. #3
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    Smile 1. Riti di morte

    La trama in breve.



    Prima avventura della coppia Petra Delicado, ispettore della polizia di
    Barcellona, e del suo vice Fermin Garzón. Petra è emersa da poco da una crisi
    esistenziale ed è entrata in polizia dove, in quanto donna - sostiene lei -, è
    stata parcheggiata negli archivi fino a questo caso spinoso e scabroso: un
    violentatore seriale che lascia un tatuaggio sulle sue vittime. Garzón, invece,
    viene dalla Spagna più interna e pigra, Salamanca, e di lui, lento, grasso,
    leale, carico di esperienza e di pregiudizi, ma ricco di uno spirito
    sorprendentemente rapido nel superarli, Petra stenta a trovare la chiave
    interpretativa, la via d'accesso per superare le sue resistenze a dover
    ubbidire a una donna.



    Ed ora il mio giudizio.



    Prima avventura dell'accoppiata vincente Petra Delicado e Fermìn Garzon.

    Mi avevano parlato di questa autrice come della Camilleri spagnola, e non
    potevo certo lasciarmela scappare, essendo una fan sfegatata di Camilleri! Però
    ero un pò diffidente.



    Dopo poche decine di pagine ero già conquistata per sempre!

    Come resistere a questi due personaggi così simpatici e singolari...Così
    diversi , eppure meravigliosamente affiatati nel lavoro e nella vita, dopo
    qualche screzio iniziale?

    Lei, Petra, ex avvocato,bi-divorziata, refrattaria alle storie impegnative;
    donna dai modi spicci, ma con una classe innata, nonostante ami bere e spari
    qualche parolaccia ...

    Lui, sessantenne, grosso e goffo, vedovo, poco raffinato, poco elegante, piuttosto
    provinciale...

    Eppure sono una coppia unica nel suo genere!



    Anche per questa serie di romanzi, la storia gialla non è fondamentale alla
    buona riuscita dell'opera. E' talmente godibile la schermaglia dei due
    protagonisti, che la vicenda può anche permettersi di essere “ normale”.

    Io ho comunque trovato interessante anche l’inchiesta, sul violentatore seriale
    , che imprime sul braccio delle vittime il…suo marchio; le diverse tecniche di
    investigazione dei due protagonisti, che si completano, e piacevolissime le
    varie situazioni comiche in cui spesso vengono a trovarsi.



    Prima di terminarne la lettura, avevo già acquistato tutta la serie!

    Consigliatissimo
    Rosy

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  4. #4
    Master Member L'avatar di Rosy
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    Smile Giorno da cani

    2. GIORNO DA CANI

    La trama.

    Petra Delicado, ispettrice della polizia di Barcellona, e il suo vice Garzon,
    non sono il tipo dell'investigatore speculativo, l'errore e l'abbaglio li
    mettono sulla pista giusta molto di più che non la deduzione. Nel caso di
    "Giorno da cani" indagano, senza molta fortuna all'inizio,
    sull'omicidio di un poveraccio che traffica in cani, aiutati dall'ultimo fedele
    amico dell'uomo, il meticcio Spavento. Ma a quell'omicidio ne segue un altro e
    un altro ancora, e nella corrente principale degli eventi affluiscono,
    intersecandosi, sordidi commerci e storie passionali nel mondo dei cani.



    Il mio commento.





    Non sono d'accordo sul fatto che questo sia un romanzo secondario, come
    piacevolezza.

    A parte forse Morti di carta, che ho trovato leggermente inferiore rispetto
    alla media di gradimento, tutti sono deliziosi. Ognuno a suo modo.

    Seconda avventura della coppia di ferro Petra- Garzòn.



    La storia gialla è originale.

    Parte dal ritrovamento di un cadavere - un poveraccio massacrato di botte- che
    non lascia indizi, se non un...cagnetto meticcio bruttissimo e sfigato,
    chiamato apposta da Petra, Spavento, per la bruttezza!.

    E qui partono le indagini- a modo loro -dei due simpaticissimi poliziotti, così
    diversi, ma che hanno trovato una magica intesa, nel bene e nel male dei loro
    giorni.



    Alla storia si intrecciano le vicende private dei due,e soprattutto, in questo
    romanzo, del vice ispettore Garzòn, grasso e non più giovane, ma alle prese,
    pensate, con DUE amori, tra cui si barcamena!

    Intanto la storia assume toni foschi: altri due delitti, scoperte
    sorprendenti...un mondo da...cani, è proprio il caso di dirlo!



    Mi sono gustata (con la G maiuscola!) tutti i dialoghi dei due poliziotti, sia
    quando rasentano la comicità, sia quando sono serissimi.

    In questo secondo romanzo , motivi di serietà- anche drammaticità- ce n'erano
    più di uno.

    Si vede troppo che questi romanzi sono di matrice europea, anzi, latina, e non
    americana! Hanno uno stile diverso, un modo diverso, soprattutto, di
    "vivere", di raccontare i sentimenti, l'interiorità....

    Una frase che mi ha colpita- ma sono molte.



    "Uscì (Fermin) dal mio ufficio con le spalle incurvate.

    Era invecchiato di parecchi anni in soli due giorni. La vita non è giusta, ma
    pretendere che lo sia è un'ambizione passata di moda.

    Mi domandai se, alla sua età, avrei trovato il coraggio per superare una prova
    simile.

    Eppure non importava,con coraggio o senza anche lui avrebbe continuato a
    vivere, tutti continuano a vivere, malgrado le cicatrici, i lividi, i segni di
    colpi senza fine".



    Quando ho terminato la lettura, mi dispiaceva. Ma ne avevo altri sette in
    attesa....

    Rosy

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  5. #5
    Master Member L'avatar di Rosy
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    Smile 3. Messaggeri dell'oscurità

    Messaggeri dell'oscurità: Una vera chicca!
    Direi il migliore fra i tre primi...ma anche gli altri due non erano da meno...

    Questi due personaggi sono travolgenti. Mai mi ero tanto divertita in un giallo, dopo il Montalbano nazionale!
    La trama è originale, e spassosa; nonostante pennellate di umorismo qua e là , il romanzo prosegue in un crescendo di drammaticità, che coglie di sorpresa , tiene col fiato sospeso e- per quanto mi riguarda- con una dannata curiosità di vedere "come va a finire".....

    La storia dei peni tagliati ed inviati a Petra è originale; il buon viceispettore Fermìn , sempre al suo fianco come un mastino, segue questa inchiesta tragicomica- ed apparentemente senza spiegazione logica- determinato a venirne a capo, non senza battutacce e canzoni da osteria...: la situazione anomala invita!

    Questo tipo di romanzo giallo ha veramente TUTTI gli ingredienti che io richieda ad una lettura che si rispetti.
    Trama originale; umorismo; suspence; introspezione dei personaggi e loro storia privata. Cosa potrei volere di più?
    Infatti la storia "privata" prosegue, pari pari...Ormai di entrambi sappiamo, se non tutto, molto.
    E ci sono ogni tanto dei piccoli brani, deliziosi, da rileggere più volte....brani che si riferiscono alle loro vicende , ai loro stati d'animo.

    Un esempio:
    "...Mi congedai da tutti con allegria. Completamente falsa.
    Ero triste.
    Il tragitto verso casa mi parve lento e faticoso.
    Pensavo. Al passato, alla fugacità degli amori e delle passioni.
    Ebbi per un attimo una visione fugace della mia vita , e per un istante mi sentii come annientata
    .
    Però, sarebbe potuta andare diversamente? sì, come tutte le cose, la mia vita avrebbe potuto essere diversa, perfino opposta. Ma era lo stesso, ci sono sempre dei fatti che ti inducono a cambiare, ed ogni cambiamento è vissuto come una perdita.
    Vivere è una perdita continua, finchè alla fine si perde tutto."

    Da leggere!!!!!!!!!!!!!!

    Rosy

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  6. #6
    Senior Member L'avatar di Cecilia (Teresa)
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    Belle recensioni, Rosy! Grazie a te, ho conosciuto la Bartlett e devo dire che è davvero piacevole e divertente!
    Qui sono le recensioni che avevo fatto all'epoca dei libri che mi avevi regalato:

    Riti di morte: http://contornidinoir.blogspot.com/2011/07/alicia-gimenez-bartlett-riti-di-morte.html

    G
    iorno da cani: http://contornidinoir.blogspot.com/2011/02/alicia-gimenez-bartlett-giorno-da-cani.html

    M
    orti di carta:http://contornidinoir.blogspot.com/2...-di-carta.html

  7. #7
    Member L'avatar di Marmy
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    Dove nessuno ti troverà

    E nessuno ha letto questo? Non è Pedra, non è un giallo, e quindi forse questa non è la sezione giusta per parlarne ma mi incurosioviva sentire delle opinioni.
    Io lo sto leggendo ma faccio un po' fatica. Interessante l'ambientazione nella Spagna del franchismo, istruttivo dal punto di vista storico/sociale (specie per una ignorante come me dell'argomento) ma i protagonisti sono un poà smortini e mi pare non "decolli" mai.

  8. #8
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    Una stanza tutta per sé

    In crisi di astinenza da Petra & C., ho letto qualcuno "degli altri" che avevo maari comprato tenpo fa. L'ultimo letto é quello del titolo e mi é piaciuto molto. E' un libro ne libro, con una (rara) voce narrante dell'autrice in prima persona che racconta come sta mettendo insieme un romanzo partendo dai diari (veri) di V.Woolf e della sua cameriera (inventati).
    Una piacevole intrusione nella biografia della Woolf e del mitico Bloomsbury Group ma anche un'occasione per parlare di classi sociali, di femminismo ante litteram, dell'importanza della cultura etc.

    Un libro decisamente piacevole, scorrevole ed istruttivo.

  9. #9
    Master Member L'avatar di Rosy
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    Smile Gli onori di casa

    Petra Delicado è tornata!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    e con lei il suo simpaticissimo vice Fermin, e le loro schermaglie divertenti...le loro riflessioni serie; il loro mondo, insomma.
    Ero proprio orfana di questi due personaggi unici! ed il romanzo me lo sono bevuto, mentre tutta la famiglia, marito madre figlia mi chiedevano se lo avessi già terminato, per leggerlo loro...

    Un pò di trama:

    L'omicidio del signor Siguán è quello che Petra Delicado chiama con fastidio un "caso freddo". Cinque anni prima, l'affermato imprenditore tessile Adolfo Siguán era stato ucciso nell'appartamentino dove celebrava il suo vizio: le giovanissime prostitute, preferibilmente prese dal marciapiede. Ai tempi, la sentenza era stata sbrigativa: rapina con morto ad opera del protettore della prostituta con la complicità di lei. Ma, adesso, quando l'ispettrice della Policía Nacional con il suo vice Fermín Garzón, riaccende con scetticismo la macchina investigativa, le basta togliere un poco di polvere dalle vecchie carte per rendersi conto di alcune incongruenze. Soprattutto, resta enigmatico l'assassinio dell'assassino. All'inizio Petra e Fermín, battono pigri le piste consuete. Ma un incidente, cruento e spietato, fa capire che c'è qualcuno che segue Petra. E questo qualcuno squarcia improvvisamente lo scenario, legando il delitto all'intricato registro degli affari di Siguán che si scoprono connessi alla criminalità italiana trapiantata nella capitale catalana. E quindi a Roma che prosegue la partita.


    Inutile dire che la storia è stata godibilissima, come il solito. E' bastato leggere due pagine per ritrovarmi già ri-proiettata nel loro mondo, sentire i loro battibecchi scherzosi.
    Stavolta poi la storia si trasporta in Italia, a Roma, e la Bartlett ci regala di questa città un ritratto affettuoso, gradevole.

    La vicenda poliziesca, che era partita in modo un pò sonnolento e scocciato, direi quasi- perchè si trattava di riesumare un caso vecchio di cinque anni e già chiuso - si trasforma in breve in una storia piena di imprevisti e di sorprese.
    Sorprese, perchè le persone implicate - in particolare le tre figlie del morto- si rivelano ben diverse dalle apparenze, e non solo loro!
    Un romanzo più corposo del solito- 500 pagine mi pare - ma che scorre come l'olio. E di nuovo si resta orfani, aspettando la prossima storia.
    Ci sono momenti seri, di riflessione: si vede che i nostri due eroi invecchiano pure loro, ma questa sfumatura ce li rende ancora più simpatici!

    ..qualche riga, come mio solito.
    Pag.221
    "Dialogo tra Petra e la poliziotta romana, Gabriella.

    -Lei è strana, ispettore Delicado: Dolce ma dura.
    -Io credo che tutti i poliziotti siamo così. E il suo capo com'è? Dolce o duro?
    -L'ispettore è molto duro con sè stesso. Si rimprovera il fallimento del suo matrimonio. Si rimprovera di non riuscire a vedere abbastanza le sue figlie.
    - ( Traduco da un improbabile italo-spagnolo)
    Che barbarie!Io mi sono sposata tre volte e non ho mai sentito alcuna colpa.
    Suppongo di non avere una grande idea del senso di colpa.
    Stai attenta con la colpa, Gabriella, ti taglia le ali e senza ali non si può volare.
    Ci si può solo trascinare. E' necessario avere ali per vivere."

    Da non perdere!
    Rosy

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    " Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica..."
    M.Medeiros

  10. #10
    Administrator L'avatar di Mauro
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    Va bene, nonostante quello che ho scritto sull'ultimo (ormai penultimo) romanzo con la Delicado mi hai convinto a dare alla Bartlett un'altra possibilità ... non che ci volesse molto eh?
    Non è vero che ti fermi quando invecchi, ma invecchi quando ti fermi.

  11. #11
    Master Member L'avatar di maureen
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  12. #12
    Administrator L'avatar di Mauro
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    Grazie Maureen, intervista interessante che però è in parte disturbata dai siparietti un po' triti e ritriti di Fazio con la Littizzetto. In quest'altra, di Rainews, ci sono un sacco di riferimenti interessanti alla società e alle donne di Spagna.

    Non è vero che ti fermi quando invecchi, ma invecchi quando ti fermi.

  13. #13
    Master Member L'avatar di maureen
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    Grazie a te, Mauro, per aver postato questa bella ed interessante intervista.

  14. #14
    Moderator L'avatar di kaipirissima
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    Ho iniziato la serie pure io! Ah, Rosy! Mi manchi!

  15. #15
    Moderator L'avatar di kaipirissima
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    Finito Riti di morte, davvero spassoso. i due personaggi sono diversissimi eppure complementari. La storia gialla non era proprio avvincente, forse anche perché i due per tre quarti del libro girano piuttosto a vuoto nelle loro indagini, creando un effetto di stallo al giallo, ma gustosissimo nella costruzione dei caratteri. adesso attacco con Giorno da cani.

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