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Discussione: Appunti di un viaggiatore

          
  1. #16
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    Scrivere un papiro sarebbe normale …ma cerchero’ come al solito di sintetizzare il piu’ possibile.
    Arabeschi di colori, intrecciati ai suoni, agli odori , ai paesaggi di questo straordinario luogo….

    EGITTO




    L’unico viaggio organizzato della mia vita, tanti anni fa....ma qui e’ indispensabile avere una guida che ti spieghi. Abbiamo preso tutti i mezzi disponibili: pulmini, calesse , dromedari, aerei e la classica nave....siamo solo in otto …mi si siede accanto una tipa di Trieste,in viaggio con una sua amica.Bruna, occhiali da vamp, abbronzata,top rosso e shorts bianchi, innamorata di Roma, un bel sorriso.... gia’ penso a chiudermi dentro a un sarcofago per l’eternita’ con lei....non lo dice pure la canzone? Come e’ bello fare l’amore da Trieste in giu’…..
    .la mia ragazza di allora pero’ mi da una gomitata sul fianco da cartellino rosso.....

    meglio concentraci sul viaggio.

    La nostra guida e’ un simpatico egiziano molto preparato, sposato con un italiana.... ci ha trasmesso tante conoscenze sulla storia degli antichi Egizi e ci ha raccontato anche molti aneddoti legati alla cultura e alle tradizioni dell'Egitto moderno.... con lui parlero’ della vita sociale egiziana, di politica un po’ di tutto...
    Per esempio mi dice che il sesso e’ vietato prima del matrimonio....e io serissimo “Ah ma pure io sono contrario...fa arrivare tardi alla cerimonia”... (grazie Woody Allen )
    Una caratteristica che ho trovato in tutti i paesi arabi : insistere sulle proprie opinioni e convinzioni, anzi, chiamiamole idee fisse, senza poter spiegare in una maniera ragionevole ed obiettiva i motivi.
    E’ cosi e’ basta. Anche la nostra guida persona intelligente senza dubbio eppure..quando gli si faceva notare certe cose (es. estrema poverta’ di alcuni villaggi) rispondeva “Quale poverta?”....

    IL CAIRO

    Bella , caotica, con i suoi 17 milioni di abitanti,e tutti suonano il clacson alla grande... il moderno vive a fianco all'antico e gli asinelli trottano a fianco dei fuoristrada... dico al gruppo “certo qui attraversare la strada e’ un impresa faraonica”....qualcuno ridera’ il giorno dopo.

    Gli egiziani di strada cercheranno di venderci a tutti i costi qualsiasi patacca, dagli scarabei di plastica a mummie finte.....
    e te li trovi dapertutto...non mi sarei sopreso di vederli uscire dal lavandino o spuntare da un collo di bottiglia, tipo cartone animato...
    e poi la mancia...(bakscisc)...neanche atterri e gia’ te la chiedono... il mercato di Khan el-Khalili ,e’ il piu’ enorme e incasinato che ho visto in vita mia...il museo egizio beh...e’ veramente interessante. Vedo un edificio di tre piani di un colore rosso acceso....dico “e questo?” “E’ una pasticceria....gli egiziani hanno una vera e propria passione per i dolci . Da li alla famosa piana di Giza... dall’alto c’è una vista di tutto l’insieme che e’ spettacolare.. e un conto e’ vedere i documentari un conto e’ esserci.... stai guardando .la storia millenaria ....e la Sfinge sembra davvero a guardia delle piramidi e dei suoi segreti. Di sera e’ suggestivo...senti echi provenire dalle profondita’ del tempo...


    Escursione in jeep....l’autista mette musica araba molto carina e tutti a ballare e battere le mani...solo che lo fa pure lui..ed io “guarda la strada Jaffar...” .(lo chiamavo cosi, come il cattivo di Aladino e lui rideva rideva....).L'aria e' un phon caldo che ti scompiglia i capelli e la senti sulla pelle....45° l’aria e’ secca .... chilometri tutti uguali : sole, sabbia, polvere ... montagnole stile willy coyote..infine l’oasi dove sorseggiamo del te’ alla menta. Vi dico solo che dopo una lunga giornata , tornati in albergo ,sembravamo zombie....da una radio si sente "thriller" e accenno passi alla Michael Jackson come nel famoso video..presto mi seguono tutti/e....otto scemi che ballano e come se non bastasse a noi si aggiunge una comitiva di spagnoli/e.....della serie se non sono matti non li vogliamo.... e non avevamo fumato il narghile’!..Non vi dico le facce di certi sceicchi che erano li....ci voleva una videocamera.


    Il canto del muezzin ci sveglia molto presto...e’ ancora buio ma ci aspetta....
    ABU SIMBEL

    Bellissimo, il tempio di Ramses II, con accanto quello della regina Nefertari...due volte l'anno il sole penetra in questo sacrario, e le statue ricevono la luce diretta. Solo la statua di Ptah, il dio del mondo sotterraneo, resta esclusa dai raggi solari .Fa molto Indiana Jones ma e’ cosi....imperdibile se si viene in Egitto.

    NILO


    Navigare su questo fiume ricchissimo di storia è una sensazione unica.
    Durante la crociera farete sicuramente una serata "Egiziana".A me hanno fatto fare il faraone...gay. Una
    scenetta per i turisti...e ti pareva che non mi sceglievano.
    Praticamente rifiutavo le avances di splendide odalische(tre danzatrici del ventre locali)..loro mi ballavano intorno tutte provocanti e seducenti...e io alla fine sceglievo un giovane guerriero egizio....si e come no....a belli de casa ..guardate che discendo dai Cesari che qui hanno vinto in trasferta ...
    ...pero’ i costumi erano stupendi davvero. ..come quelli per la cena di gala dove vestono la bella bruna da Cleopatra....chiedo un costume da MarcoAntonio e la mia ragazza va a cercare un aspide




    Tutto vale le fermate fatte dalla nave : da Luxor(la vecchia Tebe) a Karnak …poi Edfu del dio falco Horus....a Komb Ombo fa effetto vedere scolpite nella pietra secoli fa piccoli bisturi ,gli abbassalingua...e le donne che partorivano sedute....l’isoletta di Philae raggiungibile con una feluca e’ molto bella…oltre il tempio di Iside c’e’ il chiosco di Traiano, un opera che lascia attoniti perche’ e’ costruito in arenaria leggerissima e ricco di dettagli delicati e “vivi”.

    ASWAN

    All’Old Cataract bellissimo albergo in perfetto stile coloniale dove furono girate scene del film "Assassinio sul Nilo", assaggiamo il miglior karkade' ..(te’ rosso).che qui in Italia ha un altro sapore.

    “Il mio pane e ‘ la mia pietra.Tocchereste voi il pane che devo mangiare? No. Allora ammirate ma non toccate nulla.” Cosi ci dice la guida mentre andiamo nella Valle dei Re.... alcune tombe molto profonde hanno ancora i colori originali di 3.000anni fa....tutti i bassorilievi erano colorati un tempo..pensate che spettacolo doveva essere.
    La maledizione del faraone (mal di pancia e dissenteria)colpira’ un po’ tutti...ci salviamo io e un’altra ragazza...e saremo solo io e lei a fare l’ultima escursione-.....il problema e’ che le supposte sono a forma di piramide...scherzo...io mi ero offerto di rimanere per fare un massaggio al pancino alla bruna....niente, a volte questi slanci di umanita’ non sono capiti...



    Comunque e ‘ stato coinvolgente vedere una delle piu’ affascinanti civilta’ del passato...

    Un flash? Il giorno della partenza ...l’alba... una donna con mille veli azzurri screziati d’oro volge lo sguardo verso il minareto...


    "D’una citta non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che da ad una tua domanda, o la domanda che ti pone, obbligandoti a rispondere.”
    (Italo Calvino, Le citta’ invisibili)
    Io li odio i nazisti dell'Illinois...

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  3. #17
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    Bel viaggio ma ho paura che adesso sarebbe un po' rischioso ...
    L’uomo è la specie più folle: venera un Dio invisibile e distrugge una Natura visibile. Senza rendersi conto che la Natura che sta distruggendo è quel Dio che sta venerando.
    (Hubert Reeves, astrofisico)

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  5. #18
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    PROLOGO

    Mi ricordo che a vent'anni partii con poche lire in tasca e un paio di amici per le isole Cicladi (Grecia) dove giungevano gli echi delle sirene…Ios, Santorini, Mikonos, Milos…
    in quella atmosfera magica,per l’eta’ la fantasia e i panorami, incontrai ragazze/i che prendevano il sole nudi che magari dormivano in spiaggia e la sera popolavano questi piccoli paesi dove quasi non c’erano macchine e c’era sempre tutto da succhiare fino all’estremo sapori nuovi.... in una di queste caratteristiche casette greche in calce bianco e blu piene di fiori,una ragazza svedese mi chiese di dove ero...quando gli risposi di Roma,mi bacio’ con foga dicendomi nel suo italiano stentato”Roma ti...amore!” E mi porto’ in camera dove alloggiava con altre quattro biondissime amiche.Insomma Svezia –Italia 5 a 3....e via ai quarti di finale....ma abbiamo perso volentieri

    Vedete adesso non potrei piu’ dormire in 8 su due letti....mi verrebbe subito il colpo della strega....

    Era una piccola rivoluzione che poi e’ diventato trend e talvolta abitudine....come e’ adesso Formentera(altra isola che adoro)
    Ma in quel momento per me era la liberta’ e un senso nuovo del mare, della vita all’aperto, con tanti giovani di tutta Europa.
    Una cosa si dovrebbe fare per conservare quei ricordi di spensieratezza e non perderli,visto che tutto cambia....non tornarci. E invece...

    LEFKADA (GRECIA) 2014

    Visto che sono in zona…non potevo non visitare Azio (lat. Actium) dove si svolse una battaglia decisiva dell’antichita’… Ottaviano da una parte e Marco Antonio e Cleopatra dall’altra. Mi sono seduto davanti al golfo in posizione panoramica e sono stato parecchi minuti in silenzio….dalle nebbie del tempo ho provato a immaginare le navi da guerra schierate.
    E se il risultato fosse stato inverso? Chissa’ ….magari sarebbero andate di moda le parrucche nere e i vestiti orientali e l’ Eneide non sarebbe mai stata scritta… troppe le possibili varianti, troppi i possibili percorsi….ucronici.
    Sono salito fino al Promontorio del golfo di Ambracia (odierna Arta) dove oggi sorge la città greca di Prèveza.

    Visita obbligata poi a Nikòpolis, (Nicopoli)la Città della Vittoria. Fondata da Ottaviano, doveva ricordare per sempre la fortunata battaglia, i presagi e gli attori di questa storia.
    Anche qui per chi volesse saperne di piu’ basta andare sui vari siti.Posso solo dire che ne vale veramente la pena. Poi sono andato a Nekromanteion un santuario consacrato ad Ade e Persefone vicino al fiume Acheronte, secondo Omero sede di un oracolo e luogo da cui Ulisse discese nell’Ade .
    Soddisfatta per il momento la parte culturale….tutti al mareeeee….

    rotta (si fa per dire….visto che avevo noleggiato un pandino ) verso Lefkada..o Leucada o Lefkas fate voi (.L’isola è collegata con un ponte levatoio con la terra ferma.) Gia’ ero stato alle vicine Itaca e Zante…eppure fino ad oggi non avevo mai visto mai visto questa splendida isola. Una perla color smeraldo all'interno del Mar Ionio….cosi viene descritta.Mi
    avevano detto che era molto ventosa...io ho trovato un clima piacevole…ventilazione giusta,anzi necessaria….(seconda meta’ di luglio)…poi ognuno ha la sua esperienza.
    Caratteristica una spiaggia cosiddetta dei mulini , frequentata da surfisti e da amanti del kite (bella scenografia….con il cielo pieno di colori)
    Dentro uno di questi vecchi mulini c’è un locale molto suggestivo.
    Piu’avanti c’è il “Milos” ritrovo dei surfisti di tutte le nazioni, che a suon di musica e di aperitivi tira tardi fino a notte inoltrata.

    Sono stato in un appartamento, una piccola struttura bianca fatta da 6 studios, immersa in un contesto silenzioso, con finestre e porte azzurre. Mi sono trovato benissimo. Semplice e carina….ciò che mi è piaciuto particolarmente è stata la veranda privata con vista mare; bello fare colazione e godere di un delizioso panorama: il blu intenso del mare, l’azzurro del cielo, poi i fiori fucsia della vicina bouganville, pace; nessun rumore di auto, di traffico, unici suoni il canticchiare delle cicale che si sentono gia’ dal mattino e il sibilo del vento …..una volta scesi bastava fare 500 metri ed ecco Nidri,piena di vita.dal giorno alla notte.
    Consiglio questa isola agli amanti del mare e della fotografia perchè ha dei colori spettacolari e perchè ci sono delle spiagge meravigliose.( scarpette da scoglio obbligatorie) Agli amanti della buona cucina perchè si mangia il pesce freschissimo pagando prezzi onesti Ma fanno anche ottima carne.La sera c'è sempre qualche evento musicale, non ci si annoia… Suggerisco il tour su "Odissea", una stupenda barca a vela in stile greco antico una replica di quello che si pensa sia stata l’imbarcazione di Ulisse, con un simpatico capitano che mostra i luoghi più belli intorno all'isola, vi fa fare il bagno in calette incredibili ( inclusa visita a Skorpios nella famosa spiaggetta-scandalo di Jackie Kennedy-Onassis) ballerete e berrete con lui e altri e pranzerete in spiaggia a base di prodotti tipici. Oltretutto la moglie del capitano parla italiano. Lo omaggio con una piccola foto tratta dal web …troverete anche video su you tube


    Inutile stare a dirvi quali spiagge andare..il video finale con la piacevole musica in sottofondo dei Dire Straits, dice tutto. A me sono rimaste nel cuore Egremmi ( 300 scalini……li dovete fare poi in salita) e Pefkoulia…. Da vedere Aghios Nikitas (paesino con abitazioni in pietra ). E Athani e’ un paese dove si respira un atmosfera autentica….non so come spiegarlo….sorge arroccato su una roccia, sembra fu costruito in questo punto particolare dell’isola per proteggersi dai numerosi pirati che imperversano sulle coste . Stupenda l’isoletta li davanti di Meganissi.
    La gente del luogo e’ gentile….esempio pratico.
    Girando per la costa occidentale non riuscivo a trovare il tempio di Apollo che – secondo la mitologia – fu eretto dal compagno di Ulisse, Lefkos….alla fine mi sono fermato presso una casa per chiedere indicazioni…i proprietari mi hanno omaggiato di qualche presente gastronomico: frittelle con miele e cannella (fatte in casa),
    melone fresco, fichi e acqua di fonte…per poi prodigarsi in mille spiegazioni. Li avete capite voi che non c’eravate? Ecco manco io…. sono comunque riuscito ad arrivare al famoso “Salto di Saffo” ... il mito racconta che la poetessa Saffo saltò da questa scogliera alta 72 metri nelle acque dello Ionio per liberarsi dal suo amore per Faona.La tradizione dice anche che il salto nel vuoto dal promontorio era qualcosa di liberatorio dalla passione erotica.
    Beh dopo un volo cosi ti liberi da tutto credo…..vi imbatterete sicuramente in qualche venditore ambulante di miele genuino ….… (da non perdere : yogurt bianco insieme al miele di timo, con una spruzzata di noci sopra, una prelibatezza sopraffina ) lungo la strada si scorgono frequentemente aree con le arnie.. questo nettare è prodotto sull’isola sin dai tempi dell’antica Grecia, e oggi si possono trovare anziane signore, vestite con il tradizionale costume, che lo vendono insieme ad altre spezie… … cosi ho detto a una signora …”ecco perche’ qui avete tutti una bella cera”….ha riso ma me sa che non l’ha capita….poi mi raccomando assaggiate le olive….come dite…. non vi piacciono?
    Ma queste so’ greche sa’…greche!

    E annamo… E daje… So’ greche…!!! ( omaggio sez cinema...)




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    CUBA

    Marzo-Aprile 2016

    In tre parti...


    "Visitatela al più presto finché la sua eredità è ancora intatta"


    ammonisce lo scrittore di viaggi canadese Brendan Sainsbury.
    Non è semplice dire cosa renda così particolare quella che Hemingway scelse come propria patria adottiva. Non e’ semplice perche’ Cuba e’ un paese diverso dagli altri… fermo restando che ognuno ha la propria idea su tutto il discorso socio-politico e culturale di questo paese sbilanciato tra un grande debito per la rivoluzione e un altro verso un futuro migliore.
    Sono passati oltre 50 anni da quando Fidel entrò trionfante con sigaro in bocca a La Habana…ora tocca a me…senza sigaro.
    Quando si atterra allo scalo internazionale José Marti de L’Havana, la prima cosa che noto sono
    le impiegate dell’aeroporto, ragazze cubane di colore, strizzate in minigonne con calze a rete ricamate
    e dalle lunghe unghie fluorescenti come le casacche della divisa….mentre le note di “Guantanamera” ci fanno gia’ entrare nello spirito dell’isola. Arriviamo insieme ad Obama il 21 marzo 2016…infatti tutti i fotografi che si affollavano dicevano “chi e’ quel signore di colore vicino ad Enribello?”…
    Il nostro “Agente all’Havana” e’ Alejandro ( vagamente somigliante a Leonardo Pieraccioni) che con la sua ragazza Yamila, sara’ il nostro autista-guida-consigliere.
    E’ sicuramente molto più economico noleggiare un auto con autista, meno stress e più vacanza e l'itinerario le decidete voi comunque.
    Inoltre lui è a vostra disposizione e quindi se volete stare tutto il giorno al mare lui vi aspetta. Farete amicizia e vi darà le giuste dritte.
    Vito alloggio benzina pedaggi…tutto incluso….per 100 cuc . La moneta per i turisti e’ il peso convertibile comunemente chiamato cuc
    Ad oggi per 100 euro avrete 111,56 cuc.
    Con loro parlero’ di tutto… di politica, di scuola, di sesso, di sanita’, della santeria e della vita quotidiana…
    Ci dicono subito che sara' pure venuto il papa ma l’embargo vige ancora…
    anche se qualche cambiamento e’ venuto dall’interno e qualcosa sembra muoversi…aumento stipendi degli insegnanti, assunzioni private,nuove licenze a piu’ di cento categorie professionali, concessione di aree agricole ai contadini e tante altre cosette…
    Alejandro ci parla di Fidel come un personaggio da leggenda, buono e comprensivo..che ha aiutato tante persone in condizioni di bisogno…ci dice che lui lo sa per certo...
    Yamila non e’ d'accordissimo…meglio, voglio sentire pareri diversi. Entrambi concordano che se dovesse vincere Trump per loro si fara’ durissima…
    Ci diamo appuntamento per il giorno dopo…intanto cambiamo i soldi…e compriamo un sim prepagata per telefonare (3 cuc al giorno + il costo chiamate)
    La signora che ci apre la nostra nostra casa particular all ‘ HAVANA si chiama Alicia ed e’ gentile….la stanza è ampia e luminosa, e da su un giardino tropicale…infatti fa bella mostra un bel banano.
    Viene la figlia a salutarci e ci pare di essere gia’ in famiglia…il primo impatto e’ positivo. Sara’ per il jet lag, per l’emozione , ma mi sveglio presto e vado a sedermi nel cortile di ingresso e sto lì a guardare i passanti. Uno spettacolo e’ vedere i famosi macchinoni americani anni 50 e altre e altre vecchie auto… motorini e bici…ti sembra di essere catapultato direttamente negli anni cinquanta /sessanta e per un attimo mi e’ venuto in mente il libro di S King 22/11/1963…vedo passare scolaretti/e in divisa rossa (elementari…) e una decina di ragazzette in divisa marroncina ( medie)… i maschietti hanno i calzoncini corti...tutte le femminucce invece, dalle poliziotte dell' aereoporto alle cameriere fino alle studentesse di medie liceo o universita’ portano le minigonne…sara’ per il clima.
    Agli incroci principali, giganteschi murales e cartelloni
    stradali inneggiano alla Revolucion… mi chiedo se sia più ingannevole questa propaganda “retrò”
    o le sofisticate campagne pubblicitarie da cui siamo permanentemente bombardati noi europei…. Ma ecco Alejandro…destinazione

    CIENFUEGOS

    Una bella cittadina con le case coloniali dai colori pastello e il centro un po’ fighetto.
    Al Parque Marti, attorniato da bellissimi edifici (il Teatro dove cantò Caruso, Palacio Ferrer, la Cattedrale) si respira un’aria vagamente portoghese.

    TRINIDAD

    Che incanto! La sua storia di centro per il commercio degli schiavi, il suo isolamento stradale fino agli anni ’50, ne fanno una città fascinosa e unica. Percorriamo le strade lastricate di ciottoli di fiume, ci inoltriamo e perdiamo tra le case coloratissime, ci affacciamo sulle piazze dense di vita. La musica è ovunque …le persone cercano di venderti qualcosa o ti domandano del sapone, bene diventato prezioso, ma senza nessuna insistenza…consiglio rimanere almeno due giorni.

    Qui gustiamo la canchanchara un cocktail a base di miele, limone, acqua, ghiacchio e brandy (la nostra acquavite).
    Viene servito in un piccolo coccio munito di bastoncino per poter girare il miele che resta sul fondo.
    La sera in un locale ascoltiamo buona musica afrocubana….due ragazze mulatte con microgonne color limone fluo ci chiamano sul palco… ma si tanto non mi vede nessuno!
    “Que chicas te llevas por la noche?” mi dice una......faccio finta di non capire e rispondo cosi...







    La nostra casa e’ della signora AnaMaria che ci ha preparato una buonissima tortilla con patate e cipolle dolci..poi si mette a guardare la tv.
    Una cosa che ho notato e’ che non ci sono pubblicita' ma solo annunci di interesse educativo o sociale .Ci sveglia il canto del gallo….
    “Ale…posso?”
    “Ma si qualche chilometro dai..” Cosi mi prendo lo sfizio di guidare una Chevrolet del '52 con motore Alfa Romeo e plancia Pegeout…sembra impossibile ma fila che e' una meraviglia. Direzione SANTA CLARA.
    Sulla Sierra, la strada s’inerpica subito tra dossi e curve che seguono l’andamento tortuoso del territorio,tra foreste di conifere, e piantagioni di caffe’ qua e là, e qualche "bohío", tipica capanna da lavoro con il tetto di paglia e il pavimento in terra battuta. Alejandro non manca di sottolineare con orgoglio che quelle erano le uniche abitazioni dei contadini, prima della Rivoluzione e che adesso, in ogni villaggio sperduto fra queste montagne, ci sono una scuola e un ambulatorio, per quanto piccoli.
    In effetti ci troviamo quasi al centro dell’isola in mezzo a una foresta .. e pure li compare magicamente una scuola…quante ne ho viste!
    Colorate e vivaci, con gli scolari in divisa trasportati da scuolabus scarcassati
    Ci fermiamo un attimo… per distibuire a piene mani pastelli penne matite e similari... cosa per cui verro’ circondato da
    bambini /e urlanti…sono loro , come diceva l’eroe nazionale Jose Marti,

    “La esperanza del mundo”

    Intanto Alejandro si dirige al campo e ci taglia due canne da zucchero le pulisce e ce le offre... poi ci coglie un mango e ci spiega di fare dei forellini nella buccia con i denti per succhiare la polpa…beh cosi me gusta mucho!!!...

    continua...
    __________________
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    se dovesse vincere Trump per loro si fara’ durissima…


    senza parole...



    ..
    SANTA CLARA

    “IL mausoleo del Che por favor?” “Adelante! “ E noi avanti andiamo…
    Il monumento e’ imponente nella sua linearita’…circondato da aiuole verdi tenute costantemente pulite dagli spazzini.
    In alto la statua del Che che braccia al collo come quando arrivo’ dalla Sierra Maestra, marcia eretto e spedito guardando verso L’America Latina.
    Nel museo armi documenti oggetti personali…poi il sepolcro dove arde la fiamma perenne.
    Si puo’ entrare pochi per volta ,il silenzio e’ assoluto, la stanza in penombra.
    Nelle pareti le tombe dei guerriglieri uccisi in battaglia.
    Due ragazze in divisa sorvegliano…"BISOGNA AVERE RISPETTO PER IL COMANDANTE !!! "

    ci dice con piglio severo e a voce alta una prima di entrare… a me lo dici? Sono cresciuto nel suo mito…
    Ceniamo in una casa particular a base di aragosta cucinata col pomodoro e gli immancabili riso e fagioli neri…il simpatico uomo di casa, Carlos, intona “hasta siempre” con la chitarra e cosi facciamo un duetto che rimarra’…nella mia storia.

    poi spaparanzati su un dondolo ( un must in tutte le case) beviamo Ron (Rum) nello specifico “Il Legendario” e fumiamo sigari…pure io che non fumo…ma Alejandro mi dice…questi sono i Montecristo , erano i preferiti del Che!!!! …
    Come rifiutare….”BISOGNA AVERE RISPETTO PER IL COMANDANTE”
    Lo dico imitando la voce della ragazza di prima e tutti ridono....

    e quindi....

    Facciamo uno stop a casa di un campesito (piccolo agricoltore) che ci spiega tutto il processo di lavorazione del tabacco da sigaro e che il 98% del raccolto e' proprietà dello stato! Yamila butta lì ironicamente un "Viva La Revolucion" giusto per farci intendere come la pensa …gli spiego che la tassazione in Italia non e' da meno e e che se sapesse i privilegi dei nostri di politici…
    gli racconto qualcosa e mi guarda con occhi sbarrati come se dietro di me fosse atterrato un U.f.o.


    HAVANA


    L'UNESCO ha ritenuto che la Vecchia Avana dovesse far parte della lista dei patrimoni mondiali dell’umanità… e’ l’ ora di visitarla per bene e di tuffarci nell’atmosfera cubana!
    E di scoprirne se possibile il suo volto autentico e contraddittorio.
    Cosi andiamo in giro per le 4 piazze… Plaza Veja e’ stata da poco restaurata ed e’ molto bella…
    Plaza de Armas la piu’ antica della citta’con il suo caratteristico mercatino e poi Plaza de la Catedral e
    Plaza san Francisco de Asis
    E’ sera, le strade sono poco illuminate…Alejandro ci dice che la delinquenza e’ rara… solo in alcune zone la notte come in tutte le citta’ del mondo .Cuba e’ considerata la destinazione piu’ sicura dell’America Latina…notiamo infatti una discreta presenza delle forze di polizia.

    Mi piace entrare ogni tanto nei patii delle case, piccole bomboniere con balconi fioriti ed eleganti colonnati…sentir la musica proveniente dai locali rigorosamente dal vivo…
    oppure esplorare androni di palazzi fatiscenti, vedere ragazzini giocare al calcio mentre le donne lavorano all’uncinetto e gli uomini giocano a domino o a scacchi.

    E’ facile vedere al primo piano una terrazza con il bucato steso e al secondo piano magari l' entrata di un ristorante.
    Due tappe obbligate…...come diceva Hemingway “My mojto in la Bodeguita,my daiquiri in el la Floridita…"
    erano i locali preferiti dallo scrittore.
    Va detto che il mojito ( che qui a Cuba ha un altro sapore) lo potete gustare ovunque anche a prezzi piu’ bassi...comunque un salto alla "Bodeguita del medio" va fatto.
    Yamila ci porta nei luoghi giusti. Sembrerebbe che tutti/e siano in strada …turisti che.
    sorseggiano mojito e cuba libre, musica ovunque, bei ristoranti, locali ,l'atmosfera e' calda...ballerini/e scatenati.
    La connessione internet va e viene, quindi potete immaginare, un quasi dramma per i piu’ giovani abituati al “sempre connessi”. Comunque pare che Google abbia firmato un accordo con le autorità de L'Avana per sviluppare la rete wi-fi e la banda larga…questo portera’ senz’altro a dei cambiamenti.

    Naturalmente sosta con foto alla Plaza della Rivolucion nel Vedado
    sulla cui facciata è esposta la grande sagoma in bronzo del Che, che riprende la famosa immagine di Alberto Korda con sotto la scritta "Hasta la victoria siempre". La notte si illumina ed e’ suggestiva.
    Tanti giovani e non si riuniscono sul Malecon il lungomare lungo 8 chilometri…Il tramonto e’ impedibile.
    E’ rilassante sedersi qui e vedere le case color pastello, i sorrisi delle ragazze, il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli e il passaggio di auto coloratissime….
    durante il fine settimana, di notte, poi si trasforma in una grande festa dove si beve rum e si balla.
    Si balla ovunque …e’ troppo bella ‘sta cosa!
    La gente… l’umanità cubana è ormai leggendaria: per strada, tutti ti sorridono e ti salutano,
    puoi parlare con uomini e donne di tutte le età, dal bambino che gioca a biglie alle mamme che portano i loro passeggini col bimbo, e che escono a fare la spesa. I negozianti fanno il loro mestiere ,ti invitano cordialmente in tutte le loro botteghe... le altre persone si dividono tra le persone normali e in quelle, a volte appariscenti, che ti vedono sotto forma di Cuc . Per cui trovi anche le donne coloratissime col sigarone che si propongono per una foto uguale uguale ai nostri legionari davanti al Colosseo...cioe' finti.
    Mi avevano detto che ti assillavano i cosiddetti procacciatori di affari…cioe’ quelli che ti vogliono vendere rum sigari e altro… che vogliono accompagnarti venderti qualcosa ecc ecc…
    allora non sono mai stati nei paesi arabi! Qui basta un “no gracias” nessuno ti assilla piu’ di tanto , nessuno ti segue…. se poi state con un/a cubano/a neanche vi si filano.
    Certo ci sarà chi cercherà di scroccarvi qualcosa raccontandovi vita morte e miracoli della sua vita… anche qui c’è l’arte di arrangiarsi.
    Esempio… un certo Ricardo mi chiede qualche pesos per comprare latte in polvere per il figlio piccolo...gli do qualcosa mi ringrazia mille volte e se ne va
    Alejandro mi dice che probabilmente se lo va a rivendere al mercato nero …vai a farglielo capire che cosi non risolvera’ i suoi problemi
    e allora questo non e’ un buon segno neppure per
    “El primero territorio libre de america.”…
    ma ci saranno anche molti che si offriranno di aiutarvi senza doppi fini
    Qui si ha tempo. Nessuno vi saluterà al volo senza fermarsi o svicolerà se gli chiedete un informazione o un aiuto. Anche perché qui il tempo non è denaro.
    La solidarietà è un dovere sociale…vi racconteranno con
    orgoglio di quando Cuba abbandonata di colpo dall’ex URSS ha onorato tra inenarrabili sacrifici il progetto di assistere migliaia di bambini di Chernobil o di quando hanno inviato medici dopo l’11 settembre in soccorso dell’America.


    continua...
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    Una sera vado a fare una passeggiata da solo…dopo una tappa al FLORIDITA e un assaggio di Daiquiri passeggio sul Malecon luogo di pesca ma anche di amore e di incontri… una ragazza mi sorride e cominciamo a parlare…si chiama Marisol.

    Mi chiede se voglio seguirla in un locale. Accetto…non ho nessun secondo fine, tra l’altro sono in compagnia, voglio solo passare qualche ora da indigeno…lo faccio sempre in qualsiasi parte del mondo.
    Lungo la strada riceve piu’ complimenti e occhiate lei che Obama venuto in visita…d’altra parte e’ molto bella e non ha certo un vestito castigato…praticamente e’ seminuda.
    Nel locale si alternano complessi cubani che fanno ballare tutti, come nel famoso film sul circolo sociale Buena Vista...
    (a proposito…utilizzo esagerato dell’aria condizionata in tutti i negozi e locali)
    la ragazza si rivela una sensualissima ballerina. Brindiamo al mondo, alla vida. Mi chiede di Totti di Jovanotti che penso di Cuba...
    mi dice anche che gli piacciono i miei occhi e che gli piacerebbe finire la serata a fare l’amore
    invece la riaccompagno e la saluto.
    Quindi cara Marisol come nel film hai trovato il tuo fessacchiotto Leo/Carlo Verdone…ah ah ah
    Comunque...non so se era una "jinetera", cioè una ragazza a caccia di turisti per soldi, forse, a me non ha chiesto nulla….
    e’ pure vero che in giro c’era meglio di me…comunque qualcosa le ho regalato. Ho chiesto lumi il giorno dopo a Yamila ..mi spiega che loro non sentono il sesso come un peccato e pertanto fanno l’amore senza sensi di colpa. Alcune frequentano turisti per soldi per regali ma anche solo per chiacchierare e se gli vai a genio…quindi rimarro’ con il dubbio. Comunque capisco chi perde la bussola…ci sono ragazze creole mulatte o bianche che madre natura ha dotato di un fisico da paura… ma anche i ragazzi non sono da meno,hanno certi fisicacci…e anche se a me l’articolo non interessa… ho visto parecchie straniere pensarla diversamente...

    Circola la voce che ci sono i Rolling Stones in un locale…non sono loro,sono dello staff hanno le magliette con la famosa linguaccia ...

    suoneranno domani gratis in un concerto che rimarra’ storico per tantissimi motivi. Come non andare ? Certo il palco e’quasi a un chilometro di distanza.. ma posso dire io c'ero!
    Il giorno dopo Yamila ci dice che ha i biglietti scontati per il Tropicana il piu’ famoso cabaret dell’isola… praticamente e’ un teatro all’aperto circondato dal verde tropicale
    E ’ uno spettacolo anni 60 per turisti della durata di due ore….scenografie e costumi sono stupendi cosi come le ballerine/i…che coinvolgono anche il pubblico ma ci sono locali piu’ sfiziosi. Molti/e fanno l’autostop per tornare a casa magari nelle periferie dato che il servizio bus e’ scarso …(le auto statali hanno l’obbligo di fermarsi a caricare i cubani in attesa di un passaggio)
    Una curiosita’…ci sono degli incaricati dallo stato in punti prestabiliti della strada che si occupano di organizzare una sorta di autostop collettivi e legali (botillas);si chiamano amarilli , hanno la divisa color mostarda.
    Le stazioni di servizio vengono chiamate “ conejitos” cioe’ coniglietti perche' sono a distanza di un saltello uno dall'altro.

    " Volete rilassarvi al mare su una spiaggia poco turistica…? "CAJO JUTAS… consiglio dei nostri amici…che dire? Guardate su google…..

    continua...e poi tranquilli, finisce pure ...
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  13. #22
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    Voglio fare un salto aPINAR del Rio…/VINALES dove ci sono i caratteristici Mogotes… (colline dalle forme strane coperte di lussureggiante vegetazione e che nascondono centinaia di grotte...)
    siamo agli sgoccioli della vacanza. Ale si presenta su una rombante Ford….
    l’altra ha avuto piccolo problema .Allora siamo tranquilli….. infatti si ferma a meta’ strada
    Problema risolto con l’aiuto di alcuni passanti. Se ne vedono parecchie in panne lungo le strade fuori della città ad aspettare qualcuno che dia una mano per risolvere il problema. Nonostante non si trovino i pezzi originali riescono a farle ripartire. Qui non si butta via niente si aggiusta tutto.
    Dopo un escursione a cavallo nella “Valle del silenzio” visitiamo una fabbrica, famosa per la produzione unicamente manuale dei sigari piu' famosi di Cuba e del mondo… dai Cohiba, Romeo y Julieta ed altri...
    Vedere come scelgono le foglie, l'arrotolamento…interessante.
    Raga’ tutte le case hanno il quadretto con il Che…che qui e’ veramente un mito
    molto piu’ di Fidel. Il Che lo trovi dappertutto…sulle strade nelle scuole ovunque.…su Fidel o Raul i pareri sono discordi ma il CHE e’ il simbolo della purezza dell’eroismo e della dedizione incondizionata al pueblo e alla nazione.




    A MATANZASc’e un mosaico con il suo volto fatto di pietre.
    un vecchio sdentato vende il quotidiano Granma per strada si chiama Santiago,
    mi ci fermo a chiacchierare gli chiedo come sta’…gli chiedo come si vive, se si sente libero…mi risponde che qui non sono previste le tradizionali libertà capitalistiche di sfruttare le persone. di speculare, di devastare l’ambiente… io intendevo a livello personale ,se non vorrebbe vedere altre realta’ se ha altri sogni...ma a volte e’ difficile intendersi…compro a un prezzo piu’ alto una copia del giornale, foto di rito e gemellaggio ROMA- HAVANA fatto!

    1) Considerazioni finali ...politiche
    Non ho la presunzione di pensare di aver capito Cuba in due settimane…comunque

    A Cuba lo stato sociale funziona sui servizi essenziali..non ho visto il degrado di altri posti del sud America
    Può capitarvi di scoprire come anche nei paesi più sperduti un medico condotto
    vi venga a visitare, magari a dorso di mulo e che dopo la visita, non pretendendo niente vi dirà che
    “la sanità è gratuita per noi cubani e quindi lo è pure per i turisti”. Ovunque, grande umanità e orgoglio per le conquiste sociali raggiunte, inimmaginabili in larga parte del mondo…certo c’è il rovescio della medaglia…
    quello che ti passa lo stato non ti puo’ bastare e le ristrettezze economiche sono evidenti...la speranza riposta nel recente riavvicinamento con l’America,
    è che possa rimettere in moto un’economia che necessita di una nuova spinta. Ma sinceramente ora la vedo dura.
    Quindi mentre i giovani sperano in un futuro migliore, perche’ a loro non basta piu’ avere solo l’indispensabile, chi ha già superato una certa età ha paura di perdere ciò che si è costruito negli ultimi anni. Anche Alejandro e Yamila sono a favore di un cambiamento confusi da un doppio mercato e dalla tentazione del sogno dell'amato-odiato cugino americano ad un'ora di volo… ma allo stesso tempo con l’inserimento di un nuovo tipo di economia temono di perdere le conquiste sociali della Rivoluzione.
    (es. la scuola dall’asilo all’universita’ e’ completamente gratuita cosi come la sanità dove le donne in gravidanza e i bambini piccoli sono particolarmente seguiti.) Il timore più diffuso è che all’apertura dei mercati corrisponda una svendita dell’isola…e purtroppo questo succedera’.
    Personalmente vedere un Mc Donald all’Havana sarebbe un colpo al cuore…
    Mi chiedo… nel mondo potrebbe esistere una via di mezzo?…Forse no…
    Comunque l’embargo USA o il bloqueo come lo chiamano e’ dal 1960 che punisce un paese solo per aver tentato un tipo di governo diverso...oltre che antistorico e' crudele...
    non si possono bloccare i farmaci tumorali per i bambini,e’ disumano.
    Mi chiedo anche…e se l’avessero fatto all’Italia un embargo? Per come siamo fatti noi posso solo immaginare…ha ragione la scrittrice americana, Elizabeth George, quando dice

    "Non ci sono risposte facili, ma solo domande attraverso cui vivere".

    Flash finali…
    Forse il piu' bel viaggio che ho fatto...
    un minimo di spirito di adattamento è d’obbligo, soprattutto nelle case delle zone più rurali come Pinar del Rio,
    ma andare a Cuba senza entrare in contatto con la gente che la abita significa perdere il suo vero spirito.
    Cuba va vissuta alla giornata godendosi quello che viene di volta in volta. I contrattempi fanno parte della vacanza…
    in alcune case ma anche in alcuni locali manca l’acqua per lo sciacquone in bagno…c’è il secchiello li vicino. Le strade sono pochissimo illuminate, e praticamente l'illuminazione è più che altro quella che proviene dalle case…la corrente a volte salta per qualche ora.
    15 giorni sono pochi…adesso capisco chi e’ ritornato piu’ volte…. Cuba…con le sue contraddizioni sorprende e colpisce al cuore… come una bella donna orgogliosa ,sincera ma anche un po’ bugiarda , povera e ricca allo stesso tempo…
    L’ultima sera ci organizzano una festa a sorpresa si canta si balla vengono coinvolti altri turisti
    …che dire…. baci e abbracci alle donne di casa che ci hanno trattato come amici
    e viziato con la loro cucina ( rimpiangero la papaia e il mango freschi) e che ci vengono a salutare “Divertiti aqui’ a Cuba?!
    "Claro que si!"
    Mi regalano la moneta da tre pesos fuori corso (quella con la faccia del"Che")
    perché io mi ricordi della nostra amicizia.Mi rimarranno nel cuore la simpatia la cordialità e l’allegria delle persone incontrate sulla nostra strada anche i paraculi come Ricardo…..
    Ale e Yamila sempre sorridenti, a cui abbiamo lasciato una mega mancia super meritata
    (Si sono fatti prestare una macchina da un amico che vive fuori citta’ perche’ la loro era fuori uso e non avrebbero mai permesso che andassimo all’aereoporto in taxi)
    ... i tentativi piu’ o meno comici di fumare il sigaro e di ballare la musica cubana…
    le bevute di mojto ...
    Marisol e la sua voglia di vivere…mi ha ricordato i versi di Neruda…”nuda sei azzurra come la notte a Cuba”…
    due ragazze di Verona con cui abbiamo girato e giocato a prenderci in giro…
    Mentre andiamo verso l’aereoporto scorgo una scritta su un muro…


    “Hoy luchamos para un presente digno y un futuro mejor”

    "Oggi lottiamo per un presente dignitoso e per un futuro migliore"


    Io sono con voi….adios Cuba mi amor...qui si e’ sfiorato un sogno...

    Un giorno forse, ritornero’.

    Segnalo un link

    WWW.ITALIA-CUBA.IT sito dell'assoc. di amicizia,viaggi mirati e progetti di
    solidarietà
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    Che belli i tuoi racconti e come scrivi bene.
    Aggiornaci sui tuoi viaggi, quando vuoi e puoi naturalmente.
    La nostalgia mi ruba i colori della vita. (Cristina Campo)


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    C'era una volta...in America


    Prologo

    Se volete leggere qualcosa di piu recente e soprattutto di piu’ serio sugli Stati Uniti rileggevi l’esperienza della nostra Dark qualche topic indietro...e' meglio
    Costretto da un infortunio a qualche giorno di riposo forzato ho pensato di raccontarvi qualcosa del mio lontanissimo ormai,viaggio negli U.S.A.
    Forse perche’ era giugno anche allora….
    E per farlo ho chiesto aiuto ad altri due amici che erano con me. E cosi sulla terrazza di casa mia,
    davanti a uno spaghettino con le vongole e ad un prosecco e complice una dolce notte romana, abbiamo fatto un tuffo nel passato.
    In realta’ eravamo quattro…ora purtroppo siamo rimasti in tre.

    Siamo tutti freschi di laurea, amici dalle elementari, il mondo sembra essere nostro. Presa la maturita’ di solito si va nelle isole greche, per la laurea ci vuole il…"viaggione"
    . (grazie a qualche sudato risparmio e ai nostri genitori )
    Abbiamo due certezze: Andare insieme prima negli Stati Uniti e poi a Cuba
    per toccare con mano il sogno americano e il mito della rivoluzione *
    E nessuna ragazza/fidanzata/lavoro ci avrebbe fermato
    ( si , come no……)

    Questo e’ un viaggio che tutti o quasi quelli della mia generazione hanno pensato di fare.
    Forse perche’ siamo cresciuti con i cartoons di Hanna & Barbera,
    passato l’adolescenza leggendo Kerouac e Tex Willer , visto film come “ Mezzogiorno di fuoco” e
    “Il buono il brutto e il cattivo” magari con una lattina di coca cola in mano e masticando un chewing gum.
    Per non parlare della musica, una specie di colonna sonora della nostra gioventu’ ribelle.

    Ognuno di noi pianifica qualcosa…i voli di andata e ritorno qualche hotel e basta…”se no non
    c’è il gusto dell’avventura”. Un obiettivo: ricalcare il piu’ possibile in venti giorni, il tragitto della Mother Route 66
    (oggi quella vera neanche esiste piu’)… da Chicago a Santa Monica,attraverso otto stati : Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma,Texas, Nuovo Messico, Arizona e California.
    Più una deviazione per la Monument Valley, per il Grand Canyon e Las Vegas .
    Con internet e la tv satellitare ora e’ tutto piu’ “vicino”…a quei tempi si immaginava.
    Lungi da me l’idea di dirvi cosa vedere o darvi consigli o dritte…ne e’ passato di tempo.
    Se tutto corre alla velocita’ della luce in Europa figuratevi in America. Tra l’altro ognuno ha le proprie preferenze, i propri tempi e desideri.
    I miei saranno come al solito appunti ,aneddoti vari, impressioni.
    Non staro’ neanche a dirvi degli imprevisti ( a parte un paio) dei sbagli di strada, di piccole difficolta’ quotidiane ( pensate che fare benzina sia semplice? Per curiosita'...informatevi)
    delle discussioni su cosa vedere e dove andare
    dei cambi di fuso orario tra stati che ci hanno…fusi.
    Sorvolero’ alcune parti dove sono successe cose ordinarie.
    Una cosa posso dire. I chilometri sono tanti e bisogna essere in sintonia.E’ un viaggio che richiede molte energie. Ma noi le avevamo.
    La colonna sonora con decine di nastri preparati e’ quella consigliata per un viaggio on the road,ma spesso abbiamo sentito la radio a onde medie che trasmetteva Crosby Still Nash Young, B.Springsteen, Fleetwood Mac e J.Denver
    ma anche tanta pubblicita'
    E per farvi entrare nello spirito qui metto un piccolo video....ma voglio aprire un topic nella sez Musica...quella da viaggio.

    Con una guida, una cartina e un pizzico di incoscienza tipica dell’eta’…si parte!

    continua...

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    Intanto voglio ringraziare Estellina e Elviruzza per l'incoraggiamento....non e' facilissimo annodare il filo dei ricordi.

    Mi sono dimenticato di dirvi che abbiamo due ganci…un lontano zio d’america a Chicago che ci ha ospitato due notti e un cugino in Texas che si rivelera’ fondamentale.


    "Sweet home Chicago"

    Arriviamo nella “citta’ del vento “ di notte e siamo eccitati tipo cosi….




    e facciamo la prima scoperta…
    I ristoranti chiudono alle 21…pazienza. Siamo stanchi e Morfeo ci accoglie per poche ore tra la sue braccia.
    Ovviamente bisognerebbe fermarsi almeno tre giorni e questo vale per quasi tutti i posti.Ma non ce lo possiamo permettere.
    Siamo nella citta’ di Al Capone, del blues e del jazz , quella con i grattacieli piu’ alti d’America e non si puo’ dire che sia economica.
    Comunque e’ anche la citta’ dove sono stati girati tantissimi film…Non a caso ho citato i Bleus Brother…noi non
    siamo in missione per conto di Dio ma siamo riusciti a vedere ( grazie allo zio che abbiamo praticamente costretto)
    due location del famoso film …
    … la prima a Maxwell street dove Jack ed Elwood ordinano 4 polli fritti del pane tostato bianco
    e Aretha Fanklin canta “Think”…(ora quel locale il Soul Food Café originariamente Nate’s Deli
    non esiste piu’ la zona e’ stata ristrutturata) e lo sgangherato Playmot hotel
    dove vivevano a pochi metri dalla ferrovia sopraelevata. Mi sembra sia stato demolito.
    Nella famosa piazza con la statua di Picasso apparsa nella scene finali ci passate per forza.
    Lunghissima e tutta da vedere, il Magnificent Mile la via dello shopping per eccellenza.
    La sera la passiamo in un locale il Kingston Mines , con una bella atmosfera e naturalmente musica blues.
    Concordiamo che per evitare di stare sempre in macchina
    le nostre sveglie saranno quasi sempre alle 4.30/5.00 e di non fare piu’di 400 km al giorno.
    Il mattino dopo ritiriamo la macchina una dodge chargerfull-size che subito battezziamo
    Generale Lee come nella serie Hazard. Anche se quella era arancione e con la bandiera sudista , la dixie flag sul tetto.
    Rimediamo con una bandana confederata annodata allo specchietto.


    Tre ore solo per capire da dove cavolo si parte…
    tra sensi unici e divieti non riusciamo piu’ a raccapezzarci…cominciamo bene!
    Comunque alla fine troviamo la famosa targa che indica “Begin –Route 66”
    Dopo aver rassicurato un agente che noi comunque odiamo i nazisti dell’Illinois e con
    “Born to be wild ” in sottofondo….finalmente si parte!
    E cominciano i primi panorami del deserto con le nuvolette in lontananza.
    Impossibile non rimanere affascinati dalla route 66 che
    attraversa piccole cittadine dove regna un atmosfera nostalgica…dove il tempo si e’ fermato
    con i suoi motel,i distributori di benzina fuori uso, vecchi manifesti, fattorie cadenti e carcasse d’auto arrugginite.
    Mangiamo dove capita ,… da ambulanti che preparano hot dog con mostarda e salse varie
    o in qualche drugstore dove Elvis e Marylin ti sorridono dalle pareti e i gestori ti raccontano delle storie.
    E vorresti vederli tutti ma non e’ possibile…sappiamo che se ci fermiamo ovunque poi il tempo non sara’ abbastanza.
    D’altronde se in un tavolino da pic nic e ombrellone ti siedi poi leggi su un cartello “Attenzione ai serpenti a sonagli”..meglio sbrigarsi.
    Arriviamo in KANSAS coi campi di girasole e grano alto…
    puo’ capitarvi di trovare una cadillac verde pisello che va a trenta all’ora…ti pare brutto superarla magari c’è qualcosa che non sai
    e alla fine quando ti decidi ….niente , alla guida cè un vecchietto tipo mister Magoo per chi se lo ricorda, con un
    cappello da cowboy tre volte piu’ grande che guarda dritto davanti a se con gli occhi sbarrati…
    neanche stesse portando un F 16 durante un tornado

    dopo un vecchio saloon abbandonato troviamo
    Rivertore stone dove un simpatico signore vende un po di tutto dai sandwich ai souvenir della
    Route 66 e dove troviamo il mitico tomato Campbell
    Usciamo che sembriamo i Village People.
    Due ragazzi con una Harley Davidson che sembrano usciti da Easy rider ci si accodano…
    dietro un pick up con un ragazzo alla guida e almeno sette/otto ragazze.
    Accostiamo….

    Fascia sulla fronte ,giacca scamosciata, barbetta e capelli lunghi intrecciati lui, ampia camicia e collane per lei…veri hippie !

    Ci invitano a fare una deviazione per Boulder in Colorado ( che nessuno aveva mai sentito nominare)
    Certo questo significa lasciare almeno per un po’ la route 66 e non andare in Oklahoma…la terra dove si e’ compiuta
    la piu’ grande truffa nei confronti dei nativi americani
    che dopo aver reso fertile il territorio qui furono confinati. Comunque….Non volevamo il gusto dell’avventura?
    Ora non lo rifarei nemmeno con la baionetta ai reni…7/8 ore di macchina…pero’….sorpresa!
    Boulder e’ ( o era) interamente popolata da giovani.Quasi tutti girano con strane biciclette,
    gli spazzini hanno i capelli lunghi fino alla schiena, si ascolta musica di ottimo livello
    in quasi tutti i locali al costo di una birra. Non mancano jam session agli angoli delle strade.
    La musica e’parte integrante della cittadina.
    Una cosa che puo’ capitarvi e’ che qualcuno/a vi ospiti a dormire a casa sua. Forse erano altri tempi non lo so…
    A noi e’ successo.E per una questione di autocensura sorvolero’ su come piu’ o meno tutti passammo la notte


    A meno di dieci minuti dalla citta'
    ci sono le Rocky Mountains uno degli scenari piu’sconvolgenti del continente. I nostri amici stanno andando al “Caribou” un ranch
    di proprieta’ di Stephen Stills che comprende una prestigiosa sala di registrazione. Tra cervi miniere abbandonate e ponti di legno
    ci troviamo nella pace piu’ assoluta.Se passate per il Colorado andateci ne vale la pena.
    Ma il tempo e’ tiranno …questo scherzetto e’ stato divertente ma faticoso e ci e’ costato due giorni, dobbiamo assolutamente riprendere la strada.
    Anche perche’ c’è Fabio. Lo avete gia' "conosciuto" quando ho parlato del mio primo viaggio in Africa.

    Chiamato il professorino e’ la coscienza/intellettuale del gruppo…avete presente Egon Spengler il personaggio del film Ghostbuster
    interpretato da Harold Ramis?
    Ecco siamo vicinissimi…sempre penna e taccuino a fare calcoli e a dire questo si puo’ fare questo no
    quest’altro forse… ci fermiamo per telefonare e rassicurare le nostre mamme che nessuno ancora ci aveva ucciso
    e che avevamo la maglietta di lana. E via! Destinazione …Amarilllo TEXAS !

    continua...


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    Grazie anche a te Daniela...


    Dopo quasi 100 chilometri senza incontrare una macchina ci chiediamo
    se non siamo finiti in un film di fantascienza… in alcuni posti
    vi giuro che mi aspettavo uscisse da dietro a un albero Rod Serling…e che mi dicesse ”Enri lei non lo sa ma e’ appena arrivato in una zona che non esiste nel tempo e nello spazio…
    ha appena iniziato un viaggio ai confini della realta'

    Due cose non devono mai mancare…acqua e carburante…..la spia ce lo ricorda ma eccoci ad AMARILLO
    Siamo in
    TEXAS
    La sera la passiamo al Big Texan motel storico,con stek house annessa che ci regala il classico stereotipo dei texani.
    Uomini con baffoni, stivali e cappelli da cowboy, teste di tori alle pareti, e birra a fiumi.

    Qui mangiamo una bella bistecca altra tre dita e una montagna di patatine fritte…alla Tex Willer
    Piccola sosta al Cadillac ranch quello con le auto a testa in giu’
    Dormiamo un giorno intero nel ranch del cugino americano. Un tipo simpatico …non gli chiediamo perche’ lui dorme con il fucile sotto il letto comunque..la mattina dopo.
    ci prepara unaleggerissima colazione…proteica. Scrambled eggs bacon pancetta omelette al prosciutto caffe’ americano e muffin ai mirtilli. Saluti e baci...insiste per lasciarci il suo telefono…per fortuna.
    Siamo tra Amarillo e Vega…in un paesino sperduto ci dobbiamo /vogliamo fermare… anche per bere qualcosa. In strada non gira anima viva.Vediamo un insegna ed entriamo.
    Avete presente quando nei film uno entra in un locale , tutti si girano a guardare con aria truce e ammutoliscono?
    Avete presente quelle facce da…. cowboy diciamo cosi, con la cravatta di cuoio e la voglia di attaccare briga?Quello che si dice sui texani o similari sembra essere vero.
    Non ti vedono di buon occhio se non sei un vaccaro americano…
    gli estranei non gli devono piacere molto.
    In piu’ noi abbiamo i capelli lunghi ( neanche tanto per l’epoca) …
    magari siamo antirazzisti/hippie/ comunisti/ persino nordisti!
    Insomma sembrava che fossimo dei neri entrati in un convegno di incappucciati bianchi del Klu Klux Klan
    Solo che il mio amico Alberto oltre ad avere la bandana sudista legata sul cappello e questo deve averli spiazzati un po’ e' alto 1.90
    e anche noi non siamo messi male. Siamo giovani e atletici .
    L’ atmosfera e’ comunque strana ...magari gli sara' andato storto un rodeo...boh!
    Ci siediamo al banco e decidiamo di finire in fretta di bere le nostre budwiser e andarcene.
    Non vorremmo girare dal vivo una scena da rissa tipo Lo chiamavano Trinita’.
    Uscendo il mio amico Giulio ad alta voce “ Eh cazzo rilassatevi che la guerra in Vietnam e’ finita da un pezzo!” Ma lo ha detto in italiano.
    Ma dove sono le rassicuranti icone americane, il latte consegnato a domicilio e i giornali lanciati verso la porta?
    Una cosa tipo “Buongiorno signor Smith!” e le casette bianche col giardino ….beh non qui.
    D’altronde il loro motto e’ “Don’t mess with Texas” ovvero “Non scherzare con il Texas”







    Riprendiamo la strada….incontriamo vecchie stazioni di posta dei pony express,
    i cippi che ricordano gli assalti degli indiani ai treni e alle carovane, con le stazioni texaco le luci al neon i fast food… insomma la mitica provincia americana.
    Maciniamo
    chilometri con il vento tra i capelli,cantando e dicendo cazzate con le braccia
    fuori dai finestrini a volte fregandocene dei limiti di velocita’ E infatti…gia’ avevamo in precedenza fatto la conoscenza ( beccando una multa) degli uomini “senza gli occhi” come li chiamano,
    perche’ nessuno ha mai visto i loro occhi sempre coperti da occhiali a specchio.
    Abbiamo sfoderato tutto il repertorio di scuse classiche….niente.
    Quando,la seconda volta mi hanno chiesto la patente e che cosa facevo li…
    ho detto” Siamo quattro filo-vietcong…ci siamo fatti un paio di birre e ci sbrigavamo perche’ volevamo
    vedere se sul satellite danno la partita della Roma-football….a proposito “,e qui gli ho dato una pacca sulla spalla,” a donne come stiamo da queste parti?
    Devo dirvi che il giudice della Contea mi avrebbe condannato
    se non fosse intervenuto il famoso cugino ( grazie numero di telefono!!! ) amico intimo dello sceriffo…
    Al quale ho detto, nel mio americano
    alla Alberto Sordi, “Comunque ho sempre tifato per Toro Seduto”
    Chissa’ se mi avra’ capito.
    Ce la caviamo con una altra multa. Il cugino ci spiega che avendo visto la targa Chicago e poi avendo sentito parlare italiano non vedevano l'ora di castigarci...
    se poi voi fate pure gli spiritosi...
    con la promessa di fare i bravi ragazzi... si riparte!

    continua...
    Io li odio i nazisti dell'Illinois...

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  25. #28
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    Enri, i tuoi scritti mi sembrano film... io me li vedo davanti. Sospetto fortemente che tu sia uno scrittore o un giornalista

  26. #29
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    Elviruzza...sospetti fortemente male io non mi vedo cosi bravo...ma grazie!
    Di solito scrivo, poi rileggo ma una una sola volta, e poi posto. Magari avro' sbagliato pure qualche congiuntivo o altre forme grammaticali in altri topic, chissa'. Sono sicuro che verro' perdonato

    --------------------------------------------------------------------------------------------

    Una prima riflessione /flash… ci fermiamo in una pompa
    di benzina deserta,ci siamo solo noi e il vento , i cespugli rinsecchiti che corrono lungo la strada
    e dei giganteschi silos dall’altra parte. Maciniamo chilometri su
    tratti deserti e silenziosi…quasi malinconici . A volte lo sfondo di pale eoliche …questa cosa da una parte ci incanta dall’altra mette un po’ di malinconia…cosa e’ rimasto del fermento ribelle di una generazione?
    Kerouac, la beat generation, la contestazione i pulmini a fiori…qualcuno sostiene che tutto sia stato ,come nei film, creato ad arte …
    icone/miti di liberta’ che hanno ingannato il mondo col sogno americano sfruttando temi affascinanti proprio perche’ lontani e utopici.

    Su questo asfalto e' passato un mondo …compreso il furore degli sconfitti di Steinbeck
    Fa strano pensare di esserci dentro…

    Tra Amarillo e Santa Fe’ c’è il mid point ovvero il punto centrale della route66 a meta’ tra Chicago e Los Angeles con negozio di souvenir e caffe' annessi.
    Siamo saldamente sulla strada madre … Gallup , Albuquerque …entriamo in
    NEW MEXICO
    Il paesaggio cambia cosi come la cucina..
    Qui sono successe solo cose ordinarie…per fortuna. Quindi sorvolo.

    Arriviamo a Flagstaff ...carina pero’! Disseminata di negozietti di ispirazione vintage, con pasticcerie colorate e souvenir per tutti i gusti.
    A letto presto…domani ci aspetta una deviazione programmata e una levataccia ( l'ennesima).
    La nostra sempre piu’ polverosa Generale Lee si ferma in un posto isolato… devo dire la verita’ non mi andava affatto di essere la colazione di un puma
    Che fare? Chi apre il cofano ben sapendo di non capirci un acca.,
    chi rimpiange un caffe decente chi invoca Manitou e il Grande Spirito con una
    danza rituale ( davvero!)
    Ci sentiamo osservati. Dei pellerossa ci fissano impassibili. Forse sono Navajo o Hopi chissa’.
    D’altronde ne hanno viste tante in ottocento anni non e’ che si potevano scomporre per
    quattro mezzi scemi. Li salutiamo con il pugno chiuso alzato che lo so che non c’entra niente…
    volevamo solo far capire che noi eravamo idealmente vicini al popolo dei nativi americani
    Praticamente pensavamo di aver fatto una cosa “ di sinistra” negli Stati uniti d’America.
    Per fortuna l’auto dopo un paio d’ore ,riparte ( surriscaldamento freni)
    Questo vuol dire che siamo entrati in ARIZONA

    Mini flash : Un sacco di turisti in evidente sovrappeso con la macchina fotografica che dondola sulla pancia e vestiti chiassosi si affollano davanti a un emporio...la cui insegna
    recita “Mocassini- gioelli indiani –tomahawks oggetti di ogni genere” e davanti un vero pellerossa in assetto di guerra ( per la verita’ depresso forse ubriaco…)

    E ti potevi fare una foto con lui per qualche dollaro.
    Votato dal nostro gruppo come uno dei posti piu’ deprimenti mai visti Solo che nessuno si ricorda di preciso dove era.

    " Qual è la tua strada amico?… la strada del santo, la strada del pazzo, la strada dell’arcobaleno, la strada dell’imbecille, qualsiasi strada.
    È una strada in tutte le direzioni per tutti gli uomini in tutti i modi."

    Kerouac " Sulla strada"


    La nostra va verso la MONUMENT VALLEY...

    Il percorso di avvicinamento ti rimane impresso…che paesaggi!
    Praticamente l’abbiamo vista in tutti i film western. E’ gestita
    dagli indiani Navajo che qui vendono monili e cose artigianali e organizzano tour per tutte le tasche.
    E cosi con Alce Tonante alla guida di una jeep( il nome lo abbiamo inventato noi) facciamo un bel giro.

    Ci fermiamo di fronte a una bandiera americana che sventola in una veranda di legno …ci ricorda
    l’ultimo avamposto di un settimo cavalleria… una cosa alla Balla coi lupi.
    Che posso dire… sembra di sentire a ogni passo spari l’eco di Colt e Winchester come nei leggendari duelli
    nei film di Sergio Leone.
    Abbiamo anche provato a mimare il famoso triello…con risultati pessimi
    E va be’ senza musica…..

    Per quanto riguarda i nativi americani….la nostra impressione e’ che la loro vita sia
    abbruttita dall’alcool e dalla rassegnazione.
    Vite senza speranza ai margini della nazione piu’ ricca del mondo.
    Sono poveri e ingrassati….anche leggermente antipatici a dirla tutta.
    Solo i loro volti ricordano quelli dei fieri antenati.
    A dieci minuti da qui una strada tra le piu’ famose al mondo…quella che sara’ immortalata anche
    Nel film “Forrest Gump” dove Tom hanks si sente “un po’ stanchino”…
    Dormiamo nei pressi in un tepee indiano prenotato con largo anticipo e con molte perplessita’
    Niente acqua corrente, niente elettricita e bagno in comune.Insomma anche uno spartano tipo Leonida
    si sarebbe lamentato.
    Dormiamo con il sottofondo di cicale gufi e non so che altro…ci sembra di sentire
    da lontano una musica…come se il vento portasse un eco di canti navajo…forse solo una suggestione del luogo.
    Posso dire che e’ stata un esperienza unica…adesso a buon bisogno avranno anche il wi-fi…

    continua...





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  28. #30
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    Lasciamo
    L'UTAH e rientriamo in Arizona

    GRAND CANYON


    Sicuramente vi diranno che e’ una vista che né le fotografie né le parole possono descrivere …
    che qui la natura ha vinto e ti senti piccolissimo. Vi diranno che e' uno spettacolo maestoso, imponente…che ti invita a meditare.

    Beh lo dico anche io...e passiamo oltre.
    Non lo sto sminuendo badate bene …e’ che veramente cosa potrei dire di piu’?
    Solo che abbiamo dormito in un motel stile western con vista sulla route e le luci al neon delle insegne che la notte si riflettevano nella stanza...tipo un film giallo/noir con Humphrey Bogart ...
    A Williams ora c’è un treno vintage che ti porta al Grand Canyon con tanto di spettacolini stile western…
    Mi hanno detto anche che alcuni cow boy simulano un attacco al treno a cavallo….
    deve essere fico! Ma all’epoca non c’era e noi stiamo tornando indietro…per riprendere la strada nel suo tratto piu’ caratteristico.
    Ci fermiamo un po’ a SELIGMAN. Si e’ dove e’ ambientato CARS della Disney…l’abbiamo perso per un pelo…
    Lo hanno girato solo una ventina di anni dopo.

    "Luogo di nascita della storica Route 66"...eh si questa cittadina
    continua a tenere vivo il mito della route 66 con i suoi motel i suoi caffe’ le sue chevrolet addobbate e soprattutto con
    il suo mitico Barber Shop ( il negozio di memorabilia e di cimeli piu’ famoso forse)
    gestito da un personaggio che e’ diventato una leggenda vivente anche se a quei tempi non lo sapevamo.

    Se ancora oggi percorriamo la Historic route 66 lo dobbiamo a lui che convinse lo stato
    dell’Arizona a preservare questo sentiero d’asfalto e farlo riconoscere come strada dall’interesse storico
    Angel Delgadillo oggi ha piu’ di novanta anni. Comunque per sapere qualcosa di piu’ basta farsi un giretto su google.
    La gente qui e’ stata gentile ...per fortuna ci hanno aiutato con la Generale Lee
    ( gomma forata e una misteriosa spia rossa accesa).

    Il mio amico Giulio sconsolato “ Ma da queste parti se li faranno gli spinelli?
    Enri “Che vuoi dire?”
    Giulio “ In un posto come questo dovrebbe essere obbligatorio nella domanda di ammissione alla scuola…
    Si mi sparo un cannone al giorno, evviva! “
    Poi ho capito che intendeva… Vivere qui e’ vivere in mezzo al nulla.
    intorno chilometri e chilometri di paesaggi tutti uguali .
    La citta’ piu’ vicina che poi e’ la nostra prossima meta ,dista circa due ore e mezzo di viaggio
    In mezzo solo ghost town e piccoli centri.
    Tramortirsi con cheesburger e birra
    mentre una televisione trasmette un macht di baseball…e’ il massimo che si puo’ fare.

    Altro scenario in un quel di KINGMAN niente da segnalare se non il passare di treni merci lunghissimi…uno si ferma sbuffando.
    Non c’è anima viva.Vi ricordate la scena iniziale di “C’era una volta il West”? Ecco ci aspettiamo di vedere scendere Armonica e di sentire la musica del film di Morricone….
    invece riparte, con un bel fischio. (omaggio sez cinema).

    Pranziamo in un locale che sembra fermo agli anni sessanta…tutto rosa e celeste. Le cameriere hanno minigonne e coda di cavallo.
    Vuoi vedere che entra Fonzie da un momento all’altro? Dopo questa immersione nell’American graffiti
    un altra sosta alla Huckberry General Station con tanto di Corvette rossa all'entrata. Il professorino dice che e' imperdibile...
    io e gli altri non la avevamo mai sentita nominare sinceramente. Dentro lo store oltre che jukebox d'epoca e vecchi dischi, mi ricordo il bagno con alle pareti foto con le donnine nude di Playboy.


    Panifichiamo di non arrivarci di venerdi. Ci hanno detto che aumentano i prezzi per la presenza dei tanti turisti
    E noi quando arriviamo? Di venerdi.

    Sto parlando di LAS VEGAS ( 47 gradi quel giorno) il calore del deserto in piena citta’…
    Dentro gli alberghi invece giravano orsi polari con le sciarpe…azz troppo differenza di temperatura!!!
    L.V. e’ rumorosa, trafficata, impossibile sottrarsi alla confusione. Un sovraffollamento di luci e colori, di troppe cose.

    Per quanto uno l’abbia vista al cinema non si e’ preparati…e noi siamo pronti come nel famoso
    f ilm per una “Notte da leoni”….( potete togliere le prime tre lettere di leoni e sostituirle con…beh lo immaginate...
    )


    continua...
    Io li odio i nazisti dell'Illinois...

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