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Un film di George Ovashvili.
Con Ilyas Salman, Mariam Buturishvili, Tamer Levent, Ylias Salman Titolo originale Simindis kundzuli.
Drammatico, 100 min.
Repubblica ceca, Spagna, Georgia, Islanda, Corea del sud, Gran Bretagna, Turchia, Israele, USA 2014.


Commento.
Il fiume Inguri segna il confine naturale tra la Georgia e la Repubblica di Abkhazia. Una terra di confine segnata da una tormentata guerra secessionista.
In primavera lo scioglimento del ghiaccio dà vita a isolotti, di terra fertile, lungo il fiume. La loro vita è segnata dal corso della natura e, a fine estate, essa si riprende l'isolotto, restituendo al fiume il suo corso libero.
La ricerca di terra spinge i poveri contadini a occupare questi isolotti per coltivarli a mais.
Un vecchio e sua nipote si installano in questa terra di nessuno. Costruiscono una baracca, seminano, curano il raccolto. Nel silenzio della loro umile esistenza, tra spari di mitra che echeggiano lungo le coste, una notte comprare un ribelle ferito che condurrà la vicenda verso esiti di tensione sempre più grandi.
Tre personaggi: un vecchio, una ragazza, un ribelle; la natura, la guerra.
Il vecchio a mani nude possiede una saggezza ancestrale. La terra è di chi la crea, non appartiene agli uomini ma alla natura come l'isolotto, nato dal disgelo e distrutto dalla corrente, come la vita dell'uomo e degli animali.
Una ragazzina prende consapevolezza del suo corpo, del suo essere donna, dei suoi desideri naturali, istintivi.
Immersi nel fluire del fiume, della natura, del tempo. I suoni della guerra. Soldati georgiani che pattugliano il fiume in cerca di ribelli. Spari nella notte. Morte.
Un ribelle ferito si nasconde nell'isolotto. Un nemico? Un giovane uomo? Il richiamo degli istinti? L'assurdità della guerra?
Cento minuti di film che scorrono senza che quasi nessuno parli. Solo un brevissimo scambio tra nonno e nipote. Sono gli sguardi a parlare, sono gli spari. È la natura che silenziosa verrà e l'uomo si accorgerà che mai nulla gli è appartenuto se non la sua umanità, il suo lavoro, la sua istintiva passione.


Consigliato? Sì.
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Per approfondire
https://lucavasconi.carbonmade.com/projects/5024739#1