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Discussione: Il giorno prima della felicitÓ - Erri De Luca

          
  1. #1
    Member L'avatar di Marmy
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    Il giorno prima della felicitÓ - Erri De Luca

    Ho letto poco tempo fa Il giorno prima della felicitß Anche questo molto bello e poetico, una Napoli di fine guerra con un protagonista ragazzino che scopre la vita insieme ad un portinaio saggio. Molto poetico anche questo libro.
    Sarß che l'ho letto su Kindle dove memorizzare frasi/brani Ú molto pi˙ veloce che riscriverli, ma raramente avevo annotato tante frasi...

  2. #2
    Master Member L'avatar di Rosy
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    Smile Il giorno prima della felicita'

    Grande poesia.
    Ecco il commneto che ne avevo scritto allora.....


    Il giorno prima della felicitÓ.
    Qual Ŕ?
    Quando Ŕ?

    Primo romanzo di Erri De Luca che ho letto.
    Indimenticabile.
    Un condensato di emozioni.
    Erri De Luca, col suo stile unico e poetico, a cavallo tra italiano e riminiscenze dialettali napoletane, racconta una storia delicata e triste.

    La storia dello Smilzo, bambino orfano che vive in uno stanzino, in compagnia del portiere del condominio in cui abita.
    Don Gaetano, questo Ŕ il suo nome, Ŕ per lui tutto: famiglia, maestro.
    Gli prepara il cibo, gli insegna a giocare a carte, gli racconta il passato, ma , soprattutto, gli insegna a vivere.
    Una frase che Don Gaetano gli ripete spesso: " T'aggia 'mparÓ e t'aggia perdere"; Devo insegnarti tutto, e poi devo perderti.

    Il romanzo racconta le vicissitudini del ragazzino per crescere; il suo amore per Anna, una misteriosa ragazza affacciata alla finestra del terzo piano; la sua iniziazione all' amore fisico da parte di una matura vedova con la veletta;episodi del passato di don Gaetano, legati alla guerra.
    Un racconto commovente, in cui la storia dei singoli si intreccia con la "storia" di un popolo, quello napoletano.

    Questo romanzo Ŕ stato per me una rivelazione:ho letto e riletto molti punti, semplici, ma che contengono veritÓ ed insegnamenti profondi. O che sono semplicemente poetici!

    Qualche riga che mi ha colpita particolarmente, per la sua poesia.

    "Don Gaetano sapeva i fatti di tutti quanti, perci˛ teneva UNA TRISTEZZA PRONTA AL PEGGIO E UN MEZZO SORRISO PER BUTTARLA VIA.
    Ai lati degli occhi si aprivano le rughe, e da lý scolava la malinconia".

    Ed ancora, splendida frase d'amore, detta alla ragazza del terzo piano, Anna.
    "Ti ho aspettato FINO A DIMENTICARE COSA.
    Mi Ŕ rimasta un'attesa nei risvegli, saltando gi¨ dal letto incontro al giorno. Apro la porta non per uscire, ma per farlo entrare".

    Qual Ŕ, infine, il Giorno prima della felicitÓ?
    Non l'ho capito, in realtÓ; l'attesa di questa felicitÓ che deve venire, che potrebbe arrivare, pervade tutta la storia, si respira, e le dÓ una veste quasi magica, irreale. Anche quando racconta tristezze!

    Imperdibile.

    Rosy


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    " Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica..."
    M.Medeiros

  3. #3
    Administrator L'avatar di DarkCoffee
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    "Una persona ci mette una vita a riempire gli scaffali e un figlio non vede l'ora di vuotarli e buttare via tutto. Che ci mettono sugli scaffali vuoti, i caciocavallo? Basta che mi levate di torno, mi dicono.
    E lÓ ci sta la vita di una persona, i suoi sfizi, le spese, le rinunce, la soddisfazione di vedere crescere la propria cultura a centimetri come una pianta."

    The creatures outside looked from pig to man, and from man to pig, and from pig to man again: but already it was impossible to say which was which.

  4. #4
    Administrator L'avatar di DarkCoffee
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    Non Ŕ azzurro il vero colore del mare, invece Ŕ bianco.
    Bisognava sbattelo contro la scogliera per vederlo uscire.
    La natura da dentro dev'essere bianca, noi invece dall'interno siamo rossi.
    Il mare, il cielo e pure il fuoco hanno un bianco segreto.



    Correre per noi era un verbo serio.
    Uno di noi si buttava a correre per scappare da un terremoto, da un bombardamento.
    Correre senza essere inseguiti era bollire l'acqua senza avere la pasta.

    The creatures outside looked from pig to man, and from man to pig, and from pig to man again: but already it was impossible to say which was which.

  5. #5
    Administrator L'avatar di DarkCoffee
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    La mia prima lettura di Erri De Luca si rivela in un libricino con frasi poetiche.
    Bello, poetico, ma mi manca quel pizzico di sale che mi permette di farmelo scivolare dentro.
    Comunque, consigliato.
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  6. #6
    Moderator L'avatar di kaipirissima
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    Della mia prima lettura di Erri de Luca non ricordo il titolo, neppure la trama, mi ricordo solo che c'era un bosco, faceva freddo e c'era un bracconiere. Pi¨ che una storia mi Ŕ rimasta un'atmosfera, freddo, solitudine, natura. Un bel libro.

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