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Discussione: Incipit

          
  1. #91
    Master Member L'avatar di Enribello
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    La mattina in cui dovevo sposarmi, a New York, entrai in una libreria: lo facevo sempre nei momenti di crisi o di estasi, finché non le hanno chiuse tutte – e allora, come un monaco, mi è toccato cercare un po’ di conforto o di ispirazione da qualche parte nell’etere. Ci trovai qualcosa che speravo avrebbe fatto da epigrafe al nostro imminente matrimonio: era di Issa – poeta giapponese del Settecento, il più sensibile e spiritoso degli autori di haiku – e diceva semplicemente:

    Il mondo di rugiada è
    un mondo di rugiada;
    eppure…



    "Io, lei, Manhattan" di Adam Gopnik
    Io li odio i nazisti dell'Illinois...

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  3. #92
    Logopedista nei sogni L'avatar di Estella
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    Sostiene Pereira - Antonio Tabucchi (1994)

    Sostiene Pereira di averlo conosciuto in un giorno d'estate. Una magnifica giornata d'estate, soleggiata e ventilata, e Lisbona sfavillava. Pare che Pereira stesse in redazione, non sapeva che fare, il direttore era in ferie, lui si trovava nell'imbarazzo di mettere su la pagina culturale, perché il "Lisboa" aveva ormai una pagina culturale, e l'avevano affidata a lui. E lui, Pereira, rifletteva sulla morte. Quel bel giorno d'estate, con la brezza atlantica che accarezzava le cime degli alberi e il sole che splendeva, e con una città che scintillava, letteralmente scintillava sotto la sua funesta, e un azzurro, un azzurro mai visto, sostiene Pereira, di un nitore che quasi feriva gli occhi, lui si mise a pensare alla morte. Perché? questo a Pereira è impossibile dirlo.
    Non avere mai paura di essere un papavero in un campo di giunchiglie.


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  5. #93
    Member L'avatar di Aptenia
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    Mi chiamo Kathy H. Ho trentun anni, e da più di undici sono un'assistente. Sembra un periodo
    piuttosto lungo, lo so, ma a dire il vero loro vogliono che continui per altri otto mesi, fino alla fine
    di dicembre. A quel punto saranno trascorsi quasi esattamente dodici anni.
    Adesso mi rendo conto che il fatto che io sia rimasta per tutto questo tempo non significa
    necessariamente che loro abbiano grande stima di me.
    Ci sono ottime assistenti a cui è stato chiesto di abbandonare dopo appena due o tre anni. E poi me
    ne viene in mente almeno una che ha operato per oltre quattordici, malgrado fosse un'assoluta
    nullità.
    Quindi non ho nessuna intenzione di darmi delle arie. Ma so per certo che sono soddisfatti del mio
    lavoro, tanto quanto, nell'insieme, lo sono io. I miei donatori hanno sempre reagito meglio del
    previsto. I loro tempi di recupero sono stati alquanto straordinari, e quasi nessuno è stato catalogato
    come «soggetto problematico», almeno prima della quarta donazione.


    Non lasciarmi - Kazuo Ishiguro (2005)
    “Poi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua.”
    Alessandro Baricco . Oceano Mare

  6. #94
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    "Come cambierebbe il mondo? E come cambierebbe la mia vita? se io scomparissi dal mondo, intendo. Il mondo non cambierebbe di una virgola e tutto andrebbe avanti allo stesso modo, giorno dopo giorno?"

    "Se i gatti scomparissero dal mondo" - Kawamura Genki

  7. #95
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    "Quando è scoppiata la guerra, eravamo tutti contenti"

    "Fuori fuoco" - Chiara Carminati

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  9. #96
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    "Nel primo pomeriggio di un sabato di giugno, Jack Kennison inforcò gli occhiali da sole, salí sulla sua decapottabile aperta, si fece passare la cintura di sicurezza sulla grossa pancia e partí alla volta di Portland, a quasi un’ora di macchina, pur di non incontrare Olive Kitteridge lí nell’alimentari di Crosby nel Maine. Lei, o quell’altra che aveva visto due volte nel negozio, quella che parlava del tempo mentre lui se ne stava con la bottiglia in mano. Del tempo, figuriamoci. Anche l’altra, di cui non ricordava il nome, era rimasta vedova"

    "Olive. Ancora lei" Elizabeth Strout

  10. #97
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    "Il tilefono sonò che era appena appena arrinisciuto a pigliari sonno, o almeno accussì gli parsi, doppo ore e ore passate ad arramazzarisi ammatula dintra al letto. Le aviva spirimintate tutte, dalla conta delle pecore alla conta senza pecore, dal tintari d’arricordarisi come faciva il primo canto dell’Iliade a quello che Cicerone aviva scrivuto al comincio delle Catilinari. Nenti, non c’era stato verso. Doppo il Quousque tandem, Catilina, nebbia fitta. Era ’na botta d’insonnia senza rimeddio, pirchì non scascionata da un eccesso di mangiatina o da un assuglio di mali pinseri"

    "Riccardino" Andrea Camilleri

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