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Discussione: Anticipazioni e novità librarie

          

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  1. #1
    Io L'avatar di dolores
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    Anticipazioni e novità librarie

    Michael Connelly - "L'uomo di paglia" - Piemme - Novembre 2011



    Trama:
    Due settimane. Questo è il tempo che rimane a John McEvoy da trascorrere alla sua scrivania nella redazione del "Los Angeles Times". La crisi della carta stampata, in un'epoca in cui l'informazione viaggia su internet, non risparmia neanche un reporter di nera che, dodici anni prima, si era guadagnato la celebrità* svelando al mondo l'identità* del Poeta, un serial killer che firmava i suoi omicidi con i versi di Edgar Allan Poe. E anche se è abituato a scrivere di morte, McEvoy non ha intenzione di andarsene con un elogio funebre di se stesso: il suo ultimo articolo dovrà* essere qualcosa di memorabile. La sua occasione si chiama Alonzo Winslow, un giovane spacciatore nero in galera per aver strangolato una donna bianca, chiudendone poi il cadavere nel bagagliaio della macchina. Una confessione estorta dalla polizia, un caso chiuso in modo sbrigativo, una storia che odora di discriminazione lontano un miglio. Con queste premesse, non è difficile rimettere in discussione l'esito delle indagini. Quando poi dalle ricerche di McEvoy emerge inaspettatamente un collegamento con un omicidio avvenuto anni prima a Las Vegas - stesse modalità nel trattamento della vittima e un'incriminazione che lasciava qualche dubbio -, nella sua mente si affaccia il pensiero di avere di nuovo a che fare con un serial killer. Il reporter sa che non può affrontare questa sfida da solo, ma che, come dodici anni prima, ha bisogno dell'aiuto di Rachel Walling, profiler dell'FBI...
    “Non ho bisogno di tempo per sapere come sei: conoscersi è luce improvvisa” (P. Salinas)

  2. #2
    Member L'avatar di Standbyme
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    Re: Anticipazioni e novità librarie

    Questo ragazzi, insieme a 11/22/'63 sarà candidato ad essere scelto come prima lettura del prossimo anno.

    Mai come in 1Q84 Murakami ha esplorato le nostre ossessioni per dare vita a un mondo così personale, onirico e malinconico. Accolto in Giappone come il suo capolavoro, 1Q84 è un romanzo che contiene universi.

    1984, Tokyo. Aomame è bloccata in un taxi nel traffico. L’autista le suggerisce, come unica soluzione per non mancare all’appuntamento che l’aspetta, di uscire dalla tangenziale utilizzando una scala di emergenza, nascosta e poco frequentata. Ma, sibillino, aggiunge di fare attenzione: «Non si lasci ingannare dalle apparenze. La realtà è sempre una sola».
    Negli stessi giorni Tengo, un giovane aspirante scrittore dotato di buona tecnica ma povero d’ispirazione, riceve uno strano incarico: un editor senza scrupoli gli chiede di riscrivere il romanzo di un’enigmatica diciassettenne così da candidarlo a un famoso premio letterario. Ma La crisalide d’aria è un romanzo fantastico – o almeno così dovrebbe essere – tanto ricco di immaginazione quanto sottilmente inquietante: la descrizione della realtà parallela alla nostra e di piccole creature che si nascondono nel corpo umano come parassiti turbano profondamente Tengo. L’incontro con l’autrice non farà che aumentare la sua vertigine: chi è veramente Fukada Eriko?
    Intanto Aomame (che pure non è certo una ragazza qualsiasi: nella borsetta ha un affilatissimo rompighiaccio con cui deve uccidere un uomo) osserva perplessa il mondo che la circonda: sembra quello di sempre, eppure piccoli, sinistri particolari divergono da quello a cui era abituata. Finché un giorno non vede comparire in cielo una seconda luna e sospetta di essere l’unica persona in grado di attraversare la sottile barriera che divide il 1984 dal 1Q84.
    Ma capisce anche un’altra cosa: che quella barriera sta per infrangersi. 1Q84 è stato accolto, alla sua uscita in Giappone, come il capolavoro di Murakami Haruki e immediatamente elevato a oggetto di un autentico culto, tanto che sono comparsi libri e riviste che provano a indagare i misteri e rispondere agli interrogativi che solleva questo romanzo fluviale, ricco di storie (e storie dentro storie), personaggi, idee.
    Un Murakami al suo meglio che riesce come non mai a centrifugare le suggestioni più diverse (dal folklore giapponese all’immaginario manga, dalla fantascienza occidentale alla tradizione letteraria orientale) e a esplorare le nostre ossessioni per dare vita a un mondo del tutto personale, onirico e malinconico, in cui nessuna realtà parallela ripaga per la nostalgia di un’amicizia d’infanzia, per un amore mancato.
    I libri sono come le fanciulle ti affascinano, non ti fanno dormire, ti fanno ridere, ti fanno piangere, ti prendono, dimentichi tutto per loro, ne sei geloso, ti abbagliano con la solarità, ti tradiscono ma alla fine le/li perdoni sempre.

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  4. #3
    Member L'avatar di Marmy
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    Alex di Pierre Lemaitre

    La bella Alex, 30 anni, gira per le strade di Parigi e prova delle parrucche in un negozio di Boulevard de Strasbourg, quando, seguita a distanza ravvicinata da uno sconosciuto, viene picchiata selvaggiamente e caricata su un anonimo furgone bianco. Portata dal suo sequestratore in un hangar abbandonato, Alex viene imprigionata in una gabbia di legno appesa a due metri da terra che non le consente quasi nessun movimento e sottoposta ad atroci torture. Nel frattempo un unico testimone oculare del rapimento ha fatto regolare denuncia alla polizia e l'ispettore in carica, Camille Verhoeven, straordinario ometto di un metro e 45 con un tragico trascorso personale e modi formidabili, deve capire quanto c'è di vero in questa vicenda e chi sono l'uomo e la ragazza. Individuato l'uomo, questi si suiciderà portando con lui il suo segreto. Come trovare la prigione della ragazza? Scoperto finalmente il luogo del sequestro, la polizia trova la gabbia. Ma la gabbia è vuota. E lei si è volatilizzata. Dove è finita la ragazza e perchè non si fa trovare? Alex è più intelligente del suo aguzzino. Non perdona e non dimentica niente e nessuno...
    L'ho scoperto per caso non so più come, ne ho scaricato un pezzo su Kindle, mi è piaciuto e l'ho comprato. Una scoperta decisamente piacevole. Un po' Vargas, per l'assortimento dei personaggi del commissariato, ma molto, molto più crudo.

    Tutte le recensioni, come quella di BOL qui sopra, parlano solo dell'inizio. In realtà il libro può essere suddiviso in tre parti. la prima è quella delle recensioni; la seconda, che fa conoscere il personaggio Alex; la terza che è l'epilogo e che spiega i duri retroscena della seconda e chiarisce il tutto. Cosa c'è di diverso dal solito in tutto questo? beh, provo a dirlo qui di seguito ma sappiate che è uno spoiler bello e buono e quindi, se avete intenzione di leggere il libro... non sbirciate!
      Spoiler
    Alla fine della prima parte ALex riesce a scappare e continua nelle sue attività omicide, descritte con discreta dovizia di particolari ma non troppo trucide: quel tanto che basta. La terza parte, dopo la morte di Alex, riporta gli interrogatori e porta il lettore a capire il perchè delle azioni di Alex, che non è affatto la pazza omicida che poteva sembrare, ed il suo ultimo colpo di genio per incastrare il vero colpevole.

    Sicuramente non entrerà nella storia del romanzo giallo ma è decisamente una lettura avvincente che mi sentirei di consigliare.

  5. #4
    Master Member L'avatar di Elvira Coot
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      Spoiler
    Alla fine della prima parte ALex riesce a scappare e continua nelle sue attività omicide, descritte con discreta dovizia di particolari ma non troppo trucide: quel tanto che basta. La terza parte, dopo la morte di Alex, riporta gli interrogatori e porta il lettore a capire il perchè delle azioni di Alex, che non è affatto la pazza omicida che poteva sembrare, ed il suo ultimo colpo di genio per incastrare il vero colpevole.
    Ciao Marmy, non riesco a vedere lo spoiler, mi apre lo spazio, ma è vuoto

  6. #5
    Administrator L'avatar di DarkCoffee
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    Elvira ora si vede normalmente. Marmy aveva usato un ulteriore spoiler colorando il testo dello stesso colore dello sfondo. Per vederlo dovevi selezionare.
    Un vecchio metodo usato prima di inserire la funzione spoiler nel forum.

    P.S.: Ho unito le due discussioni
    The creatures outside looked from pig to man, and from man to pig, and from pig to man again: but already it was impossible to say which was which.

  7. #6
    Master Member L'avatar di Elvira Coot
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    Per vederlo dovevi selezionare.
    Non ci avrei mai pensato ..... grazie!

  8. #7
    Master Member L'avatar di Claire
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    il vagone - arnaud rykner




    Pubblicato questo mese da Mondadori nella collana Libellule Straniere.
    Dalla seconda di copertina:

    Il 2 luglio 1944 parte l'ultimo treno di deportati da Compiègne, direzione Dachau. Su quel treno, composto da ventidue vagoni più quelli di scorta e un vagone di coda, sono ammassate duemilacentosessantasei persone. Per coprire un tragitto che in tempi normali richiederebbe una giornata, quel convoglio impiega settantasette ore, attraversando regioni in cui si registrano le temperature più alte della stagione. All'arrivo i morti sono più di cinquecento. Questo romanzo è la storia di quel viaggio vissuta dall'interno di uno dei vagoni, un racconto che è puro orrore, un incubo divenuto realtà: cento persone ammassate come bestiame nello spazio di un carro merci, una calura insopportabile, senza aria, e poi la fame, la sete, la morte che si può toccare. La morte e il suo odore... Un viaggio di tre giorni in cui, all'interno di ogni vagone, individui ai quali "hanno tolto anche la vergogna" sperimentano l'inferno, dentro e fuori di loro. Tre giorni che il narratore descrive ora per ora. Tre giorni di lotta contro se stessi e contro gli altri: la paura, il panico, lo schifo, e poi la rabbia e l'odio per il vicino. Ma anche la speranza, a volte, quando il treno all'improvviso si ferma. E la solidarietà, totale e intensa come mai nella vita. La disumanizzazione degli ebrei compiuta dai nazisti cominciava qui, su questi treni, dove l'umanità ha toccato il fondo dell'abiezione. Rykner ce la racconta in presa diretta, e per il lettore è un'esperienza che non lascia indenni.
    "...Comme on n’a pas le choix il nous reste le cœur"

  9. #8
    Senior Member L'avatar di elisabetta
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    Mio suocero ha vissuto questa stessa esperienza.
    Fu preso prigioniero a Lero, dove i soldati italiani si ribellarono ai tedeschi.
    I tedeschi li radunarono in uno spiazzo assolato. Un ufficiale in tedesco li esortò a recedere, che facesse un passo avanti chi intendeva tornare a fianco dei tedeschi, un altro traduceva a voce alta. Nessuno fece un passo avanti. Iniziò la decimazione. I sopravvissuti, fra cui mio suocero marinaio ventenne, furono portati in Germania. Il viaggio fu terribile. A piedi lungo regioni della Jugoslavia, molti non ce la fecero. Ma disumano fu il tratto che fecero in treno, uno addosso all'altro, morti e vivi. La meta fu un campo di lavoro, dove tanti morirono di fame.
    Nessuno l'ha raccontata la storia dei cosiddetti Internierten.

  10. #9
    Senior Member L'avatar di Cecilia (Teresa)
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    Novità da Marsilio per febbraio 2012

    Da Marsilio Newsletter (http://www.marsilioeditori.it/) le novità per il prossimo mese:

    NON È SEMPRE VERO
    CYNTHIA RUSSO

    Di poche cose Sara era sicura: l’amore per suo figlio, per il marito perduto, per la sua conquistata professionalità. La donna, però, d’un tratto s’interroga sulla figlia concepita con l’uomo più importante della sua vita e abbandonata in un brefotrofio trentadue anni prima. Un dolore lacerante tenuto per anni “nel sottoscala della memoria”, a difesa di un equilibrio mantenuto a stento. E quando finalmente la cerca, rompendo il muro ovattato del silenzio, la sua visione del passato fa da contrappunto ad altre storie, altre voci, in una ricerca in cui la realtà assume nuovi, inediti aspetti...




    LA MIA LOTTA PER LA LIBERTÀ
    traduzione di: Giulia Marcucci
    MICHAIL CHODORKOVSKIJ

    È diventato il simbolo della lotta per la libertà: non solo la sua personale ma quella di un intero paese. Ricchissimo, alla guida di un colosso del petrolio, ha commesso un unico, grande errore: finanziare l'opposizione a Putin. Imprigionato con l'accusa di evasione fiscale...



    TEA PARTY
    MARTINO MAZZONIS,GIOVANNI BORGOGNONE
    Ispirati alla storica ribellione di Boston del 1773, gli odierni Tea Parties invocano una «rivoluzione» contro un'élite accusata di aver tradito l'America. Sentimenti «antipolitici», sfiducia nelle istituzioni e ferma convinzione che il popolo sia l'unico depositario...



    ELETTRA
    traduzione di: Nicoletta Giacon
    a cura di: Paola Gheri
    HUGO VON HOFMANNSTHAL

    Affascinato dalla possibilità di ritrovare il fondo dionisiaco degli antichi miti attraverso la moderna psicologia, Hofmannsthal inaugura con Elettra un programma di recupero del tragico che, rispetto a tutti i cosiddetti "drammi greci" successivi, trova in quest'opera la sua realizzazione...



    COMMEDIE IN COMMEDIA
    a cura di: Piermario Vescovo e Fabio Soldini
    CARLO GOZZI

    Questo volume presenta tre inediti teatrali di Carlo Gozzi tra i più rilevanti: una commedia che si colloca molto al di qua della cronologia teatrale nota e una piccola «farsa» in un atto, accompagnata da un prologo metateatrale...




    PROMETEO
    a cura di: Federico Condello
    SHELLEY, GIDE, GOETHE, ESCHILO, PAVESE

    Il Prometeo incatenato di Eschilo è forse la tragedia che ha conosciuto più larga, più durevole fortuna nella storia della cultura europea: in essa l'eroe che ha donato agli uomini il fuoco rubato agli dei, e con esso l'intelligenza e la pratica del vivere civile...


    LA CENA IN CASA DI LEVI DI PAOLO VERONESE
    MARIA ELENA MASSIMI

    18 luglio 1573: Paolo Veronese compare davanti al tribunale del Sant'Uffizio per rispondere del celebre dipinto conosciuto come Cena in casa di Levi. Questo libro riapre il processo e i giochi interpretativi sull'immagine per ricostruire l'antefatto senza il quale il finale della storia, per quanto ...



    L'ITALIA DI DONAT-CATTIN
    a cura di: prefazione di Malgeri, Valeria Mosca e Alessandro Parola

    Il libro raccoglie in forma antologica la corrispondenza di Carlo Donat-Cattin (1919-1991), per oltre trent'anni leader della Democrazia cristiana e ministro della Repubblica, con segretari DC e presidenti del Consiglio tra il 1960 e il 1991. Dai «dialoghi epistolari» emergono retroscena...



    OFFICINA IUAV, 1925-1980
    a cura di: Martina Carraro e Guido Zucconi

    In questa raccolta di saggi sono stati messi in luce alcuni momenti fondamentali della storia dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia: lo stesso che, a partire dal secondo dopoguerra, si guadagna la qualifica di «scuola dissidente»...



    DESIDERIO DA SETTIGNANO
    a cura di: Joseph Connors, Alessandro Nova, Gerhard Wolf e Beatrice Paolozzi Strozzi

    Desiderio da Settignano (1430 – 1464) è stato scultore di notevole valore, assai rappresentativo della creatività artistica fiorentina del XV secolo, ma scarne sono le notizie sulla sua vita e la sua formazione. Questo importante volume, presenta un insieme di studi sull’arte di Desideri ...



    BICE LAZZARI
    a cura di: Luca Massimo Barbero e Francesca Pola

    In questo libro la riscoperta delle opere e della personalità di Bice Lazzari, un’artista che ha segnato le avanguardie dell’astrazione del XX secolo in modo personale e unico. Catalogo della mostra al MACRO, questa pubblicazione presenta le opere esposte...






  11. #10
    Io L'avatar di dolores
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    Segnalo due uscite Einaudi di genere "Gialli-Thriller" previste per il mese di marzo 2012.

    La prima è in edizione economica:
    Don Winslow - "La pattuglia dell'alba" - 366 pagine - 13.00 euro.

    Trama:

    Boone Daniels è un ex poliziotto, che ormai vive per il surf: per lui, uscire in pattuglia non significa più affrontare i criminali piccoli e grandi di San Diego, ma le onde dell'oceano. E la sua nuova squadra è fatta di surfisti come lui: stravaganti, eterni ragazzi innamorati del rischio e delle traiettorie più difficili e perfette. Quando però una avvocatessa lo coinvolge nell'indagine su una colossale truffa a un'assicurazione, dovrà rinunciare per un po' alle sue uscite nell'oceano e alla grande mareggiata che incombe e che nessun surfista è disposto a perdere. A Boone non resta che tentare di concludere in fretta la sua inchiesta: peccato che nella San Diego del vecchio e nuovo crimine non esista mai niente di semplice o scontato, e la violenza si nasconda dietro ogni angolo.



    La seconda è una novità:
    Massimo Carlotto - "Dromos Gang" - 250 pagine - 17.00 euro

    Trama:
    San Pietroburgo, Ciudad del Este, Alang, New York. Un mafioso russo, un criminale paraguayano, il rampollo di un'aristocratica e agiata famiglia parsi e un truffatore americano sono costretti ad abbandonare i loro paesi. I loro destini si incroceranno a Marsiglia, città ormai dominata dagli immobiliaristi e crocevia strategico dei traffici tra Europa e Africa, dove economia globalizzata e interessi politici si fondono con gli interessi delle mafie. Bernadette Bourdet, chiamata ironicamente B.B. per la sua scarsa avvenenza, è un commissario della narcotici che ascolta solo Johnny Hallyday e comanda una squadra di agenti reietti, cacciati da tutti i commissariati. Agisce al di fuori della legge ma i capi la lasciano fare perché i suoi metodi funzionano. Il suo sogno è fare pulizia dei politici e degli amministratori corrotti, ma non le è permesso oltrepassare i confini dei bassifondi. B.B. condivide una strana amicizia con un anziano boss della mala corsa. Entrambi pensano che la Marsiglia di un tempo fosse migliore e tentano di arginare un destino ineluttabile.



    “Non ho bisogno di tempo per sapere come sei: conoscersi è luce improvvisa” (P. Salinas)

  12. #11
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    Marzo 2012 - Narrativa Italiana



    Cristiano Cavina - "Un'ultima stagione da esordienti" - Marcos y Marcos

    Erano tredicenni d'assalto: mettevano il calcio sopra ogni cosa. Il Dio del Calcio era il loro dio. E il Mister il suo profeta. L'estate macinavano polvere nel campetto di ghiaia. Appuntamento alle sette del mattino per la prima partita, e avanti fino a sera. Stava per cominciare la terza media, ma è solo un dettaglio. Era il calendario delle partite a scandire le tappe di un'avventura. Sprofondavano nella Bassa, sotto un cielo esagerato, circondati da milioni di peschi. Si inerpicavano tra i monti, su campetti gelati, in fondo a tornanti interminabili. Per scardinare squadre di geometri ben pettinati, che li disorientavano con finte, passaggi di prima e triangoli di perfezione assoluta. Per sopravvivere agli attacchi di Elliot il Drago, che aveva le cosce di Rummenigge, e quando cambiava passo staccava le zolle di terra dal campo. Scortati dalla Regina dello Sterrato, il furgoncino di George Balducci e una testa di cinghiale imbalsamata. Un tunnel che porta dritto a Borgo Ghibellino, una filiale dell'inferno. In una finale epica, dove ci si gioca il campionato e molto di più. Era il calcio che giocavano allora. Bruciava nel loro sguardo, e li faceva uscire dagli spogliatoi con i borsoni in spalla, fieri come i paracadutisti.


    Mauro Corona - "La fine del mondo storto" - Mondadori

    Un giorno il mondo si sveglia e scopre che sono finiti il petrolio, il carbone e l'energia elettrica. È pieno inverno, soffia un vento ghiacciato e i denti aguzzi del freddo mordono alle caviglie. Gli uomini si guardano l'un l'altro. E ora come faranno? La stagione gelida avanza e non ci sono termosifoni a scaldare, il cibo scarseggia, non c'è nemmeno più luce a illuminare le notti. Le città sono diventate un deserto silenzioso, senza traffico e senza gli schiamazzi e la musica dei locali. Rapidamente gli uomini capiscono che se vogliono arrivare alla fine di quell'inverno di fame e paura, devono guardare indietro, tornare alla sapienza dei nonni che ancora erano in grado di fare le cose con le mani e ascoltavano la natura per cogliere i suoi insegnamenti. Così, mentre un tempo duro e infame si abbatte sul mondo intero e i più deboli iniziano a cadere, quelli che resistono imparano ad accendere fuochi, cacciare gli animali, riconoscere le erbe che nutrono e quelle che guariscono. Resi uguali dalla difficoltà estrema, gli uomini si incammineranno verso la possibilità di un futuro più giusto e pacifico, che arriverà insieme alla tanto attesa primavera. Ma il destino del mondo è incerto, consegnato nelle mani incaute dell'uomo... Mauro Corona ancora una volta stupisce costruendo un romanzo imprevedibile. Un racconto che spaventa, insegna ed emoziona, ma soprattutto lascia senza fiato per la sua implacabile e accorata denuncia di un futuro che ci aspetta.



    Carlo Fruttero - "La linea di minor resistenza" - Gallucci

    Un testo straordinario, cesellato parola per parola, limato con la cura dell'antico poeta, pensato per decenni e infine composto con l'attenzione riservata alle opere definitive. Questo libro unico, inafferrabile, concentra in sé il ritmo dell'epica, la saggezza del trattato morale, la narrazione metaforica del grande romanzo d'avventura, il fascino della confessione, messi in pagina con il delicato contrappunto dei disegni all'acquerello. "La linea di minor resistenza" è il tragitto che ciascuno fa nell'arco della propria esistenza: una battaglia con pochi momenti di euforia e qualche attimo di luminosa felicità, combattuta percorrendo inconsapevolmente la strada meno impegnativa, in un erratico avanzare sotto i giavellotti del destino. Fino allo stagno color piombo, che tutto inghiotte e cancella. Meditata a lungo e scritta da tempo, perfezionata con una ricerca senza requie, questa ballata emozionante esce oggi per esplicita volontà dell'autore, per il suo desiderio di condividere con tutti noi l'insegnamento di una vita, la sua vita. Al di là della cultura, della letteratura, dell'ineguagliabile simpatia, ciò che Carlo Fruttero ha voluto infine lasciarci in dono è un prezioso, sincero, essenziale "testamento umano".

    Gianni Rodari - "Il giudice a dondolo" - Einaudi

    La fama di Gianni Rodari è fondamentalmente legata alla sua intensa e originalissima attività di narratore per l'infanzia. E a ragione, poiché scrisse opere con cui sono cresciute generazioni di giovani lettori. Ma non solo. Fu anche impegnato eticamente nel diffondere il valore delle favole, scrivendo testi come quella "Grammatica della fantasia" che chiarisce, una volta per tutte, che "anche inventare storie è una cosa seria". Lo dimostrano i trenta racconti dedicati agli adulti raccolti in questo volume. Un filone narrativo che, dando spazio all'aspro sapore del divertimento e della satira, produce personaggi e situazioni paradossali e tocca motivi favolistici, kafkiani o addirittura fantascientifici. Con un innesto tra la scrittura giornalistica e creativa, porzioni di realtà quotidiana (come l'arrivo del televisore nelle case degli italiani) trattate dall'umorismo rodariano diventano brillanti apologhi, mentre una scrittura giocosa mostra le insensatezze del conformismo.



    Giovanni Testori - "I segreti di Milano" - Feltrinelli

    Un grande scrittore italiano. Poeta, drammaturgo, narratore. Un grande intellettuale. Come narratore, negli anni cinquanta, è venuto scrivendo romanzi che hanno interpretato la società e gli umori di una città come Milano, proletaria, umida, passionale. Non è un caso che Luchino Visconti si sia ispirato a un racconto del Ponte della Ghisolfa per il suo "scandaloso" Rocco e i suoi fratelli. Il volume documenta tutto il percorso di Testori intorno ai "segreti di Milano", dalla prima versione del 1954 de Il Dio di Roserio fino agli inediti ritrovati in questi anni, che testimoniano una seconda fase di ricerca. Questo libro, così concepito, è la "saga" milanese come Giovanni Testori si augurava che un giorno fosse pubblicata.

    Hans Tuzzi - "Vanagloria" - Bollati Boringhieri

    Un romanzo ricco di storie e di personaggi, un fitto arazzo di figure e colori, una folla di uomini e donne che vivono tante storie intrecciate d'amore, di potere, di sesso - in una rete che costituisce la trama stessa del romanzo, come della loro vita.
    “Non ho bisogno di tempo per sapere come sei: conoscersi è luce improvvisa” (P. Salinas)

  13. #12
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    Aprile 2012 - Narrativa Italiana



    Pupi Avati - "Il cuore grande delle ragazze" - Garzanti

    "È ambientato negli anni Venti, nella mia campagna, e narra la storia di quello che fu il matrimonio dei miei nonni materni. La loro storia mi è sembrata perfetta per farne una commedia brillante e luminosa. Perché dopo un film doloroso come "Una sconfinata giovinezza" ho sentito la necessità di raccontare una storia leggera ma con un suo significato. Ho voluto raccontare un tempo, non troppo lontano, di cui il matrimonio dei miei nonni è emblematico. Mio nonno Carlino, infatti, tradì mia nonna Francesca la prima notte di nozze con una cameriera dell'albergo in cui alloggiavano per la luna di miele e non credo che fosse un'eccezione. Comunque, il cuore grande le donne lo hanno conservato ancora oggi. Forse non sono più disposte a perdonare come lo erano allora, ma hanno conservato uno sguardo sulle cose molto ampio, a grandangolo. Riescono ad avere un misterioso coinvolgimento nelle relazioni, sono più affidabili." Pupi Avati.

    Giorgio Bassani - "Cinque storie ferraresi. Dentro le mura" - Feltrinelli

    Questa raccolta di racconti ("Lidia Mantovani", "La passeggiata prima di cena", "Una lapide in via Mazzini", "Gli ultimi anni di Clelia Trotti" e "Una notte del '43") valse a Giorgio Bassani il premio Strega 1956. In comune le cinque storie hanno una sorta di dolente consapevolezza e l'ambientazione: Ferrara, cittadina di provincia che qui assurge a simbolo di un'intera nazione, avvolta dal pesante panneggio scuro del fascismo. Bassani ci porta nell'animo di questa "gente, per il resto, quasi sempre per bene": la ragazza madre Lidia Mantovani; il dottor Elia Corcos in perenne scontro con la moglie; il sopravvissuto al lager Geo Josz; la vecchia socialista Clelia Trotti, lasciata morire in carcere. Storie diverse eppure vicine, accomunate dalla difficoltà con la quale i protagonisti si adattano a una provincia italiana che da un lato consola, dall'altro respinge qualunque cosa non le sia propria. Persone comprese.



    Giorgio Bassani - "Il giardino dei Finzi-Contini" - Feltrinelli

    Pochi romanzi italiani del Novecento sono entrati così profondamente nel cuore dei lettori come "Il giardino dei Finzi-Contini", un libro che è riuscito a unire emozioni private e storia pubblica, convogliandole verso un assoluto coinvolgimento narrativo. Un narratore senza nome ci guida fra i suoi ricordi d'infanzia, nei suoi primi incontri con i figli dei Finzi-Contini, Alberto e Micòl, suoi coetanei resi irraggiungibili da un profondo divario sociale. Ma le leggi razziali, che calano sull'Italia come un nubifragio improvviso, avvicinano i tre giovani rendendo i loro incontri, col crescere dell'età, sempre più frequenti. Teatro di questi incontri, spesso e volentieri, è il vasto, magnifico giardino di casa Finzi-Contini, un luogo che si imbeve di sogni, attese e delusioni. Il protagonista, giorno dopo giorno, si trova sempre più coinvolto in un sentimento di tenero, contrastato amore per Micòl. Ma ormai la storia sta precipitando e un destino infausto sembra aprirsi come un baratro sotto i piedi della famiglia Finzi-Contini.

    Giorgio Bassani - "Il romanzo di Ferrara" - Feltrinelli

    Il romanzo di Ferrara è l'opera che, secondo le intenzioni dell'autore, raccoglie tutte le opere pubblicate in vita ed è un'opera che, ambiziosamente, fa della sequenza delle opere pubblicate un progetto onnicomprensivo. Dagli anni del fascismo agli anni sessanta, la Ferrara di Bassani diventa un mondo formicolante di vicende, personaggi, famiglie, sfide e solitudini, tutte evocate attraverso il filtro della memoria. Così facendo, Bassani ha costruito una sorta di ricerca del tempo perduto (e Proust è stato uno dei grandi modelli dello scrittore ferrarese). Al centro ci sono sempre figure dolenti, ai margini della società o messe ai margini della società: figure che appartengono a una certa borghesia illuminata di volta in volta toccata e ferita dalla discriminazione razziale, dalla discriminazione sessuale, dagli incombenti malesseri esistenziali.
    “Non ho bisogno di tempo per sapere come sei: conoscersi è luce improvvisa” (P. Salinas)

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    Aprile 2012 - Narrativa Italiana



    Mauro Boselli - "Tex Willer. Il romanzo della mia vita" - Mondadori

    Per la prima volta nella sua lunga carriera Tex Willer decide di raccontarsi in prima persona. E lo fa non con un fumetto ma con un'autobiografia vera e propria. In questo inedito e intenso racconto Tex svela le sue origini, le storie dei suoi pards, l'incontro con il burbero Kit Carson, con il fiero navajo Tiger Jack e la nascita del figlio Kit dopo il matrimonio con Lilyth, figlia del capo Freccia Rossa. É narra gli avvenimenti che, nel lontano passato, lo hanno a lungo bollato con il marchio del fuorilegge, di come, benché texano, abbia combattuto la Guerra Civile con il Nord e della lotta per la libertà del Messico a fianco dell'amico Montales. Tex si scontra con banditi, proprietari terrieri senza scrupoli, politicanti corrotti, militari ambiziosi, indiani in rivolta, è un difensore dei deboli e degli oppressi, è sempre stato fortemente antirazzista e amico dei pellerossa. Per gli indiani Navajo è Aquila della Notte, saggio capo bianco e fratello di ogni uomo rosso. Per i bianchi è l'agente indiano della Riserva Navajo e un ranger dalla mira infallibile. Per i fuorilegge che hanno la sventura di incrociare la sua Colt è l'incubo peggiore.

    Maurizio De Giovanni - "Il metodo del coccodrillo" - Mondadori

    Tre ragazzi vengono trovati morti in tre diversi quartieri di Napoli, uccisi dalla stessa arma. Solo il commissario Lojacono, trasferito per punizione dalla Sicilia, sembra comprendere la chiave del mistero: un fazzoletto intriso di lacrime che il killer lascia dietro di sé. Il commissario solitario e il "Coccodrillo" si fronteggiano come in uno specchio, in una caccia spietata che ha i toni cupi dei grandi noir americani.

    Alessia Gazzola - "Un segreto non è per sempre" - Longanesi

    Dura la vita per Alice Allevi, che ha appena superato la delusione per non aver vinto un micro seminario di scienze forensi. Non che le interessasse tantissimo l'argomento: il fatto è che il seminario si sarebbe tenuto a Parigi, e a Parigi vive Arthur. Ma tant'è, si sa che per lei l'Istituto di medicina legale "è un amante malfidato che prende senza dare". Ma la vita lavorativa ha in serbo per lei altre sorprese, e nello specifico una causa d'interdizione. Lui è Konrad Azais, un famosissimo scrittore, best seller in tutto il mondo, grande esperto di enigmistica. A richiedere l'interdizione sono i figli, che ritengono il padre ormai vittima della demenza senile visto che ha dichiarato di voler lasciare tutti i suoi beni a una sconosciuta. Quando poi Azais muore in circostanze misteriose, che nemmeno l'autopsia riesce a chiarire, Alice inizia un'indagine combinando le sue conoscenze di medicina legale, l'intuito e la ricerca tra librerie e le opere di Azais.

    Michele Giuttari - "I sogni cattivi di Firenze" - Rizzoli

    Una giovane donna lavora come assistente sociale in carcere e sta seguendo una ragazza con un passato difficile. Fra loro nasce una storia d'amore ma, quando esce di prigione, la ragazza intuisce che qualcosa non torna nell'esistenza dell'altra: scopre infatti che la compagna ha una relazione con un serial killer che ha seminato il terrore a Firenze. Pagherà la sua scoperta con la vita, e le analisi della Scientifica porteranno alla luce una verità sconvolgente: le tracce di DNA trovate sul suo cadavere corrispondono a quello di Leonardo Berghoff, una vecchia conoscenza del commissario Ferrara, un assassino morto da tempo e appartenente alla loggia degli Incappucciati. Deciso a risolvere il mistero, Ferrara è costretto ad affrontare un terribile faccia a faccia con il colpevole, mettendo in gioco la sua stessa vita.
    “Non ho bisogno di tempo per sapere come sei: conoscersi è luce improvvisa” (P. Salinas)

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    Aprile 2012 - Narrativa Italiana



    Primo Levi - "Ad ora incerta" - Garzanti

    "Chi non ha mai scritto versi?... Anch'io, ad intervalli regolari, "ad ora incerta", ho ceduto alla spinta: a quanto pare, è inscritta nel nostro patrimonio genetico". In realtà, il fare poesia non è stato in Primo Levi un'attività marginale o minore; egli stesso ci racconta come, scampato al Lager, gli fosse venuto spontaneo fissare la tragedia di Auschwitz nei versi che poi avrebbero aperto "Se questo è un uomo". Nei testi poetici raccolti in questo volume ritroviamo, come ha osservato Giovanni Raboni, "lo stesso acume morale, la stessa forza di memoria, ammonimento e pietà che rendono sostanziosa, così giusta, così naturalmente memorabile la sua prosa".



    Claudio Magris - "Opere" - Mondadori (I Meridiani)

    Due Meridiani raccoglieranno un'ampia selezione dell'opera di Magris: il primo, che presenta le sue opere fino al 1995, si apre con i due corposi saggi che hanno inaugurato la sua carriera di studioso capace di diffondere in Italia la conoscenza della cultura mitteleuropea e della civiltà ebraico-orientale, Il mito absburgico nella letteratura austriaca moderna (1963) e Lontano da dove. Joseph Roth e la tradizione ebraico-orientale (1971). Si propongono quindi Illazioni su una sciabola (1985), il libro che ha segnato il passaggio alla narrativa, e Danubio (1986), originale narrazione che fonde il racconto di viaggio lungo il corso del "fiume blu" con la meditazione sulla stratificazione dell'identità europea contemporanea. Seguono Stadelmann (1988), dramma ispirato alla figura del servitore di Goethe; Un altro mare (1991), rielaborazione romanzesca della parabola esistenziale di Enrico Mreule, filologo grande amico di Cari Michelstaedter; Il Conde (1993), racconto che sviluppa ancora una volta uno spunto reale, ovvero la storia di un vecchio che ripescava i morti dal fiume; e infine Le voci (1995), monologo che ha per protagonista un uomo che si innamora delle voci delle donne registrate nelle segreterie telefoniche. Il volume è curato da Ernestina Pellegrini, esegeta d'elezione di Magris che ne ha studiato a fondo l'archivio. Oltre alla bibliografia, alla cronologia e al saggio critico della curatrice, completa il volume un contributo della germanista Maria Fancelli.

    Mauro Marcialis - "Il sigillo dei Borgia" - Rizzoli

    1492. Mentre le nuove Indie appaiono all'orizzonte, i palazzi principeschi si riempiono di artisti e di sposi bambini, Savonarola annuncia l'apocalisse e l'Italia sta per essere sconvolta dalla furia distruttrice degli eserciti di tutta Europa, il cardinale spagnolo Rodrigo Borgia, grazie alla sua sfrenata ambizione, ottiene il trono di san Pietro corrompendo l'intero collegio cardinalizio. Eletto papa col nome di Alessandro VI, diventa il simbolo del suo tempo, disposto a sacrificare al proprio interesse persino gli amatissimi figli. Mauro Marcialis ricostruisce il colossale vortice di inganni, di corruzione e di perversione che ha consegnato alla storia d'Italia una delle sue pagine più drammatiche, affascinanti e misteriose.

    Claudia Salvatori - "Il cavaliere d'Islanda" - Mondadori

    Islanda, XI secolo. Kveld Ulfr, figlio di un prete cattolico, discendente da Egill Skallagrimsson, stregone, guaritore, guerriero e assassino sanguinario, lascia la sua isola di ghiaccio e di fuoco per raggiungere l'Inghilterra dove, durante un torneo, si distingue per la sua straordinaria abilità con l'ascia la leggendaria arma di Egill - e viene notato da re Riccardo Cuor di Leone, che lo addestra e lo arruola nell'esercito della Quarta crociata. Le atrocità a cui viene sottoposto Kveld tormentano ulteriormente la sua anima, sconvolta dopo il saccheggio di Costantinopoli, dove cristiani muoiono per mano di altri cristiani. Disertore e ramingo, si reca nella città di Albi, dove la fede catara lo illumina. Quando Innocenzo III emana la bolla in cui mette al bando tutte le eresie, i catari incaricano Kveld di una missione importantissima: raggiungere e condurre al sicuro il mitico papa cataro, l'uomo misterioso e potente di cui si favoleggia ma che nessuno ha mai conosciuto...


    Naturalmente le novità in uscita sono molte di più. Ho cercato di scegliere alcuni romanzi di generi e stili diversi.
    Per non appesantire troppo, ho diviso le segnalazioni in 5 pagine.
    Fonte: www.wuz.it (libri in arrivo)

    “Non ho bisogno di tempo per sapere come sei: conoscersi è luce improvvisa” (P. Salinas)

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    Alcune novità - aprile 2012

    Andrea CamilleriDentro il labirinto – SKIRA – 178 pagine – 15.00 euro
    Descrizione:
    11 gennaio 1936. Un uomo viene trovato morto nel bagno del suo appartamento. Il suo volto cadavere viene ritratto da tre pittori, che lo raffigurano in modo differente. È solo il vicolo cieco finale del labirinto dell'esistenza di Edoardo Persico, figura ambigua, protagonista culturale dimenticato di un'epoca di per sé poco limpida. Gli assassini sono agenti dell'Ovra, la polizia segreta per la repressione dell'antifascismo? si tratta di un delitto passionale il cui responsabile andrebbe ricercato tra le "amicizie particolari" che pare Persico frequentasse sebbene spostato e con figli? forse è un suicidio? oppure un semplice infarto?

    Maurizio De GiovanniIl metodo del coccodrillo – Mondadori – 200 pagine – 17.00 euro
    Descrizione:
    Tre ragazzi vengono trovati morti in tre diversi quartieri di Napoli, uccisi dalla stessa arma. Solo il commissario Lojacono, trasferito per punizione dalla Sicilia, sembra comprendere la chiave del mistero: un fazzoletto intriso di lacrime che il killer lascia dietro di sé. Il commissario solitario e il "Coccodrillo" si fronteggiano come in uno specchio, in una caccia spietata che ha i toni cupi dei grandi noir americani.

    Roddy DoyleUna vita da eroe – Guanda – 420 pagine – 12.00 euro
    Descrizione:
    Sono i primi anni '50, quando Henry Smart, volontario nella guerra d'indipendenza uomo di fiducia di Michael Collins, militante dell'IRA, fa ritorno al paese d'origine dopo un lungo esilio negli Stati Uniti. È un uomo solo, mutilato, soffre di perdite di memoria ed è certo della morte dell'amatissima moglie e dei figli. Ingaggiato dal regista John Ford come "consulente IRA", Smart prende parte alla stesura della sceneggiatura del film che Ford intende girare proprio sulla sua vita. Ma si tratta di un "polpettone" hollywoodiano, depurato da episodi cruenti. L'Irlanda di Ford è un artificio, dove la lotta per l'indipendenza e la Guerra Civile fanno solo da sfondo all'avventura sentimentale dei protagonisti. Conclusa dunque in maniera poco soddisfacente la parentesi cinematografica, Smart si trasferisce in un paese a nord di Dublino, dove conduce un'esistenza molto tranquilla, lavorando come bidello in una scuola e come giardiniere, finché per caso scoprirà che sua moglie e sua figlia sono ancora vive. La stampa nazionale però lo cerca e svela il suo passato rivoluzionario; la Provisional IRA inizia a interessarsi a questo "vecchio leone", vede in lui un eroe dimenticato e decide di farne il proprio simbolo. In un romanzo che abbraccia mezzo secolo di storia irlandese, Doyle racconta con grande sensibilità i profondi mutamenti di un paese alla ricerca di normalità dopo anni di conflitti.

    Daphne Du MaurierI parassiti – Il Saggiatore Tascabili – 356 pagine – 9.50 euro
    Descrizione:
    Nella Francia e nell'Inghilterra tra le due guerre, la sagace penna di Daphne du Maurier narra gli intricati legami della famiglia Delaney. Di quegli orribili Delaney, cicale in un mondo di formiche: prima bambini selvaggi e indisciplinati, poi adulti intrappolati in uno stato di aridità emotiva. Parassiti. Arroganti. Ciascuno a modo suo affamato di attenzione e di affetto. Non una, ma tre volte parassiti. Perché si nutrono del barlume di talento ereditato dai genitori (artisti geniali, cantante lui e ballerina lei), perché non hanno mai veramente lavorato, perché vivono in un mondo di fantasia dove esistono solo loro tre: Maria, Niall e Celia Delaney, recitazione, canzoni e disegno. I primi due brillanti, frivoli ed egocentrici (l'amore che li lega è solo fraterno?), la terza tanto docile e timida da rinunciare a se stessa, alla vita e al proprio talento, nascondendosi dietro la dedizione al padre. Tutti così intimamente uniti da apparire estranei e distanti a chiunque altro, e da affidare a una voce corale, che fonde prospettive ed emozioni, il racconto della loro ricerca di un mondo diverso da quello sfavillante, privilegiato e senza regole in cui sono cresciuti. La scrittura di Daphne du Maurier, lei stessa nata in una famiglia di impresari teatrali e attori, è palpitante e attenta al dettaglio dei paesaggi interiori di questo strano clan: i Delaney sono il caos, e il caos lo portano ovunque.

    Friedrich DurrenmattL’incarico – Adelphi – 96 pagine – 14.00 euro
    Descrizione:
    Allo psichiatra Otto von Lambert hanno ammazzato la moglie nel deserto del Marocco, presso le rovine di Al-Hakim: chi l'ha violentata lasciando poi che gli sciacalli ne dilaniassero le spoglie? Autentico mostro, von Lambert incarica la giornalista televisiva F. di volare a Marrakech e ricostruire le tappe della scomparsa di Tina e un delitto "di cui lui come medico era l'autore, mentre l'esecutore non rappresentava che un fattore casuale". Si tratta di mettere in piedi una simulazione che consenta un'osservazione postuma e fittizia dei fatti: del resto, un occhio onnipresente e occulto ci scruta, e la realtà è percepibile solo attraverso l'obiettivo glaciale di una telecamera o di un satellite. Ma ciò in cui F. e la sua équipe si imbattono è uno scenario apocalittico: missili confitti nelle sabbie del Sahara, mezzi corazzati arenati come gigantesche testuggini, cadaveri di acciaio radioattivo, in un folle gioco di guerre simulate e abbandonate dopo i test. E via via che la temeraria indagine prosegue, F. si addentra in una storia più grande di lei, precipita nel gorgo di un intrigo internazionale e golpistico, si cala nei labirinti scavati nelle viscere della terra da apprendisti stregoni. Con questo "giallo", che ha la densità di un racconto filosofico, Dürrenmatt ci trascina in un universo alla mercé di occhi elettronici, dove il solo cui sia dato osservare tutto e tutti è un indifferente Dio nascosto.

    Irène NémirovskyI falò dell’autunno – Adelphi – 240 pagine – 18.00 euro
    Descrizione:
    "Vedi," dice la nonna alla nipote, immaginando di prenderla per mano e condurla attraverso vasti campi in cui vengono bruciate le stoppie "sono i falò dell'autunno, che purificano la terra e la preparano per nuove sementi". Ma Thérèse è giovane, non ha la saggezza della nonna: ancora non sa che prima di poter ritrovare Bernard, l'uomo che ama da sempre, a cui ha dedicato la vita intera, le toccherà attraversare con pena e con fatica quei vasti campi, e subire le dolorose devastazioni provocate da quegli incendi. Perché Bernard, l'adolescente intrepido, impaziente di dar prova del proprio coraggio, partito volontario nel 1914, è tornato dalla guerra cinico e disincantato: quattro anni al fronte l'hanno trasformato in uno sciacallo, uno che non crede più a niente, che aspira solo a diventare ricco, molto ricco - e che per farlo si rotolerà nel fango della Parigi cosmopolita del dopoguerra, in quella palude dove sguazza la canaglia dei politicanti, dei profittatori, degli speculatori. Alla dolce, alla fedele e innamorata Thérèse, e ai figli che ha avuto da lei, preferirà sempre il letto della sua amante e lo scintillio dei salotti parigini. Ci vorranno la fine delle grandiose illusioni della Belle Epoque, la rovina finanziaria, e poi un'altra guerra, la prigionia, la morte del primogenito, perché Bernard ritrovi la sua anima: la cenere degli anni perduti servirà a purificare il terreno per una vita diversa.

    Annie ProulxLe aquile non perdono tempo a piangere – Mondadori – 290 pagine – 20.00 euro
    Descrizione:
    Vincitrice del premio Pulitzer nel 1993, Annie Proulx descrive in questo originale e bizzarro memoir la faticosa conquista del suo pezzo di paradiso. Nel 2003 ha comperato una tenuta in una riserva naturale del Wyoming e ha cominciato a costruirci la casa dei suoi sogni, un progetto che ha assunto nei lunghi anni della sua realizzazione qualcosa di epico, una lotta contro gli uomini, le cose, la natura. Una lotta che diventa pretesto a intriganti divagazioni sulla storia di questo pezzo di West, cha dà spunto al racconto dei crimini commessi sulla pelle degli indiani e del massacro di aquile, alci e bisonti, che rievoca le vicende di chi per primo si è lanciato alla conquista di questi spazi sconfinati e delle catastrofi naturali che li hanno segnati.
    “Non ho bisogno di tempo per sapere come sei: conoscersi è luce improvvisa” (P. Salinas)

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