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Discussione: Colin Dexter

          
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    Colin Dexter

    Colin Dexter, autore nato nel 1930, deceduto nel marzo scorso, ex insegnante di greco e di latino, era uno dei giallisti inglesi più colti e interessanti.
    Il suo eroe è l'ispettore Morse, irascibile, instabile ma dotato di grande logica e umanità che lavora per la Thames Valley Policy con base ad Oxford. Morse condivide con il suo creatore la passione per l'enigmistica e per i cruciverba, dato che Dexter era uno dei massimi enigmisti inglesi e tra le sue opere c'è anche un manuale per la soluzione dei cruciverba più ostici, “Cracking Criptic Crosswords” Offox Press LTD Oxford 2010.
    Dexter era una celebrità nel Regno Unito e per un suo intervento ad una fiera del libro furono venduti biglietti a 12 sterline e cinquanta, come per una pop-star.
    Il suo esordio nella narrativa gialla è del 1975 con il romanzo “L'ultima corsa per Woodstock” che è stato ristampato nel 2010 da Sellerio nell'ottica di una meritoria riscoperta di questo grande scrittore.
    Questa è la presentazione del libro nel sito dell'editore palermitano:
    L'ultima corsa per Woodstock
    La prima indagine del famoso detective burbero e misantropo protagonista dei romanzi di Colin Dexter: l’ispettore capo Morse, humour tipicamente inglese, vasta erudizione letteraria, competenze musicali fuori del comune, passione per l’enigmistica e le parole crociate, segue il caso di una ragazza scomparsa e ritrovata ore dopo uccisa in modo brutale.

    Con Colin Dexter, a detta dei critici, siamo ai piani alti dell’arte del poliziesco. Uno scrittore di timbro classico, da paragonare a Ruth Rendell e P. D. James. L’ambientazione è tipicamente inglese: l’Inghilterra da cartolina, dei pub e dei sobborghi verdi, cui però si aggiunge subito il graffio della violenza e delle sordide passioni. Limpida è la razionalità del puzzle, privo di effetti appariscenti e senza l’eccitante dell’azione a tutti i costi: ma l’enigma dell’intreccio non è mai creato grazie alla trovata cervellotica, semmai sono le sorprese che riserva la vita quotidiana a rimescolare e confondere. E l’umanità dei personaggi, così come il retroterra culturale che sostiene ogni pagina, affiora soprattutto nell’ininterrotto filo di ironia, a volte amara, a tratti malinconica, perfino ammiccante con i lettori alle spalle dei protagonisti della narrazione. Insomma nei romanzi di Colin Dexter scopriamo una prova, tra le più interessanti e riuscite, di rinnovamento del giallo inglese tradizionale. L’ispettore E. Morse e il suo aiuto, il sergente Lewis, sono in L’ultima corsa per Woodstock al loro esordio da protagonisti della serie che comprende più di dieci casi. Si sono presi subito, quando Morse ha chiesto al subalterno: «Crede che stia perdendo tempo?» e Lewis ha risposto senza affanno: «Sì signore». Il sergente ha appreso presto a concepire come utili all’inchiesta i cruciverba del superiore, la passione per Wagner, i sarcasmi fuori luogo, il bere, la solitudine. L’occhio scrutatore di Morse, infatti, sembra sempre rivolto verso l’interno, dentro lui stesso mentre guarda la vita degli altri scivolare in cupi drammi. All’inizio, la bella Sylvia Kaye, scomparsa alla fermata per Woodstock, ritrovata ore dopo uccisa in modo brutale nel pub a nord di Oxford, era sembrata l’interprete di una tragedia di ordinario orrore. L’inchiesta s’era avviata agevolmente. Tanto che «Morse si era sentito fiducioso nelle proprie capacità, come uno studente che, alle prese con un insidioso problema di matematica, in segreto si tenga accanto il libro delle risposte». Presto però una ragazza cocciuta e intelligente aveva aperto le prime crepe nel castello di sabbia dell’investigatore. E non era stato l’unico contrattempo. Una serie esasperante di trabocchetti, false piste, colpi di scena, convinceva Morse che, forse, «il libro delle risposte conteneva un errore».
    http://www.sellerio.it/it/catalogo/Ul...

    Nel 1976 Dexter pubblica “L'ispettore Morse e la ragazza scomparsa” edito poi da Sellerio con il titolo “Al momento della scomparsa la ragazza indossava”
    "L'intuitivo Morse è alle prese con un vecchio caso, una studentessa non ancora diciottenne scomparsa nel tragitto casa-scuola. Ora, a distanza di due anni, una lettera ne smentisce l'ipotesi della morte e solo il giorno dopo il collega che seguiva l'indagine muore in un incidente automobilistico.

    Nulla può impedire all'ispettore Morse di seguire le proprie intuizioni, anche se queste appaiono campate in aria. Per cui, quando gli viene assegnata l'inchiesta sulla scomparsa di Valerie Taylor, la sua mente irrequieta non riesce ad evitare di ripensare alla morte dell'investigatore che se ne occupava, l'ispettore capo Ainley. Il caso di Valerie, studentessa non ancora diciottenne scomparsa nel tragitto casa-scuola, era stato riaperto dopo due anni e tre mesi. Era infatti arrivata una lettera, a quanto pare di suo pugno, che smentiva l'ipotesi della morte: «sto bene e sono a Londra» scriveva ai genitori. Ma Morse vuole vedervi, in questa banale fuga di teen-ager, una serie di stranezze curiose, soprattutto per sfuggire «alla routine prosaica e tediosa» che l'inchiesta minaccerebbe. L'ispettore deceduto non aveva mai chiuso veramente il caso e lo seguiva nel tempo libero. La breve missiva era giunta esattamente il giorno prima che Ainley morisse in un incidente automobilistico. Non è molto ma Morse è abbastanza fantasioso da concepire «l'idea più strampalata del mondo» e comincia a rifare i passi presunti del collega morto, cercando di intuire le stesse intuizioni. Lo guida l'ipotesi che la lettera non sia ciò che sembra, che contenga un messaggio nel messaggio. E, in un ambiente di studenti ex studenti e professori, ciascuno con le sue tendenze, e di una ragazzina tutt'altro che sprovveduta, in un altalenarsi di sospetti e false credenze, una coincidenza nelle sue abili mani diventa un indizio e l'indizio si trasforma in una traccia che «piano piano, un centimetro dopo l'altro, lo stava avvicinando alla verità». Le inchieste dell'ispettore Morse appartengono al poliziesco della migliore tradizione inglese: trame investigative razionali e prive di toni clamorosi, ambientazione quotidiana, spesso di provincia, investigatori dotati di grande ironia e umanità. Colin Dexter vi aggiunge il talento letterario di arricchire il ritmo della storia con le situazioni particolari dei molti personaggi; una ragnatela di segreti e bugie che si distende sul filone principale dell'inchiesta in una stretta che ne accentua la tensione.

    http://www.sellerio.it/it/catalogo/Al...

    Il terzo libro di Colin Dexter è “Un puzzle per l'ispettore Morse” pubblicato da Sellerio con il titolo di “Il mondo silenzioso di Nicholas Quinn:

    “Non è stato facile per Nicholas Quinn riuscire a ottenere la nomina accademica di membro del Comitato Esami Esteri di Oxford. Il giovane professore era afflitto da una sordità progressiva e questo, a parere di alcuni, avrebbe ostacolato una piena funzionalità. Ma alla fine, tra gelosie e risentimenti, l’aveva spuntata sui candidati concorrenti e aveva intrapreso il compito armato del sussiego e della flemma comune a tutti nell’ambiente del santuario universitario. Un giorno Nicholas viene ritrovato cadavere nel suo appartamento da scapolo. Accanto una bottiglia dello sherry preferito. La causa della morte appare semplice: avvelenamento da cianuro. Ma l’indagine dell’ispettore Morse della Thames Valley Police e del suo aiuto Lewis è tutt’altro che semplice. L’ambiente accademico è oscuro, arcano, reticente; è chiuso in un guscio claustrofobico in cui le domande investigative sembrano prevedibili ma tutto è così vischioso che è impossibile muoversi. Si mescolano motivi di carriera, passioni sessuali, intrighi economici, coinvolgimenti di finanziatori esteri, personaggi dalla vita privata impenetrabile. E poi, del tutto all’improvviso, un secondo inspiegabile omicidio. Un ginepraio per l’ispettore Morse, sempre brusco e bisbetico con il paziente sergente; e sempre affezionato agli intermezzi nei pub dove esporre allo scettico collaboratore la trama dei suoi percorsi mentali.
    Il mondo silenzioso di Nicholas Quinn è il terzo romanzo della serie dell’ispettore Morse. Un classico del giallo deduttivo, un rinnovato, elegante, esempio del poliziesco di tradizione inglese. A renderlo tale è il modo inconfondibile di narrare dell’autore. Colin Dexter racconta la sua storia allineando con minuzia i vari fili sparsi dell’intreccio; il compito di ricondurli di volta involta al disegno unitario spetta a Morse e alle sue divagazioni, insieme al calmo Lewis, la sua spalla. La coppia procede con un metodo che si direbbe falsificatorio: accumulano ipotesi, presto smentite da nuovi indizi emergenti, che preludono a nuove ipotesi, e così via quasi nello sforzo ogni volta di dimostrare che si sta sbagliando. E questa circolare tessitura investigativa avvince l’attenzione del lettore, ma insieme dà spazio all’autore per un panorama d’ambiente colto nei particolari tipici, e per caratterizzare ironicamente i personaggi, ognuno nella sua individualità pur entro il gruppo umano di compatta appartenenza.”

    C'è più di un'ombra autobiografica in questo libro in quanto anche Dexter insegnava e soffriva di una diminuzione di udito che si aggravò costringendolo ad abbandonare la cattedra per dedicarsi a compiti amministrativi.
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    Per ora Sellerio ha ripubblicato solo questi libri ma la produzione di Dexter è completata anche da:
    1979, Delitti nella cattedrale (Service of All the Dead), stampato nel 2000 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 2692; in precedenza edito da Longanesi.
    1981, I morti di Jericho (The Dead of Jericho), stampato nel 1998 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 2576.
    1983, Il mistero del terzo miglio (The Riddle of the Third Mile), stampato nel 1992 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 2260.
    1986, Il mistero della stanza n°3 (The Secret of Annexe 3), stampato nel 1992 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 2288.
    1989, Questione di metodo (The Wench Is Dead), stampato nel 1990 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 2173.
    1991, Il gioiello per l'ispettore Morse (The Jewel That Was Ours), stampato nel 1995 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 2427.
    1992, La strada nel bosco (The Way Through the Woods), stampato nel 1996 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 2459.
    1993, Morse's Greatest Mystery - raccolta di racconti, inedita in Italia.
    1994, L'enigma dei coltelli (The Daughters of Cain), stampato nel 1996 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 2496.
    1996, Il passo falso (Death Is Now My Neighbour), stampato nel 1997 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 2534.
    1999, Sipario per l'ispettore Morse (The Remorseful Day), stampato nel 2000 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 2708.

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