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Discussione: Leggere in lingua originale

          
  1. #1
    Member L'avatar di postoristoro
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    Leggere in lingua originale

    Questo potrebbe essere uno spazio per chi tenta ogni tanto di leggere letteratura in lingua originale.

    Io mi limito all'inglese perchè l'unica altra lingua che conosco, il francese, è inaffrontabile (per me) da un punto di vista letterario, ma soprattutto perchè è una lingua che, sostanzialmente, non mi piace.

    Ci si potrebbe consigliare libri affrontabili anche da chi non ha una padronanza eccellente della lingua straniera in questione (qualsiasi essa sia), oppure libri che vale la pena sforzarsi di leggere in lingua originale per la loro peculiarità lingusitica, per i suoni, i ritmi, la sintassi che, riportati in italiano, inevitabilmente verrebbero 'traviati'.

    La poesia per me è un altro discorso perchè, vista la brevità, cerco sempre di dare una occhiata al testo originale a fronte (se si tratta di lingua a caratteri latini - si dice così? -, ovviamente).

    Ho iniziato da poco 'THE BIG SLEEP' di Raymond Chandler, e mi piace un sacco.
    Anche senza vocabolario riesco a capire dialoghi e situazioni. Quando ho particolare pazienza, invece, mi metto lì a cercare le parole che non conosco. Tra l'altro Chandler, da quel po' che ho visto finora, è autore piuttosto descrittivo, per cui il dizionario, se non si vuol perdere l'atmosfera, sarebbe d'obbligo.

    spero di tenere duro e di non impigrirmi!


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  3. #2
    Master Member L'avatar di maureen
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    Grazie per il post Postoristoro
    Penso anche io molto spesso che vorrei cominciare a leggere qualche libro in inglese, ma poi in effetti non lo faccio mai

  4. #3
    Administrator L'avatar di DarkCoffee
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    Un thriller abbastanza tranquillo da leggere in lingua originale è "Voices" di Indridason.
    L'ho letto per uno dei nostri gruppi di lettura. Siccome in america non riuscivo a trovarlo in italiano, l'ho preso per il kindle in inglese.
    Non ha un vocabolario particolarmente forbito, anzi è di facile lettura anche senza dizionario.

    Mentre, un libro che ho letto per scelta (sempre) in inglese è stato "Alice in the wonderland" e lo consiglio. E' un inglese un po' più classico ed è bello leggerlo per questo.
    Le frasi hanno una costruzione elegante ed hanno ritmo.

    P.S.: Postoristoro bel post
    The creatures outside looked from pig to man, and from man to pig, and from pig to man again: but already it was impossible to say which was which.

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  6. #4
    Moderator L'avatar di Rupert
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    Talvolta mi capita di leggere anche in lingua italiana.
    L'editoria in lingua italiana è piuttosto asfittica. Molto spesso dalla comparsa di un testo in inglese, tedesco, francese... alla pubblicazione di una traduzione passano anni. Ancora più spesso la traduzione non verrà mai fatta per questioni di calcolo editoriale, opportunità, politiche di disribuzione o semplicemente mancanza di mercato. Mi piange il cuore, ma gli italofoni leggono pochissimo ed il mercato del libro evidentemente ristagna.

    Leggo carrettate di testi in lingua originale e assicuro che tutto sta nell'iniziare. In principio si fa fatica. È come imparare di nuovo a leggere. Ci si mette qualche tempo perché il piacere ricavato dalla lettura risulti superiore alla fatica profusa per leggere. Una volta scollinato questo punto d'equilibrio non ci sono più limiti e si aprono mondi interi di cui talvolta non si sospetta neppure l'esistenza.

    Se per la prosa la lettura in lingua originale porta con sé un valore aggiunto, per la poesia è invece essenziale poterla apprezzare nella sua versione originale, perché la forma è parte dell'essenza fonica e strutturale del componimento. Ogni traduzione poetica è in qualche misura un tradimento e la poesia tradotta non è quella scritta dal poeta, ma quella scritta da altri, che hanno interpretato e quindi necessariamente modificato il componimento. La traduzione di un'opera è di fatto un testo differente, altro, "falso". Per questo, quando posso, nei post accompagno la traduzione al testo originale... soprattutto quando la traduzione l'ho confezionata io e so quanto ho tradito il testo originale.
    "non vitae sed scholae discimus" (Seneca, Epistulae morales ad Lucilium, 106, 12)

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  8. #5
    Moderator L'avatar di Rupert
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    Quote Originariamente inviato da Rupert Visualizza il messaggio
    Talvolta mi capita di leggere anche in lingua italiana.
    L'editoria in lingua italiana è piuttosto asfittica. Molto spesso dalla comparsa di un testo in inglese, tedesco, francese... alla pubblicazione di una traduzione passano anni. Ancora più spesso la traduzione non verrà mai fatta per questioni di calcolo editoriale, opportunità, politiche di disribuzione o semplicemente mancanza di mercato. Mi piange il cuore, ma gli italofoni leggono pochissimo ed il mercato del libro evidentemente ristagna.

    Leggo carrettate di testi in lingua originale e assicuro che tutto sta nell'iniziare. In principio si fa fatica. È come imparare di nuovo a leggere. Ci si mette qualche tempo perché il piacere ricavato dalla lettura risulti superiore alla fatica profusa per leggere. Una volta scollinato questo punto d'equilibrio non ci sono più limiti e si aprono mondi interi di cui talvolta non si sospetta neppure l'esistenza.

    Se per la prosa la lettura in lingua originale porta con sé un valore aggiunto, per la poesia è invece essenziale poterla apprezzare nella sua versione originale, perché la forma è parte dell'essenza fonica e strutturale del componimento. Ogni traduzione poetica è in qualche misura un tradimento e la poesia tradotta non è quella scritta dal poeta, ma quella scritta da altri, che hanno interpretato e quindi necessariamente modificato il componimento. La traduzione di un'opera è di fatto un testo differente, altro, "falso".
    Mi cito da solo perché condivido ancora in tutto e per tutto quello che scrissi nell'ormai lontano 2013 e mi punge vaghezza di rilanciare la discussione.
    "non vitae sed scholae discimus" (Seneca, Epistulae morales ad Lucilium, 106, 12)

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