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Discussione: Il ricordo.

          
  1. #16
    Master Member L'avatar di Rosy
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    ANTONELLO VENDITTI: RICORDATI DI ME.
    Struggente.

    " Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica..."
    M.Medeiros

  2. #17
    old crone L'avatar di Indigowitch
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    Come non citare quel famoso passo del primo volume della Recherche proustiana? "Una sera d’inverno, appena rincasato, mia madre accorgendosi che avevo freddo, mi propose di prendere, contro la mia abitudine, un po’ di tè. Dapprima rifiutai, poi, non so perché, mutai parere. Mandò a prendere uno di quei dolci corti e paffuti, chiamati maddalene, che sembrano lo stampo della valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo. E poco dopo, sentendomi triste per la giornata cupa e la prospettiva di un domani doloroso, portai macchinalmente alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato inzuppare un pezzetto della maddalena. Ma appena la sorsata mescolata alle briciole del pasticcino toccò il mio palato, trasalii, attento al fenomeno straordinario che si svolgeva in me. Un delizioso piacere m’aveva invaso, isolato, senza nozione di causa. E subito, m’aveva reso indifferenti le vicissitudini, inoffensivi i rovesci, illusoria la brevità della vita…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale. Da dove m’era potuta venire quella gioia violenta ? Sentivo che era connessa col gusto del tè e della maddalena. Ma lo superava infinitamente, non doveva essere della stessa natura. Da dove veniva ? Che senso aveva ? Dove fermarla ? Bevo una seconda sorsata, non ci trovo più nulla della prima, una terza che mi porta ancor meno della seconda. E tempo di smettere, la virtù della bevanda sembra diminuire. E’ chiaro che la verità che cerco non è in essa, ma in me. E’ stata lei a risvegliarla, ma non la conosce, e non può far altro che ripetere all'infinito, con la forza sempre crescente, quella medesima testimonianza che non so interpretare e che vorrei almeno essere in grado di richiederle e ritrovare intatta, a mia disposizione ( e proprio ora ), per uno schiarimento decisivo. Depongo la tazza e mi volgo al mio spirito. Tocca a lui trovare la verità…retrocedo mentalmente all’istante in cui ho preso la prima cucchiaiata di tè. Ritrovo il medesimo stato, senza alcuna nuova chiarezza. Chiedo al mio spirito uno sforzo di più…ma mi accorgo della fatica del mio spirito che non riesce; allora lo obbligo a prendersi quella distrazione che gli rifiutavo, a pensare ad altro, a rimettersi in forze prima di un supremo tentativo. Poi, per la seconda volta, fatto il vuoto davanti a lui, gli rimetto innanzi il sapore ancora recente di quella prima sorsata e sento in me il trasalimento di qualcosa che si sposta, che vorrebbe salire, che si è disormeggiato da una grande profondità; non so cosa sia, ma sale, lentamente; avverto la resistenza e odo il rumore degli spazi percorsi…All’improvviso il ricordo è davanti a me. Il gusto era quello del pezzetto di maddalena che a Combray, la domenica mattina, quando andavo a darle il buongiorno in camera sua, zia Leonia mi offriva dopo averlo inzuppato nel suo infuso di tè o di tiglio…."

    (Marcel Proust, Dalla parte di Swann) PS: Purtroppo ho reperito il brano via web, spero che non ci siano inesattezze.
    La vita morde forte alle spalle e quando sorride ti fa solo del male (Mauro Berchi)

  3. #18
    Patrizia
    Guest
    Eheheheh, Indigo, dopo il volo pindarico di Proust cosa proporre? Il discorso potrebbe anche chiudersi qui



    Mi piace molto la dedica di Springsteen alla madre, al ricordo di lei, grato per il sostegno ricevuto nella realizzazione del suo sogno.



  4. #19
    Master Member L'avatar di Claire
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    Se si parla di ricordi...come dimenticare questo brano di Claudio Lolli?Acoltato mille e mille e più volte.

    "...Comme on n’a pas le choix il nous reste le cœur"

  5. #20
    Master Member L'avatar di Claire
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    di un poeta in cui mi sono imbattuta da poco.


    Ricordo

    Dunque, per quel che attiene agli anni settanta,
    sarò breve.
    Il servizio informazioni era sempre occupato.
    La prodigiosa moltiplicazione dei pani
    si limitava a Düsseldorf e dintorni.
    La terribile notizia corse sui fili della telescrivente,
    se ne prese atto e fu archiviata.

    Senza opporre resistenza, tutto sommato,
    si sono inghiottiti da soli, mandando di traverso il boccone,
    gli anni settanta,
    senza garanzie per quelli nati dopo,
    per i turchi e i disoccupati.
    Che qualcuno si ricordasse di loro con indulgenza
    sarebbe pretendere troppo.

    Hans Magnus Enzensberger

    "...Comme on n’a pas le choix il nous reste le cœur"

  6. #21
    Patrizia
    Guest

  7. #22
    Master Member L'avatar di Rosy
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    ANCHE SE TU QUI NON SEI, I MIEI OCCHI


    Anche se tu qui non sei, i miei occhi
    di te, di tutto, son pieni.
    Non sei nato solo a un'alba,
    solo a un tramonto non son morto.
    Il mondo è pieno di te
    e nutrito il cimitero
    da me, con tutte le cose,
    da noi due, con tutto il paese.
    Nelle strade io ora lascio
    qualcosa che ora raccolgo:
    brandelli di vita mia
    perduti molto lontano.
    Son libero nell'agonia
    e carcerato mi trovo
    sulle raggianti soglie,
    raggianti per le nascite.
    Tutto è pieno di me,
    di qualcosa ch'è tuo e ricordo
    smarrito, eppure scoperto
    qualche volta, un tempo.
    Tempo che rimane indietro
    decisamente nero,
    indelebilmente rosso,
    dorato sopra il tuo corpo.
    Tutto è pieno di te,
    trafitto dalle tue chiome:
    da qualcosa che non ho colto
    e cerco fra le tue ossa.

    Miguel Hernandez
    " Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica..."
    M.Medeiros

  8. #23
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    NON TORNARE A PADOVA

    Dovessi tornare a Padova
    in un giorno di pioggia
    non ti sognare di scendere
    nella cripta del Santo

    Non lo fare ti prego

    C'è un volo d'airone
    sospeso nel vento

    Davanti a una candela accesa
    c'è il mio pianto
    e poi nell'aria volano ricordi
    come farfalle dalle ali grigie

    E non voglio che si sappia.


    Gianni Grillo
    " Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica..."
    M.Medeiros

  9. #24
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    Nome:   ricordati di me.jpg
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Grandezza:  9.9 KBForse il film non era poi un capolavoro, ma l'argomento è in tema, no? Rosy
    " Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica..."
    M.Medeiros

  10. #25
    Master Member L'avatar di Rosy
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    Nome:   i ricordi  foto.jpg
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Grandezza:  31.1 KBChi lo sa, che cosa sta ricordando , questa malinconica figura di donna che guarda lontano?
    " Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica..."
    M.Medeiros

  11. #26
    Administrator L'avatar di Mauro
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    Come sapete frequento poco la sezione Poesia, ma questa in tema di ricordo ...

    Silvia, rimembri ancora
    quel tempo della tua vita mortale,
    quando beltà splendea
    negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
    e tu, lieta e pensosa, il limitare
    di gioventù salivi?

    Sonavan le quiete
    stanze, e le vie d'intorno,
    al tuo perpetuo canto,
    allor che all'opre femminili intenta
    sedevi, assai contenta
    di quel vago avvenir che in mente avevi.
    Era il maggio odoroso: e tu solevi
    così menare il giorno.

    Io gli studi leggiadri
    talor lasciando e le sudate carte,
    ove il tempo mio primo
    e di me si spendea la miglior parte,
    d’in su i veroni del paterno ostello
    porgea gli orecchi al suon della tua voce,
    ed alla man veloce
    che percorrea la faticosa tela.
    Mirava il ciel sereno,
    le vie dorate e gli orti,
    e quinci il mar da lungi, e quindi il monte.
    Lingua mortal non dice
    quel ch’io sentiva in seno.

    Che pensieri soavi,
    che speranze, che cori, o Silvia mia!
    Quale allor ci apparia
    la vita umana e il fato!
    Quando sovviemmi di cotanta speme,
    un affetto mi preme
    acerbo e sconsolato,
    e tornami a doler di mia sventura.
    O natura, o natura,
    perché non rendi poi
    quel che prometti allor? perché di tanto
    inganni i figli tuoi?

    Tu pria che l’erbe inaridisse il verno,
    da chiuso morbo combattuta e vinta,
    perivi, o tenerella. E non vedevi
    il fior degli anni tuoi;
    non ti molceva il core
    la dolce lode or delle negre chiome,
    or degli sguardi innamorati e schivi;
    né teco le compagne ai dì festivi
    ragionavan d’amore.

    Anche perìa fra poco
    la speranza mia dolce: agli anni miei
    anche negaro i fati
    la giovinezza. Ahi come,
    come passata sei,
    cara compagna dell’età mia nova,
    mia lacrimata speme!
    Questo è il mondo? questi
    i diletti, l’amor, l’opre, gli eventi,
    onde cotanto ragionammo insieme?
    questa la sorte delle umane genti?
    All’apparir del vero
    tu, misera, cadesti: e con la mano
    la fredda morte ed una tomba ignuda
    mostravi di lontano.
    Non è vero che ti fermi quando invecchi, ma invecchi quando ti fermi.

  12. #27
    Master Member L'avatar di Sir Galahad
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    È l'unica cosa che il poveretto "RICORDA" (il suo nome)

  13. #28
    Master Member L'avatar di Claire
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    Il ricordo: La persistenza della memoria di Salvator Dalì.

    "...Comme on n’a pas le choix il nous reste le cœur"

  14. #29
    Master Member L'avatar di daniela
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    In quanto a me,...
    ho le mie giornate sì
    e le mie giornate no.
    Quando arrivano quelle no,
    penso alle giornate sì,
    che ho già vissuto.

    La memoria è una gran benedizione.

    Paul Auster
    A ciascuno e' affidato il compito di vegliare sulla solitudine dell'altro.

  15. #30
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    Una mattina di giugno in cui era troppo presto
    per svegliarmi ma troppo tardi per riprendere sonno,
    devo uscire nel verde che è colmo
    di ricordi, e mi seguono con lo sguardo.
    Non si vedono, si fondono completamente
    al paesaggio, perfetti camaleonti.
    Sono così vicini che li sento respirare
    benché il canto degli uccelli dia stupore.

    Tomas Tranströmer
    A ciascuno e' affidato il compito di vegliare sulla solitudine dell'altro.

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