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Discussione: Curiosità dal mondo

          
  1. #16
    Moderator L'avatar di kaipirissima
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    Forse gli starebbe meglio il costume di Dart Fener

  2. #17
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    ahahah non ho controllato se c'era... possibile
    The creatures outside looked from pig to man, and from man to pig, and from pig to man again: but already it was impossible to say which was which.

  3. #18
    Administrator L'avatar di Mauro
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    Comunque gadget al limite del ridicolo
    Non è vero che ti fermi quando invecchi, ma invecchi quando ti fermi.

  4. #19
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    Ci si potra' almeno camminare...?
    Io li odio i nazisti dell'Illinois...

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  6. #20
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    E' l'ultimo in basso a destra che non mi è chiaro ...
    Non è vero che ti fermi quando invecchi, ma invecchi quando ti fermi.

  7. #21
    Moderator L'avatar di kaipirissima
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    Quote Originariamente inviato da Mauro Visualizza il messaggio
    E' l'ultimo in basso a destra che non mi è chiaro ...
    dinamite con innesco satellitare?

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  9. #22
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    Eccovi spiegati gli asterischi del raccontino di Natale ....se non lo avete letto e' lo stesso

    Curiosita' ...romane.

    *In uno slargo alle spalle di Piazza Navona c'è la statua di Pasquino,la più celebre statua parlante di Roma, divenuta figura caratteristica della città fra il XVI ed il XIX secolo.
    Ai piedi della statua, ma più spesso al collo, si appendevano nella notte fogli contenenti satire in versi, dirette a pungere anonimamente i personaggi pubblici più importanti. Erano le cosiddette "pasquinate", dalle quali emergeva, non senza un certo spirito di sfida, il malumore popolare nei confronti del potere e l'avversione alla corruzione ed all'arroganza dei suoi rappresentanti.

    ** Marforio era a ragione considerato la "spalla" del Pasquino. Infatti, le due statue spesso dialogavano, all'imbeccata di uno seguiva la sagace risposta dell'altro. Celebre la pasquinata diretta contro Napoleone Bonaparte, al quale non fu perdonato di aver trasferito in Francia parecchie opere d'arte trafugate a Roma durante le campagne di guerra. Marforio domandava: "Pasquino, è vero che li francesi sò tutti ladri?" e Pasquino rispondeva: "Tutti no, ma BonaParte!".



    *** Allorché Roma venne ricoperta di cartone e gesso per accogliere il potente capo della Germania nazista, Hitler, Pasquino sentenziò alludendo al fatto che in gioventu’ il capo della Germania nazista era stato un pittore edile : "Povera Roma mia de travertino! / T'hanno vestita tutta de cartone / pè fatte rimirà da 'n'imbianchino".
    I pittore edili sono detti a Roma “imbianchini”

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  11. #23
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    "Mi sono sempre immaginato il paradiso come una specie di biblioteca" scriveva Borges...qui ci siamo vicino....

    Situata nel distretto culturale di Binhai a Tianjin, ( Cina) la libreria a cinque piani soprannominata “L’occhio di Binhai”, è stata progettata dall’azienda di design olandese MVRDV in collaborazione con l’istituto di pianificazione urbana e design di Tianjin (TUPDI ). La libreria copre 34.000 metri quadrati e può ospitare fino a 1,2 milioni di libri. Dotata di un auditorium sferico luminoso, la biblioteca dispone di un’area di lettura al piano terra, aree lounge nelle sezioni centrali e uffici, spazi per riunioni e sale computer e audio al vertice. La Biblioteca di Tianjin Binhai è stata progettata e costruita in un periodo di record di soli tre anni a causa di un calendario stretto imposto dal comune locale.Dal piano terra i visitatori possono accedere facilmente alle aree di lettura per bambini e anziani, l’auditorium, l’ingresso principale, l’accesso alla terrazza e la connessione al complesso culturale. I primi e secondi piani sono costituiti principalmente da sale di lettura ricche di libri, mentre i piani superiori comprendono sale riunioni, uffici, computer, sale audio e due cortili sul tetto







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  13. #24
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    Meravigliosa, folle e affascinante.
    Non è vero che ti fermi quando invecchi, ma invecchi quando ti fermi.

  14. #25
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    A San Jose in California troviamo un edificio, che si estende in modo bizzarro,
    conosciuto con il nome di THE WINCHESTER MYSTERY HOUSE.
    La casa è una creazione di Sarah Winchester (la vedova del magnate delle armi William Winchester), che, dopo il suo ingresso nel 1884, iniziò ad espandere quella che inizialmente era una casa di campagna. Presumibilmente la Sig.ra Winchester era talmente terrorizzata dai fantasmi delle persone uccise con i fucili Winchester che andò a consultarsi con un medium che le disse:

    "Costruisci la casa per te e anche per gli spiriti dei caduti a causa di quest’arma terribile. Non devi mai fermarti nel costruire la casa. Se continui a costruire, rimarrai in vita. Se ti fermi morirai."

    E cosi fu - apparentemente per 24 ore al giorno, senza interruzzioni per i successivi 38 anni, fino alla sua morte, la Sig.ra Winchester costruì, ricostruì, alterò, cambiò, creò e demolì sezione dopo sezione. Il ‘mistero’ della casa sta nella sua bizzarra ed incomprensibile architettura - scale che non portano da nessuna parte, stanze nascoste,porte che aprono su strapiombi porte di armadi che dietro nascondono un muro, miriadi di passaggi segreti!,finestre che si aprono sul nulla, ed un ascensore a pistoni orizzontale, l'unico esistente negli Stati Uniti.La vedova Winchester, inoltre, considerava protettivi il numero 13 e le ragnatele. I tipici candelieri a 12 braccia sono modificati e ne hanno 13, gli appendiabiti sono in multipli di 13 e varie finestre sono decorate con un motivo a ragnatela in cui sono inserite 13 pietre colorate. Nel 13° bagno, l’unico con doccia, ci sono 13 finestre. Lo scalone centrale ha 13 gradini.
    Oggi si organizzano visite speciali la notte di Halloween e tutti i venerdì 13.

    Nonostante un terremoto nel 1906, che distrusse 3 piani, oggi la villa consiste di 160 stanze, 47 camini, 10 mila finestre, 17 canne fumarie, 950 porte e 40 scale! La storia insolita del Winchester Mystery House, insieme con le voci in fondo scontate che la casa è stregata, hanno fermamente contribuito a collocare questo posto nella cultura popolare americana e a farne un attrazione turistica. Quest'anno dovrebbe uscire anche un film horror dal titolo"La vedova Winchester"


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  16. #26
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    Una curiosita' sulla giornata di oggi

    IDIBUS MARTIIS

    Giorno di buon auspicio nel calendario romano, il 15 marzo( era la festa della dea Anna Perenna)divenne il giorno del cambiamento, della censura e delle rivoluzioni , dal quel 44 a.c. in cui Caio Giulio Cesare venne assassinato. Per alcuni divenne il simbolo della giusta uccisione di un tiranno, per salvare le istituzioni della repubblica: come nel busto di Bruto scolpito da Michelangelo...
    per altri Bruto e Cassio diventarono il simbolo del tradimento (il filo-imperiale Dante, nel XXXIV canto dell’Inferno, li sprofonda più in basso possibile, nella bocca di Satana insieme a Giuda). Questa data è rimasta come un simbolo vista la leggenda, raccontata già dagli storici antichi e ripresa da Shakespeare. Il "pontifex maximus" non diede credito alla profezia sinistra di Spurinna una sorta di Cassandra romana: "Cesare guardati dalle idi di marzo" e sotto la statua di Pompeo Magno venne ucciso dai congiurati .

    Dopo piu’di duemila anni l’avvertimento resta ancora sinistro e le idi di marzo successive non sempre ne hanno cancellato l'aura nefasta e hanno assunto un senso che perdura immutato fino ai giorni nostri. Qualcosina di piu' ce la dice Alberto Angela nel breve filmato sotto.

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  18. #27
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    Una curiosita'...estiva.

    Grattachecca

    Nome simpatico che deriva dal dialetto romano. Si vocifera che Quinto Fabio Massimo inventò ai suoi tempi una ricetta che divenne subito molto popolare(ma anche Plinio il vecchio ne parlava)e ci dimostra di quanto gia' i Romani fossero vicini al concetto ...una bevanda composta da ghiaccio ,miele,altro ghiaccio e succo di frutta in modo da ottenere una crema ghiacciata.
    La neve portata dal Terminillo, una montagna dove si va a sciare vicino Roma, veniva aromatizzata con sostanze dolci.
    Nacquero a Roma i primi “Thermopolia”(una specie di chioschi di oggi) che distribuivano la dissetante bibita.
    La grattachecca altro non è che ghiaccio grattato grossolanamente da un blocco di ghiaccio con apposito raschietto ....si riempie poi un bicchiere su cui viene versato uno o piu’ sciroppi di vario gusto come amarena, cocco , menta....c’è chi ci aggiunge piccoli pezzi di frutta...e’ differente dalla granita (che ha un altro procedimento) e vi danno la cannuccia ma si gusta con il cucchiaino.
    La parola e’ composta da “gratta” e qui ci siamo e da “checca”
    Si dice che nel passato gli addetti al trasporto per manovrare agevolmente questi lunghi blocchi di ghiaccio assumevano delle movenze particolarmente sinuose (checca : omosessuale effemminato)...altri sostengono che
    quello era il termine con il quale si identificava il grosso blocco di ghiaccio.
    Chissa’ se glielo hanno spiegato a Barak Obama e famiglia quando di passaggio a Roma
    fecero una dolce sosta a uno dei pochi chioschi che ancora la preparano seguendo la lavorazione artigianale...di solito passano in spiaggia.
    In altre citta’ credo che cambi nome.. a Napoli ad esempio si chiama Cazzabocchio...
    Un ultima cosa da sapere importante e fondamentale...
    A me piace tamarindo e limone ...
    Lo sbaciucchio estivo viene meglio...


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  20. #28
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    "Per ignem gladio ne fodias",


    Non disturbare il fuoco con la spada”



    .Questa frase latina e' incisa sul muro di un convento, a Parma.
    Io non ci son mai stato ma faccio mie le parole della scrittrice Lisa Corva....


    "No, non è una citazione da "Game of thrones" (anzi, sono l’unica qui che non ha mai visto "Il trono di spade"?).
    È invece "Per ignem gladio ne fodias", non disturbare il fuoco con la spada. Criptica frase latina che ho letto a Parma, incisa sul muro di un convento, e mi è rimasta in testa, misteriosa, da allora.
    Che cosa vuol dire, cosa ci dice, in questo nostro mondo fatto di bip, like e click, dove non ci sono spade? La volle una donna speciale nei suoi appartamenti privati: dentro quello che è adesso il convento di San Paolo.
    Era il Cinquecento, e lei, Giovanna Piacenza, badessa colta e ribelle, chiamava a sé scrittori e pittori, come il Correggio.
    Finché le fu imposta di nuovo la clausura. Ma non rinunciò al suo mondo privato, non rinunciò a fare cultura.
    Sulle pareti e sulle volte, fece affrescare simboli e scene mitologiche; sul camino c’è Diana, dea della caccia, su un cocchio trainato da cervi: la guardo a pensiamo a tutta la libertà che, da allora, le donne hanno conquistato.
    E lì fece incidere la frase che ricorda la sua ribellione: "Per ignem gladio ne fodias", non disturbare il fuoco con la spada.
    Ora so cos’è. È il poter essere di fuoco davanti alle lame taglienti di chi ci vuole fare del male.


    La Camera della Badessa (si chiama proprio così), è uno dei segreti di Parma. Perché ogni città ha i suoi segreti, e le sue bellezze visibili. “



    Se volete saperne di piu'...

    http://www.museiparma.it/site/?page_id=214



    Correggio, Volta e camino, affreschi, Camera della badessa, già Convento di San Paolo, 1518
    ( foto presa dal web)


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  22. #29
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    La monetazione romana e’ molto complessa e affascinante…d’altronde 2000 anni di storia non sono pochi.
    Vittorie conquiste eventi e persino “propaganda politica” sono stati coniati in varie leghe dal bronzo all’oro.
    Sotto ecco il denarius in argento di Marco Giunio Bruto, considerata per il suo valore tra le cento piu’ importanti dell’antichita’.
    Ne sono rimasti pochi esemplari…uno di questi se lo aggiudico’ nel 2013 l’azienda BOLAFFI per 106 mila dollari.
    Fu realizzata nel 42 a.C in una zecca itinerante al seguito dell'esercito dei congiurati a quel tempo sotto la responsabilita' del magistrato monetale Lucius Plaetorius Caestianus.
    Mediante questa moneta si celebro’ e propagando’ l’impresa compiuta contro Caio Giulio Cesare.
    Da una parte il profilo di Bruto con barba…dall’altra il berretto frigio della liberta’ ( 2000 anni prima dei francesi) con due pugnali al fianco e la data delle idi di marzo.
    A ricordare che fine fanno i tiranni che attentano alla liberta’ repubblicana.


    "Bruto incise sulle monete che coniò la sua immagine ed un pileo tra due pugnali, indicando con questi e con l'iscrizione che lui e Cassio avevano liberato la patria..."
    Cassio Dione - Storia romana, XIVII.25.3






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  23. #30
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    Secondo una leggenda la nascita dei cannoli sarebbe avvenuta a Caltanissetta, “Kalt El Nissa” locuzione che in arabo significa “Castello delle donne”, a quei tempi sede di numerosi harem di emiri saraceni.
    L’odierno cannolo siciliano avrebbe dunque antiche origini, anche se nei secoli ha subìto diverse trasformazioni, e il suo antenato potrebbe essere stato un dolce a forma di banana, ripieno di ricotta mandorle e miele.
    L’ipotesi più accreditata sarebbe quella che le favorite dell’emiro, per passare il tempo, si dedicassero alla preparazione di prelibate pietanze, in particolare di dolci e in uno dei tanti esperimenti culinari avrebbero “inventato” il cannolo, allusione evidente alle “doti” del sultano.
    Un’altra fonte, invece, tramanda che i cannoli siano stati preparati per la prima volta in un convento sempre nei pressi di Caltanissetta.
    Si racconta che in occasione del Carnevale le monache “inventarono” un dolce formato da un involucro (“scorcia”) riempito da una crema di ricotta e zucchero ed arricchito con pezzetti di cioccolato e granella di mandorle (cucuzzata).
    Sia che si tratti di suore o concubine, “queste donne, rese diverse dal voto di castità, probabilmente nel loro intimo non lo erano così tanto di fronte al piacere voluttuoso offerto dal magnifico dolce”….


    dal web



    foto presa dal web


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