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Discussione: Ho appena visto... / Mostre in corso, visitate, apprezzate, detestate, amate...

          
  1. #16
    Moderator L'avatar di Rupert
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    Paul Gauguin alla Fondazione Beyeler di Basilea




    Paul Gauguin non è tra i miei artisti preferiti. Ciò nonostante la ponderosa raccolta delle sue opere esposte alla fondazione Beyeler non poteva non essere vista e ieri in compagnia della mia signora ho afrontato la trasferta all'altro capo del Paese (per fortuna la Svizzera è piccola...).
    L'allestimento è molto ben fatto. Limpianto didattico-museale è ben pensato e risulta efficace. Le opere di Gauguin sono messe in valore e "raccontate" nella loro evoluzione cronologica ed espressiva.
    Gauguin continua a starmi poco simpatico, ma la mostra basilese me ne ha fatto rivalutare almeno in parte la genialità espressiva.
    La trasferta è certamente stata gradevole. Molti visitatori hanno ritenuto che valesse la pena vedere l'esposizione, infatti l'afflusso è notevole e a tratti per vedere un'opera con sufficiente agio è stato necessario usare pazienza.
    "non vitae sed scholae discimus" (Seneca, Epistulae morales ad Lucilium, 106, 12)

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  3. #17
    Moderator L'avatar di Rupert
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    Pink, allo Spazio -1 a Lugano

    Pink
    ovvero l'esposizione dedicata alle opere di artiste donne nella collezione di Danna e Giancarlo Olgiati.

    Danna e Giancarlo Olgiati sono due facoltosi e illuminati collezionisti che hanno deciso di condividere la loro vasta collezione di opere d'arte contemporanea con il pubblico. Nello spirito dei grandi mecenati d'un tempo, oltre a finanziare l'opera di artisti del nostro tempo acquistandone i lavori che incontrano il loro gusto estetico, permettono al pubblico degli appassionati di fruire gratuitamente della loro collezione. la Città di Lugano ha offerto loro uno spazio espositivo interessante ed è quindi possibile per chiunque fosse interessatto fare "quattro passi" tra le opere di alcuni tra i più rilevanti e interessanti artisti contemoranei.

    Certo l'arte è impegnativa. Quella contemporanea lo è ancora di più e richiede strumenti culturali ed estetici piuttosto elaborati... oppure la semplice e cristallina passione che non si attarda sui perché e sui per cui, ma vibra con la potenza espressiva della creazione artistica.
    Comunque sia. Io apprezzo assai l'arte del nostro tempo (certo, non tutta e non incondizionatamente e indiscriminatamente, ma spesso e volentieri) e ho apprezzato moltissimo la mia passeggiata in compagnia della mia signora tra le creazioni di alcuni artisti che ben conosco e altri che non avevo mai sentito nominare.

    Ecco il link al sito ufficiale dell'esposizione:
    collezione Olgiati
    "non vitae sed scholae discimus" (Seneca, Epistulae morales ad Lucilium, 106, 12)

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  5. #18
    Moderator L'avatar di kaipirissima
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    Pink
    Molto elegante e raffinata.

  6. #19
    Moderator L'avatar di Rupert
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    Orizzonte Nord-Sud

    Lugano ha appena inaugurato il suo nuovo centro polivalente culturale, che ospita spazi espositivi, sale da concerto e palchi teatrali.

    Negli spazi espositivi è attualmente in corso la mostra intitolata "Orizzonte Nord-Sud".

    Si tratta essenzialmente di un percorso cronologico attraverso le grandi correnti stilistiche della pittura e delle arti figurative dell'Ottocento e del Novecento tra Sud e Nord delle Alpi. Vi sono rappresentati i maggiori artisti italiani, affiancati dai più noti artisti svizzeri attivi negli stessi ambiti culturali e negli stessi contesti storico-artistici. Balla, Boccioni, De Chirico, Casorati... Vanno a braccetto con hodler, böcklin, Anker, Segantini...

    La scelta non ha evidentemente nulla di originale, ma le opere esposte sono di grande qualità artistica e comunque il nuovo spazio espositivo vale una visita... se si passa dalla Svizzera.
    "non vitae sed scholae discimus" (Seneca, Epistulae morales ad Lucilium, 106, 12)

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  8. #20
    Administrator L'avatar di Mauro
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    Interessante, una buona scusa per fare visita alla Confederazione che, anche se vicinissima, non vedo da qualche anno.
    Non è vero che ti fermi quando invecchi, ma invecchi quando ti fermi.

  9. #21
    Moderator L'avatar di kaipirissima
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    JOAN MIRÓ A VILLA MANIN — SOLI DI NOTTE
    Vado questo PM. Vi saprò dire...

  10. #22
    Master Member L'avatar di Elvira Coot
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    JOAN MIRÓ A VILLA MANIN — SOLI DI NOTTE
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  12. #23
    Moderator L'avatar di kaipirissima
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    Hai ragione.
    dunque al volo...
    guida. Una ragazza che parlava velocissima, ogni tre parole inseriva "appunto" o "quindi"... Inascoltabile. E comunque non diceva niente di interessante.
    Mi ha fatto morire la mostra che a tutti noi del gruppo non è piaciuta.
    Non ci siamo immersi, non abbiamo provato empatia, solo fastidio e noia.

    Boh. Colpa di Mirò? Colpa della guida? Colpa del curatore e della scelta delle opere? Boh, comunque sia pollice giù.

  13. #24
    Master Member L'avatar di Elvira Coot
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    guida. Una ragazza che parlava velocissima, ogni tre parole inseriva "appunto" o "quindi"... Inascoltabile. E comunque non diceva niente di interessante. Mi ha fatto morire la mostra che a tutti noi del gruppo non è piaciuta.
    Non le piaceva Mirò e non è riuscita a nasconderlo

  14. #25
    Moderator L'avatar di kaipirissima
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    Non le piaceva Mirò e non è riuscita a nasconderlo
    Già, lo spero per lei. Altrimenti significa che non le piace il suo lavoro.

  15. #26
    Administrator L'avatar di Mauro
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    Ho paura che sia l'ennesima esponente della generazione smartphone che di smart ha solo il phone e non è in grado di fare un discorso degno di tal nome ... che tristezza.
    Non è vero che ti fermi quando invecchi, ma invecchi quando ti fermi.

  16. #27
    Master Member L'avatar di Elvira Coot
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    O magari è una trimestrale e non ha tanta voglia di impegnarsi in un lavoro che perderà comunque entro poco tempo







  17. #28
    Moderator L'avatar di Rupert
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    Imago urbis. La memoria del luogo attraverso la cartografia...

    Ho visitato la mostra Imago urbis. La memoria del luogo attraverso la cartografia dal Rinascimento al Romanticismo. Al Max Museo di Chiasso, Svizzera (ma a un passo dalla frontiera)

    È vero. Sono di parte. Insegno storia e geografia e provo un amore incondizionato per le carte topografiche antiche. È chiaro che per affrontarla con qualche ricaduta positiva è necessario avere un interesse specifico di partenza. Ma a me è piaciuta moltissssssssimo!

    Purtroppo, come al solito ho visitato la mostra nei suoi ultimi giorni d^'apertura e quindi se a qualcuno interessasse rimangono pochissimi giorni (fino a domenica). Al''entrata la gentilissima addetta del museo consegna al vivitatore una lente d'ingrandimento, che si rivela utilissima per l'osservazione di dettaglio di quelle che sono n tutto e per tutto delle opere d'arte grafica eccezionali e che conservano la memolria dei luoghi come non sono più.


    Milano nel Cinquecento



    "non vitae sed scholae discimus" (Seneca, Epistulae morales ad Lucilium, 106, 12)

  18. #29
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    Quasi dimenticavo: ho anche avuto diritto a un bonus di grande valore. nell'atrio del Max Museo, dove era stato allestito uno studio radio temporaneo della rete 2 (cioè la rete culturale e artistica della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana) stava concedendo un'intervista Roberto Vecchioni, a proposito del suo ultimo libro. Praticamente ho potuto godere di una promozione particolare "due in uno": museo e conferenza incontro con Vecchioni. Da sballo!
    "non vitae sed scholae discimus" (Seneca, Epistulae morales ad Lucilium, 106, 12)

  19. #30
    Master Member L'avatar di Enribello
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    FORO DI AUGUSTO E FORO DI CESARE
    Due storie e due percorsi a cura di Piero Angela e Paco Lanciano


    FORO DI CESARE

    Indossate la cuffia, puntate il laser e con un clic parte l'avventura nel Foro di Cesare che si illumina, solo per voi, nella notte romana. E' un'esperienza unica quella del viaggio nella storia dell'antica Roma... un piccolo gruppo di visitatori si riunisce per assistere allo spettacolo itinerante che parte, prima attraversando la scala collocata nei pressi della Colonna Traiana, dentro il Foro Traiano.
    E' la voce di Piero Angela, che ha curato la visita insieme a Paco Lanciano, che vi guida e racconta solo per voi la storia della Roma di Cesare come non l'avete mai vista prima. La prima emozione è quella di attraversare la galleria sotterranea dei Fori Imperiali, aperta in questa occasione, dopo gli scavi del secolo scorso.
    Tornati alla luce - no anzi all'aperto ma sempre al buio perchè la visita si svolge rigorosamente di notte - si entra nel Foro di Cesare dove immagini e suoni, proiettate sulla superficie dei monumenti stessi - o di quello che ne rimane - fanno vivere allo spettatore la sensazione unica di rivedere il Foro, a partire dal Tempio di Venere per passare poi alle botteghe (come quella del nummulario), le scuole, le sue fontane, e i grandi eventi che lo hanno attraversato in una ricostruzione molto realistica. Rivive, completato dalle luci, il pavimento a spina di pesce della Basilica Argentaria, o quello con lastre di marmo di diverso colore del Foro di Cesare. O ancora si vedono, ingranditi e amplificati dalla luce, i graffiti incisi nell'intonaco che riportano versi dell'Eneide.
    La meraviglia però è che non si tratta di ricostruzioni che deturpano il Foro o che ne danno un'immagine fumettistica, la visita è certo didascalica ma forte di una profondo rigore storico e scientifico.
    Come l'impareggiabile esperienza della ricostruzione della Curia, edificio che esiste ancora e sul cui profilo vengono proiettate le immagini che danno allo spettatore la sensazione di rivederlo esattamente come è stato in tutto il suo splendore. ( Nella foto sotto).
    Insomma un modo diverso di attraversare la storia di Roma, entusiasmante per i più piccoli ma anche per per gli adulti che tante volte hanno vagato, guida alla mano e reminescenze scolastiche nel cuore, tra le rovine dei Fori cercando di immaginare quello che ora è più facile vedere.

    Tratto da un articolo di Elisabetta Stefanelli

    FORO DI AUGUSTO

    Tutte le sere, si ripeterà lo spettacolo dal vero della storia di Augusto Con i due più tipici ingredienti della “formula Superquark” in tema di archeologia: far parlare il più possibile le pietre, chiamare in causa la tecnologia per raccontare la storia antica con ricostruzioni virtuali – sempre rigorosissime sotto il profilo scientifico –. Nei quaranta minuti previsti (tanto durerà lo spettacolo, ripetuto ogni sera tre volte e ogni volta per 200 spettatori) la voce di Piero Angela illustrerà ogni dettaglio del sito, sorto accanto all’attuale via Alessandrina di recente restauro e all’epoca dominato dalla statua di Augusto alta dodici metri: saranno scandagliate colonne, resti murari, frammenti.

    Partendo da ciò che è sotto gli occhi, la narrazione si allargherà alla figura del pater patriae, ai costumi e all’ordine politico e civile del suo tempo, ai caratteri della romanità classica di cui l’epoca augustea, aetas aurea per eccellenza, fu per più aspetti l’apice. E alla ricostruzione della grande metropoli dell’antichità, la New York a cavallo dell’era volgare, unica città ad aver toccato il milione di abitanti prima di Londra nell’800. Il tutto con l’ausilio di filmati e rendering virtuali che mostreranno come si presentava il Foro ai tempi di Augusto.
    dal web

    -----------------------------------------------------------------------------------------

    Visti entrambi l'anno scorso....In Italia abbiamo cose meravigliose che a volte valorizziamo poco...questo e' un caso positivo e quindi mi piace segnalarlo. Mi sono piaciuti tutti e due soprattutto quello di Cesare...
    Una passeggiata notturna di grande suggestione , su un area archeologica unica al mondo.
    Da non perdere ...lo consiglio a turisti e residenti ma anche ai bambini che ho visto molto interessati.
    Fino al 30 ottobre 2016

    Info
    http://www.viaggioneifori.it/



    Foro di Giulio Cesare - La Curia ( ricostruzione)
    Io li odio i nazisti dell'Illinois...

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