Thanks Thanks:  1
Likes Likes:  1
Visualizzazione dei risultati da 1 a 6 su 6

Discussione: Philip Roth - Pastorale americana

          
  1. #1
    Master Member L'avatar di daniela
    Registrato dal
    Oct 2011
    residenza
    Brescia
    Messaggi
    3,795
    Post Thanks / Like

    Philip Roth - Pastorale americana

    di Philip Roth


    Ho fatto un po' fatica ad arrivare alla fine, era da anni che volevo leggerlo, ma è piuttosto pesante. A metà, mi sono presa una pausa e ho letto altri libri, prima di riprenderlo.

    E' il sogno americano che va in frantumi.
    Seymour Levov, detto Lo Svedese, vive una vita apparentemente perfetta: grande atleta, affermato imprenditore, impeccabile marito della bellissima Miss New Jersey e padre felice di Merry, ebreo dalla famiglia perfetta che incarna il sogno americano realizzato.
    E poi tutto si frantuma e si sgretola, tutto crolla improvvisamente.

    Risulta piuttosto pesantuccio, sia per la tristezza del crollo, sia perchè la scrittura utilizza un linguaggio parlato, insiste molto su dettagli ripetuti fino alla nausea, il protagonista riflette non solo con analisi minuziose, ma si fa "seghe mentali" infinite.

    A parte questa "pesantezza", sono contenta di averlo letto, trasmette molto bene il sogno dell'americano conformista e realizzato, l'illusione della raggiunta stabilità, e poi il crollo.
    Lo Svedese si era conformato automaticamente a regole che si presentavano naturali, necessarie, giuste, le uniche possibili. Aveva rispettato quell'imperativo sociale che lo obbligava ad essere un buon marito, un buon padre, un ottimo uomo d'affari. Ma poi tutto gli crolla addosso, non si salva nulla di ciò che aveva realizzato. E lui rimane stupito e si chiede dove ha sbagliato.

    E' molto ben descritto il rapporto tra genitori e figli, il susseguirsi delle generazioni, l'abisso tra ciò che vorremmo essere e ciò che siamo, la solitudine in questa provincia americana e il fatto che le nostre certezze possono essere smantellate in un soffio.

    Consigliato, ma ci vuole un po' di pazienza per coglierne la grandezza.
    A ciascuno e' affidato il compito di vegliare sulla solitudine dell'altro.

  2. Thanks kaipirissima thanked for this post
  3. #2
    Administrator L'avatar di Mauro
    Registrato dal
    Oct 2011
    residenza
    Milano
    Messaggi
    2,721
    Post Thanks / Like
    Continuo a leggere i tuoi resoconti di lettura e continuo a seguirti ... la mia prossima lettura sarà "Uomini e topi" e questo libro di Roth (che mi è stato consigliato da più parti) finirà per seguirlo quanto prima.
    Per quanto gli USA non siano un paese per il quale provi un grande amore sono sempre attratto dalle dinamiche sociali che li caratterizzano e questa mi sembra una buona occasione per approfondire.
    L’uomo è la specie più folle: venera un Dio invisibile e distrugge una Natura visibile. Senza rendersi conto che la Natura che sta distruggendo è quel Dio che sta venerando.
    (Hubert Reeves, astrofisico)

  4. #3
    Master Member L'avatar di Elvira Coot
    Registrato dal
    Nov 2011
    Messaggi
    2,113
    Post Thanks / Like
    Più di una volta ho sentito lo stesso commento: "bello, ma peso". Lo leggerò anch'io, non sono una che si spaventa facilmente.

  5. #4
    Master Member L'avatar di maureen
    Registrato dal
    Oct 2011
    Messaggi
    1,165
    Post Thanks / Like
    Mi interessano molto le tematiche che ha esposto così bene Daniela nella sua bella recensione.
    Da diverso tempo ho il libro in lista desideri e prima o poi arriverà il suo turno.

  6. #5
    Senior Member L'avatar di annaV
    Registrato dal
    Oct 2011
    residenza
    napoli
    Messaggi
    475
    Post Thanks / Like
    Troppi libri in lista! Ma almeno Uomini e Topi un giorno lo leggerò

  7. #6
    Senior Member L'avatar di nottibianche
    Registrato dal
    Jan 2018
    residenza
    Montecatini Terme
    Messaggi
    300
    Post Thanks / Like
    Sono d'accordo con daniela,ce l'ho proprio adesso in lettura ma faccio fatica: lo prendo e lo lascio da una settimana.Mi sento in colpa trattandosi di uno dei più grandi scrittori americani
    " E se io non fossi l'eroe? Se io fossi il cattivo? " Twilight

  8. Likes daniela liked this post

Tag per questa discussione

Segnalibri

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
  •