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Discussione: La poesia della quotidianità

          
  1. #1
    Senior Member L'avatar di Andrea
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    La poesia della quotidianità

    Non so se la netiquette preveda che un neofita possa aprire una discussione, ma questa poesia era talmente carina che oso...

    Pizzicheria

    "Ettogrammo, chilo, mezzochilo.
    cacio, burro, prosciutto, salame,
    acciughe, salacche, baccalà... "
    Sono voci del gergo
    di questo untuoso reame.
    "Mi serve o non mi serve?
    Ho tanta fretta! "
    " Aspetti... "
    " Mi dia retta. .
    Venga qua ".
    S'infuria una servetta,
    una s'acqueta.
    "Il solito formaggio
    ma con poca corteccia".
    E una sicura mano
    apre una breccia nel parmigiano.
    Molla e tira, tira e molla,
    poca corteccia e di molta midolla.
    Aver fretta ed aspettare,
    pesare, tagliare, affettare,
    entrare, andar via,
    sono le note costanti
    della quotidiana sinfonia
    in una antica pizzicheria

    Aldo Palazzeschi
    L’amore è la voce dietro tutti i silenzi, la speranza che non ha il contrario in un timore.

  2. #2
    Master Member L'avatar di Rosy
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    Re: La poesia della quotidianità

    CERTO CHE PUO'!!!!!!!!!!!!!!! e ne apra pure altri!
    Ben vengano! ciao ( è molto simpatico questo thread..)
    Rosy :P :P
    " Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica..."
    M.Medeiros

  3. #3
    Master Member L'avatar di Rosy
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    Re: La poesia della quotidianità

    A questo punto non posso ESIMERMI da una piccola perfidia.
    Solo su QLIBRI ( attenzione: non Qforum) non si poteva, perchè Murialdog, che ci ha provato, è stato preso a pesci in faccia. ah ah ah ah( non mi sono trattenuta !)
    ciao
    Rosy :P :P
    " Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica..."
    M.Medeiros

  4. #4
    Moderator L'avatar di Rupert
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    Re: La poesia della quotidianità

    Quote Originariamente inviato da Andrea
    Non so se la netiquette preveda che un neofita possa aprire una discussione, ma questa poesia era talmente carina che oso...
    Osa! Con la poesia vai sul sicuro. Ma anche con qualsiasi altro intervento a sfondo letterario... e non.

    Ciò che è meglio non fare è quello che il buon senso di ogni persona a modo suggerirebbe di non fare: vilipendio, contumelie, turpiloquio (ancorché in occasioni particolari un certo grado moderato di rozzezza parrebbe essere tollerato, anche in questo caso è questione di buon senso) e tutto ciò che risulta e-molesto, ovvero trollismo, flaming, spamming...
    (Scusa, ho approfittato del tuo post per ribadire qualche banale e per altro ovvia norma generale).

    Ma Palazzeschi non ha proprio nulla a che vedere con questo, quindi proponi e condividi. Farai la felicità di noi amanti della poesia, piuttosto numerosi in questo luogo.



    Rupert
    "non vitae sed scholae discimus" (Seneca, Epistulae morales ad Lucilium, 106, 12)

  5. #5
    Senior Member L'avatar di Andrea
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    Re: La poesia della quotidianità

    Bene grazie! Tendo a non trolleggiare né a esser turpe (anche se, a detta di qualche amico...) e la poesia mi piace troppo per produrre interferenza di così bassa lega!
    L’amore è la voce dietro tutti i silenzi, la speranza che non ha il contrario in un timore.

  6. #6
    Senior Member L'avatar di Andrea
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    Re: La poesia della quotidianità

    La cipolla

    La cipolla è un'altra cosa.
    Interiora non ne ha.
    Completamente cipolla
    Fino alla cipollità.
    Cipolluta di fuori,
    cipollosa fino al cuore,
    potrebbe guardarsi dentro
    senza provare timore.

    In noi ignoto e selve
    di pelle appena coperti,
    interni d'inferno,
    violenta anatomia,
    ma nella cipolla – cipolla,
    non visceri ritorti.
    Lei più e più volte nuda,
    fin nel fondo e così via.

    Coerente è la cipolla,
    riuscita è la cipolla.
    Nell'una ecco sta l'altra,
    nella maggiore la minore,
    nella seguente la successiva,
    cioè la terza e la quarta.
    Una centripeta fuga.
    Un'eco in coro composta.

    La cipolla, d'accordo:
    il più bel ventre del mondo.
    A propria lode di aureole
    da sé si avvolge in tondo.
    In noi – grasso, nervi, vene,
    muchi e secrezione.
    E a noi resta negata
    l'idiozia della perfezione.

    Wislawa Szymborska
    L’amore è la voce dietro tutti i silenzi, la speranza che non ha il contrario in un timore.

  7. #7
    Senior Member L'avatar di Serena-fundy
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    Re: La poesia della quotidianità

    Vi posto una poesia del grande Aldo Fabrizi
    P.S. A proposito di cucina

    La 'Romanella'

    I

    Mì nonna, benedetta indó riposa,
    se comportava come 'na formica
    e puro si avanzava 'na mollica
    l'utilizzava per un'antra cosa.

    Perciò er dovere primo d'ogni sposa,
    pure che costa un'oncia de fatica,
    è d'esse sempre, a la maniera antica,
    risparmiatrice, pratica e ingegnosa.

    Si avanza un po' de pasta, mai buttalla:
    se sarta co' un po' d'acqua solamente,
    pe' falla abbruscolì senz'abbrucialla.

    E la riuscita de 'sta Romanella
    che fa faville e che nun costa gnente
    dipenne da 'na semplice padella.


    II

    Mò l'urtima invenzione è 'na padella,
    che quello che se còce poi se stacca,
    mastice, colla, pece e ceralacca,
    se rivorteno come 'na frittella.

    'Sta novità sarà 'na cosa bella,
    ma dato che la Pasta nun attacca
    in pratica sarebbe 'na patacca
    perché dev'esse mezz'abbruscatella.

    Vedete, er gusto nun dipenne mica
    dar fatto che diventa più odorosa,
    ma dar sapore de padella antica.

    E detto questo, porca la miseria,
    fò a meno de la chiusa spiritosa,
    perché 'sto piatto qui è 'na cosa seria!
    Due cose mi hanno sempre sorpreso: l'intelligenza degli animali e la bestialità degli uomini. Bertrand Russell

  8. #8
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    Re: La poesia della quotidianità

    Troppo carine!
    mentre le leggo mi pare di sentire Fabrizi che le declama, con la sua voce un pò..ansimante dalla ciccia!
    grazie e ciao,
    Rosy :P
    " Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica..."
    M.Medeiros

  9. #9
    Senior Member L'avatar di Andrea
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    Re: La poesia della quotidianità

    Bevendo da solo sotto la luna

    Se al cielo non piacesse il vino
    in cielo non ci sarebbe la stella del vino.
    Se alla terra non piacesse il vino
    sulla terra non ci sarebbe la fonte del vino.
    E se al cielo e alla terra piace
    non c'è nulla di disdicevole ad amarlo.
    Si dice che il vino chiaro si può paragonare al santo
    e quello scuro al saggio.
    Ai santi e ai saggi piace bere.
    Perché cercare allora l'immortalità?
    Con tre bicchieri si comunica con il Tao,
    con un moggio ci si fonde con la natura.
    Incontro il piacere solo nel vino
    ed è inutile dirlo al sobrio.

    Li Po
    L’amore è la voce dietro tutti i silenzi, la speranza che non ha il contrario in un timore.

  10. #10
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    Re: La poesia della quotidianità

    Scegliendo un lettore

    Per prima cosa, mi piacerebbe che fosse bella,
    e camminasse con grazia sulla mia poesia
    nel momento più solitario di un pomeriggio,
    i capelli ancora umidi sul collo, lavati
    da poco. Dovrebbe indossare
    un impermeabile, vecchio, un po’ sporco
    perché non ha abbastanza soldi per la lavanderia.
    Tirerà fuori gli occhiali, e lì,
    nella libreria, sfoglierà
    le mie poesie, poi metterà di nuovo il libro
    sullo scaffale. E si dirà:
    “A quel prezzo, posso far lavare
    il mio impermeabile alla tintoria.” E lo farà.

    Ted Kooser
    L’amore è la voce dietro tutti i silenzi, la speranza che non ha il contrario in un timore.

  11. #11
    Senior Member L'avatar di Serena-fundy
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    Re: La poesia della quotidianità

    Quote Originariamente inviato da Rosy
    Troppo carine!
    mentre le leggo mi pare di sentire Fabrizi che le declama, con la sua voce un pò..ansimante dalla ciccia!
    grazie e ciao,
    Rosy :P
    Grazie a te, Rosy. Oggi era il suo compleanno
    Ciao

    Serena-fundy
    Due cose mi hanno sempre sorpreso: l'intelligenza degli animali e la bestialità degli uomini. Bertrand Russell

  12. #12
    Administrator L'avatar di Mauro
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    Re: La poesia della quotidianità

    Quote Originariamente inviato da Andrea
    Non so se la netiquette preveda che un neofita possa aprire una discussione, ma questa poesia era talmente carina che oso...
    Ciò che mi sfugge è per quale altro insondabile motivo uno si dovrebbe iscrivere a un qualsivoglia Forum
    L’uomo è la specie più folle: venera un Dio invisibile e distrugge una Natura visibile. Senza rendersi conto che la Natura che sta distruggendo è quel Dio che sta venerando.
    (Hubert Reeves, astrofisico)

  13. #13
    Senior Member L'avatar di Serena-fundy
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    Re: La poesia della quotidianità

    Posto questa poesia di Giuseppe Gioachino Belli, autore dialettale romano del XIX secolo.

    LA BONA FAMIJA

    Mi' nonna, a un'or de notte che viè ttata
    Se leva da filà, povera vecchia,
    Attizza un carboncello, ciapparecchia,
    E maggnamo du' fronne d'inzalata.

    Quarche vorta se famo una frittata,
    Che ssi la metti ar lume ce se specchia
    Come fussi a ttraverzo d'un'orecchia:
    Quattro noce, e la cena è terminata.

    Poi ner mentre ch'io, tata e Crementina
    Seguitamo un par d'ora de sgoccetto,
    Lei sparecchia e arissetta la cucina.

    E appena visto er fonno ar bucaletto,
    'Na pisciatina, 'na sarvereggina,
    E, in zanta pace, ce n'annamo a letto.
    Roma, 28 novembre 1831

    LA BUONA FAMIGLIA

    Mia nonna, alle otto di sera 1 quando viene papà,
    Si alza dal filare, povera vecchia,
    Attizza un piccolo carbone, apparecchia per noi,
    E mangiamo due foglie d'insalata.

    Qualche volta ci facciamo una frittata,
    Che se la metti alla luce è trasparente
    Come guardando attraverso un'orecchia:
    Quattro noci, e la cena è terminata.

    Poi mentre io, papà e Clementina
    Seguitiamo per un paio d'ore a bevicchiare,
    Lei sparecchia e rassetta la cucina.

    E appena visto il fondo al boccaletto,
    Una minzione, una Salve Regina,
    E, in santa pace, ce ne andiamo a letto.
    Roma, 28 novembre 1831

    1. - Un'ora dopo l'Ave Maria, che si recitava
    alle 19:15 in estate e alle 18:15 in inverno,
    quindi oggi diremmo attorno alle 20.
    Due cose mi hanno sempre sorpreso: l'intelligenza degli animali e la bestialità degli uomini. Bertrand Russell

  14. #14
    Master Member L'avatar di daniela
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    Re: La poesia della quotidianità

    Cucchiaini

    A tavola
    per non parlare da sola
    ha parlato con le sue posate
    per tutta l'infanzia
    per tutta l'adolescenza
    con la signora forchetta
    e suo marito il coltello
    per tutti i pranzi
    e tutte le cene
    poi è diventata grande
    non ha più parlato all'acciaio inossidabile
    quasi più è tornata nel cassetto
    dei feroci bambini cucchiaini.

    Vivian Lamarque
    A ciascuno e' affidato il compito di vegliare sulla solitudine dell'altro.

  15. #15
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    Re: La poesia della quotidianità

    ILLUMINAZIONE DAVANTI AL BANCO DEI SURGELATI

    anche la sofferenza
    ha la sua data di scadenza.

    Francesca Genti
    L’amore è la voce dietro tutti i silenzi, la speranza che non ha il contrario in un timore.

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