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Discussione: Petros Markaris - "La lunga estate calda del Commissario Charitos"

          
  1. #1
    Junior Member L'avatar di Hippy69
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    Cool Petros Markaris - "La lunga estate calda del Commissario Charitos"

    Ciao a tutti, inizio a dare il mio contributo a Scompaginando con la recensione di un libro che ho letto un mese fa' durante una vacanza in Grecia...
    Filippo


    Petros Markaris - "La lunga estate calda del Commissario Charitos"
    Il commissario Kostas Charitos, da molti considerato il Montalbano greco, è uno dei personaggi letterari più interessanti di questi ultimi anni. ‘La lunga estate calda…’ è il quarto romanzo della serie ideata dallo scrittore greco (ma nato a Istanbul) Petros Markaris. Il libro si apre con Caterina, la figlia del commissario, che ottiene il dottorato in giurisprudenza e per Charitos e famiglia diventa un’occasione per festeggiare insieme a Fanis, il fidanzato di lei, e ai futuri consuoceri. Dopo pochi giorni Caterina e Fanis decidono di concedersi una vacanza a Creta, ma il traghetto che li deve portare sull’isola riserva loro una drammatica sorpresa. L’equipaggio e i passeggeri vengono infatti presi in ostaggio da un gruppo di misteriosi terroristi. Per i parenti dei sequestrati inizia così un penoso calvario in attesa di avere notizie dei loro cari. Charitos inizialmente si unisce all’unità di crisi che si occupa di gestire la situazione, ma poi è costretto a tornare ad Atene per seguire un caso molto urgente. Nella capitale greca hanno infatti ucciso un modello che ha interpretato un famoso spot pubblicitario. Ed è solo il primo della serie: nel giro di pochi giorni avvengono altri due omicidi legati al mondo della pubblicità televisiva. A rivendicare i delitti c’è un uomo misterioso che telefona direttamente al commissario e che si presenta come una specie di giustiziere: il suo (apparentemente?) folle progetto è quello di porre fine alle pubblicità. Charitos si ritrova così ad indagare su un caso delicato, mentre i suoi pensieri sono spesso altrove. La sua principale preoccupazione è quella di avere notizie sulla sorte della figlia, ancora nelle mani dei sequestratori. L’attesa è resa ancora più angosciosa dal fatto che i terroristi non rivelano la loro identità né fanno alcun tipo di richiesta. La tensione è per lui quasi insostenibile, ma in qualche modo riesce a dominarla e a proseguire con le indagini. Kostas Charitos non è uno che si lascia scoraggiare facilmente, forse per quel suo sguardo ironico e disincantato nei confronti della vita. Ma questa volta non sarà facile, anche perché è in gioco la vita della sua unica figlia. Non sarà di grande aiuto nemmeno l’abituale lettura del dizionario ‘Dimitrakos’ che in passato è stata una preziosa fonte di ispirazione. Un romanzo quindi dalla doppia trama che offre sviluppi imprevisti. I libri di Markaris non sono però solo delle storie coinvolgenti e delle trame ben congeniate, ma anche un’immersione nella realtà di un paese contradditorio come la Grecia. Una nazione ancora legata a un drammatico e imbarazzante passato prossimo (dittatura dei Colonnelli), senza purtroppo avere ancora un futuro plausibile, ma che si trascina in un travagliato e confuso presente di crisi economica e sociale. Co-protagonista di questo romanzo è la città di Atene, disumana e affascinante al tempo stesso. Una città caotica fino all’inverosimile, dove gli spostamenti in auto del commissario (con la sua obsoleta Mirafiori) vengono descritti da Markaris come dei viaggi epici verso l’ignoto. Un’Atene comunque amata e inaspettatamente bella, che è presenza costante in tutti i suoi romanzi. Per concludere, Petros Markaris è uno scrittorie di indubbio talento e ‘La lunga estate calda del commissario Charitos’ è un gran bel romanzo (nonostante il banale titolo italiano!). Consigliato a tutti e non solo agli appassionati di gialli/polizieschi.

  2. #2
    Master Member L'avatar di Rosy
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    Ehi! sei appena arrivato e già mi fai venie delle...voglie con un autore che non conosco!
    grazie del contributo, ciao
    Rosy
    " Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica..."
    M.Medeiros

  3. #3
    Administrator L'avatar di Mauro
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    Davvero una bella pennellata su questo autore che ho già sentito nominare, ma non ho mai letto ... immagino che, trattandosi di un personaggio ricorrente, sarebbe meglio leggerne le storie in ordine rigorosamente cronologico, giusto?
    Non è vero che ti fermi quando invecchi, ma invecchi quando ti fermi.

  4. #4
    Junior Member L'avatar di Hippy69
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    Ciao Mauro, hai ragione: quando si tratta di una “serie” è sempre meglio cominciare dal primo volume. Però il primo romanzo del commissario Charitos (“Ultime dalla notte”) a me non era piaciuto granché… Quindi non ho più letto libri di Petros Markaris fino a quest’estate. Ho deciso di prenderne un altro solo quando abbiamo programmato di fare un viaggio in Grecia, dato che a me piace leggere qualcosa che abbia qualcosa a che vedere con il posto in cui vado. Altri scrittori greci oltre a Markaris purtroppo non ne conoscevo, se non i classici che mi avevano obbligato a studiare a scuola. Molto semplicemente ho scelto “La lunga estate…” perché era quello che mi ispirava di più tra quelli cho ho sfogliato in libreria. Visto che poi mi è piaciuto molto, non escludo che in futuro ne leggerò altri. Magari senza aspettare le prossime vacanze greche…
    Grazie anche a Rosy per il commento.

  5. #5
    Senior Member L'avatar di zio fred
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    Quote Originariamente inviato da Hippy69 Visualizza il messaggio
    ................a me piace leggere qualcosa che abbia qualcosa a che vedere con il posto in cui vado.
    .
    e questa, mio giovane lettore, è un’ottima abitudine!
    Markaris è scrittore che fa vivere e respirare l’ambiente della vicenda e serve sia come letteratura che come guida turistica: gli spostamenti in auto del commissario sembrano i percorsi stradali della Michelin, persino esagerato!
    Ma Charitos sta ad Atene come Pepe Carvalho sta a Barcellona o John Rebus ad Edinburgo, se non vogliamo scomodare Maigret a Parigi.

    Il nostro Markaris sceglie di solito un tema (socioeconomico) per libro e su quello sviluppa la vicenda, in questo assomiglia a Vazquez Montalban, e siccome come saprai non ha scritto molti libri prchè li scrive bene non dovresti faticare a leggerli tutti magari in sequenza temporale come suggerisce Mauro, così segui le vicende familiari del commissario.
    Fa eccezione LA BALIA che ha come sfondo Istanbul dove la coppia è in vacanza: allora se puoi programma un viaggio a Istanbul (meravigliosa) così hai la scusa per leggere questo libro.
    Sulla Grecia comunque hai ragione, dopo i classici scolastici non è che conosca molti scrittori a parte Kazantzakis di Zorba il greco che nessuno ha letto ma tutti han visto il film (girato a Creta). Se ritorni nelle isole cerca UNA LUNGA VACANZA BREVE, ed. Rizzoli, di tale Jones, gialletto senza pretese ma godibile.

    ah,....benvenuto
    zio Fred

  6. #6
    Junior Member L'avatar di Hippy69
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    Grazie per i consigli, zio Fred.
    Mi piacerebbe davvero andare ad Istanbul! Chi c'è stato me ne ha parlato benissimo...
    A dire il vero non sempre riesco a leggere libri che parlano dei luoghi che visito. Più spesso la scelta dipende dai volumi che ho in casa e che non ho ancora letto.
    Alcune volte è solo dopo essere stato in posti nuovi che mi metto a leggere qualcosa di attinente. Altre volte il libro in questione lo leggo prima di partire. Lo stesso cerco di fare con la musica, magari comprando un CD che posso trovare solo sul posto. Questo per far sì che il viaggio non sia un'esperienza fine a sé stessa, ma l'occasione per conoscere il più possibile di una cultura diversa.
    Ciao
    Filippo

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