Ciao a tutti, inizio a dare il mio contributo a Scompaginando con la recensione di un libro che ho letto un mese fa' durante una vacanza in Grecia...
Filippo


Petros Markaris - "La lunga estate calda del Commissario Charitos"
Il commissario Kostas Charitos, da molti considerato il Montalbano greco, è uno dei personaggi letterari più interessanti di questi ultimi anni. ‘La lunga estate calda…’ è il quarto romanzo della serie ideata dallo scrittore greco (ma nato a Istanbul) Petros Markaris. Il libro si apre con Caterina, la figlia del commissario, che ottiene il dottorato in giurisprudenza e per Charitos e famiglia diventa un’occasione per festeggiare insieme a Fanis, il fidanzato di lei, e ai futuri consuoceri. Dopo pochi giorni Caterina e Fanis decidono di concedersi una vacanza a Creta, ma il traghetto che li deve portare sull’isola riserva loro una drammatica sorpresa. L’equipaggio e i passeggeri vengono infatti presi in ostaggio da un gruppo di misteriosi terroristi. Per i parenti dei sequestrati inizia così un penoso calvario in attesa di avere notizie dei loro cari. Charitos inizialmente si unisce all’unità di crisi che si occupa di gestire la situazione, ma poi è costretto a tornare ad Atene per seguire un caso molto urgente. Nella capitale greca hanno infatti ucciso un modello che ha interpretato un famoso spot pubblicitario. Ed è solo il primo della serie: nel giro di pochi giorni avvengono altri due omicidi legati al mondo della pubblicità televisiva. A rivendicare i delitti c’è un uomo misterioso che telefona direttamente al commissario e che si presenta come una specie di giustiziere: il suo (apparentemente?) folle progetto è quello di porre fine alle pubblicità. Charitos si ritrova così ad indagare su un caso delicato, mentre i suoi pensieri sono spesso altrove. La sua principale preoccupazione è quella di avere notizie sulla sorte della figlia, ancora nelle mani dei sequestratori. L’attesa è resa ancora più angosciosa dal fatto che i terroristi non rivelano la loro identità né fanno alcun tipo di richiesta. La tensione è per lui quasi insostenibile, ma in qualche modo riesce a dominarla e a proseguire con le indagini. Kostas Charitos non è uno che si lascia scoraggiare facilmente, forse per quel suo sguardo ironico e disincantato nei confronti della vita. Ma questa volta non sarà facile, anche perché è in gioco la vita della sua unica figlia. Non sarà di grande aiuto nemmeno l’abituale lettura del dizionario ‘Dimitrakos’ che in passato è stata una preziosa fonte di ispirazione. Un romanzo quindi dalla doppia trama che offre sviluppi imprevisti. I libri di Markaris non sono però solo delle storie coinvolgenti e delle trame ben congeniate, ma anche un’immersione nella realtà di un paese contradditorio come la Grecia. Una nazione ancora legata a un drammatico e imbarazzante passato prossimo (dittatura dei Colonnelli), senza purtroppo avere ancora un futuro plausibile, ma che si trascina in un travagliato e confuso presente di crisi economica e sociale. Co-protagonista di questo romanzo è la città di Atene, disumana e affascinante al tempo stesso. Una città caotica fino all’inverosimile, dove gli spostamenti in auto del commissario (con la sua obsoleta Mirafiori) vengono descritti da Markaris come dei viaggi epici verso l’ignoto. Un’Atene comunque amata e inaspettatamente bella, che è presenza costante in tutti i suoi romanzi. Per concludere, Petros Markaris è uno scrittorie di indubbio talento e ‘La lunga estate calda del commissario Charitos’ è un gran bel romanzo (nonostante il banale titolo italiano!). Consigliato a tutti e non solo agli appassionati di gialli/polizieschi.